Statistica NUE 112: In Emilia-Romagna un servizio efficiente per tutte le Emergenze – Al via la campagna di comunicazione della Regione “Chiama 1-1-2. Un solo numero per tutte le emergenze”

BOLOGNA

In regione si registra una media di 1.500 telefonate al giorno per milione di abitanti. Nel 46% dei casi si tratta di emergenze sanitarie. Le Centrali Uniche di Risposta, una a Bologna e una a Parma, servono 57 centrali di secondo livello

gruppo Nue 112

In Emilia-Romagna bastano 4,5 secondi per ricevere una risposta in caso di emergenza. Grazie al Numero Unico Europeo 112, che dal 3 dicembre 2024 al 1^ aprile 2025 è stato attivato progressivamente su tutto il territorio regionale, e permette di richiedere l’intervento della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Vigili del fuoco, del Soccorso sanitario e del Soccorso in mare.

Nei primi 121 giorni di operatività, con date di attivazione differenti, il NUE 112 ha ricevuto 381.232 telefonate, con una media giornaliera di 1.500 per milione di abitanti, di cui il 46% riguardano l’emergenza sanitaria, il 28% i Carabinieri, il 19% la Polizia di Stato, e il 7% i Vigili del Fuoco. Nei primi due giorni (1 e 2 aprile) dall’attivazione completa su tutto il territorio regionale è stata registrata una media di 6.500 chiamate.

Operatori Cur testimonial della campagna

Per far conoscere l’importante novità e informare i cittadini sui vantaggi che il NUE 112 comporta in termini di efficienza del servizio nella gestione delle emergenze, la Regione lancia una campagna di comunicazione in quattro lingue. Presentata oggi in conferenza stampa in viale Aldo Moro, assieme a un primo bilancio dell’attività svolta, dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e dal coordinatore della rete regionale dell’emergenza 118 e del 112, Antonio Pastori. Presenti il viceprefetto di Bologna, Beaumont Bortone, il vicequestore di Bologna, Eleonora Arciani, e il direttore del Comando Regionale Vigili del Fuoco, Francesco Notaro.

Con loro anche i quattro testimonial della campagna, due donne e due uomini, operatori della Centrale Unica di Risposta di Bologna e Parma e dipendenti delle Aziende sanitarie della regioneLorenzo Lunadei e Monia Zullo (CUR di Bologna), e Simona Marinaci e Luca Bassi (CUR di Parma).

“Un risultato così positivo- sottolinea Fabi– è merito di un importante lavoro di squadra realizzato da tutte le istituzioni coinvolte nel progetto: Regione, Prefettura di Bologna, Prefetture e Questure regionali, articolazioni regionali e provinciali dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto e il Servizio 118, che ringrazio ancora una volta. Il NUE 112 è un sistema complesso e altamente tecnologico che, grazie alla professionalità degli operatori, che sono stati appositamente formati, sta dando, come dimostrano i numeri, risultati più che soddisfacenti”.

Tavolo conferenza stampa

“È un servizio molto importante per il nostro territorio e per i cittadini- prosegue Fabi-, che possono ricevere aiuto, in situazioni di estrema difficoltà dove anche pochi secondi fanno la differenza, in modo veloce e con un’immediata geolocalizzazione. Grazie alla campagna di comunicazione regionale- conclude- questa importante novità sarà fatta conoscere in modo capillare su tutto il territorio, affinché sempre più persone sappiano cos’è e come funziona il NUE 112, e possano utilizzarlo in caso di emergenza”.    

I dati del NUE 112 in Emilia-Romagna

Al 2 aprile 2025, nei primi 121 giorni di operatività, nei distretti telefonici dove è stato attivato con date differenti a partire dal 3 dicembre 2024, sono complessivamente 381.232 le telefonate ricevute, con una media giornaliera di 1.500 per milione di abitanti (in linea con il dato nazionale), di cui 163.787, pari al 43%, filtrato dalle Centrali Uniche di Risposta. Una delle funzioni del NUE 112, infatti, è filtrare le telefonate, ovvero smaltire quelle che non riguardano vere e proprie emergenze, liberando così le centrali di secondo livello che possono, invece, dedicarsi alla gestione delle emergenze. Delle chiamate inoltrate, le richieste riguardano per il 46% Emergenza sanitaria, 28% Carabinieri, 19% Polizia di Stato e 7% Vigili del Fuoco.

Le Centrali Uniche di Risposta, una a Bologna e una a Parma, servono 57 centrali di secondo livello (di cui 3 di Emergenza sanitaria, 34 dei Carabinieri, una della Capitaneria di Porto, 10 di Polizia di Stato, 9 dei Vigili del Fuoco e dal 7 aprile una Centrale operativa della Polizia Stradale). Nel 6% delle chiamate inoltrate alle centrali di secondo livello vengono allertate più centrali contemporaneamente per garantire tempestività e rapidità di intervento. Per tutti i distretti telefonici il tempo medio di risposta al cittadino è di 4,5 secondi.

Il picco di telefonate è stato registrato il 28 gennaio con quasi 5mila chiamate, perché quel giorno raffiche di vento oltre 120 chilometri orari hanno colpito le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia (ulteriori approfondimenti in allegato).

La campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna

“Chiama 1-1-2. Un solo numero per tutte le emergenze” è il claim della campagna di comunicazione messa a punto dalla Regione per informare i cittadini sul NUE 112 e sui vantaggi che comporta in termini di efficienza nella gestione delle emergenze.

Affissioni e locandine in tre diversi formati, spot video (nei formati 20, 30 e 45 secondi) e radio, inserzioni sui quotidiani, il sito web  www.nue112er.it, canali social della Regione e altro materiale informativo sono gli strumenti scelti per illustrare come funziona il servizio. Disponibili – nel caso dei materiali informativi, spot e contenuti per i social – in quattro lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo.

Inoltre, come funziona la Centrale Unica di Risposta di Bologna, che insieme a quella di Parma, gestisce le telefonate, lo racconta un video realizzato dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta regionale, che sarà veicolato dai canali social della Regione: a spiegare il lavoro della CUR di Bologna, che si trova all’interno dell’area dell’Ospedale Maggiore, è il responsabile Matteo Bartolomei.

Cos’è il NUE

Il NUE 112 non sostituisce, ma si affianca e integra gli attuali numeri di emergenza nazionali (112, 113, 115, 118 e 1530), che continuano a restare attivi: i cittadini possono chiamare il 112 per qualsiasi tipo di emergenza, oppure continuare a comporre i diversi numeri abituali.

La sua introduzione recepisce la direttiva dell’Unione europea per armonizzare i servizi di emergenza e permettere a chiunque si trovi sul suolo europeo di effettuare chiamate di emergenza componendo un unico numero di telefono valido in tutti gli Stati membri. Dopo questa prima fase di avvio, in base alla dotazione tecnologica e all’attivazione del servizio h24, sarà possibile includere anche le sedi della Polizia locale tra gli enti di soccorso.

La centralizzazione delle chiamate assicura, dal punto di vista organizzativo e operativo, una gestione coordinata e integrata tra le diverse forze coinvolte, la tracciabilità della chiamata, la risposta multilingue e l’accesso alle persone con disabilità, anche dell’udito.

Il modello organizzativo messo a punto dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e i vertici delle Forze dell’ordine e dei Servizi di emergenza coinvolti, prevede che tutte le chiamate effettuate ai tradizionali numeri di emergenza nazionali (112, 113, 115, 118) siano convogliate e prese in carico dalle due Centrali Uniche di Risposta (CUR), collocate una a Bologna e una a Parma, a seconda della provenienza della chiamata. Per realizzarle, la Regione ha investito oltre 7 milioni di euro: costruite con criteri antisismici, sono dotate di una sala per la gestione delle maxi-emergenze e di spazi idonei ad ospitare tecnologie, uffici e servizi, tra cui video- wall informativi per il controllo dell’evoluzione del quadro emergenziale.

Cosa succede quando si chiama il NUE 112

“Emergenza, di cosa ha bisogno”. “C’è una persona sospetta”. “Emergenza, l’ho già localizzata”. “Sto male e sono sola in casa”. “In che via si trova?”. “Non abbandoni la chiamata, resti in linea con me”. Due squilli e dalla Centrale Unica di Risposta, a Bologna o a Parma, rispondono con voce ferma e rassicurante. Il sistema di gestione delle chiamate permette alle CUR di ricevere in tempo reale l’identificativo e di localizzare in maniera rapida e immediata la posizione geografica dell’utente, riducendo il tempo di intervista di chi chiama. La telefonata viene processata e inoltrata al servizio di emergenza competente: solo quando le forze dell’ordine o il sistema di emergenza sanitaria vengono messi in contatto con la persona che ha chiamato, l’operatore si sgancia.

Ogni CUR, una a Bologna e una a Parma, prevede 24 postazioni di lavoro, più 8 di riserva per maxi emergenze, sulle quali si alternano, in più turni, 90 operatori tecnici (per ciascuna CUR). Gli operatori delle CUR garantiscono una prima risposta a tutte le chiamate di soccorso, che vengono classificate per tipo di emergenza e inoltrate, assieme ad una scheda contenente le informazioni anagrafiche e di localizzazione dell’utente, alle centrali operative competenti per funzione e territorio, che poi intervengono sul posto.

Nelle CUR si lavora su tre turni h24. Nella fascia diurna, dalle 8 alle 22, si registra il maggior numero di chiamate. Per ogni turno, mediamente, un operatore risponde a 150-200 telefonate. Ascolto, studio, training e test sono le fasi della formazione (che dura sei settimane) degli operatori.

La app “Where are U”

Per contattare il NUE 112 c’è anche l’app Where are U”, scelta come applicazione di riferimento nazionale e messa a disposizione dal ministero dell’Interno tramite un accordo con l’Azienda regionale per l’emergenza urgenza della Regione Lombardia. La app, gratuita e disponibile per smartphone iOS, Android e Windows Phone, permette di mettersi in contatto con il NUE 112 in tre diversi modi: la chiamata vocale, la chiamata muta (se l’utente non può parlare perché in situazione di pericolo o perché persona con disabilità) e una chat.

112Sordi – 800.800.112: comunicazione di emergenza per le persone sorde

Un servizio pubblico gratuito, attivo da 4 anni in tutta la nazione, pensato per migliorare il supporto ai sordi da parte degli operatori NUE 112. Il servizio permette agli operatori della CUR di Saluzzo (CN), unica centrale in Italia individuata per gestire queste richieste, di sapere che la persona che sta chiedendo aiuti è sorda. Chi risponde può attuare così tutti gli accorgimenti necessari per intervenire in modo utile e appropriato, trasferendo la richiesta alle oltre 750 centrali di secondo livello presenti sul territorio italiano, tra cui le 57 della nostra Regione.

Ulteriori dati sul NUE 112 in Emilia-Romagna

Al 2 aprile 2025, inoltre, per quanto riguarda le telefonate riguardanti attività ed eventi non inerenti ad emergenze, per i distretti di Bologna, Rimini, Forlì-Cesena, Comacchio, Ferrara, Lugo, Imola, Ravenna e Faenza sono il 41%, pari a 105.905 telefonate. Sono, invece, 152.194 le telefonate inoltrate alle centrali di secondo livello: di queste, 73.218 riguardano emergenze sanitarie, 41.389 i Carabinieri, 28.068 la Polizia, 9.489 i Vigili del Fuoco e 30 la Capitaneria di Porto.

Per Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Mirandola e Sassuolo, il filtro degli operatori, utile a liberare le centrali di secondo livello da chiamate che non richiedevano interventi urgenti, è pari al 47% (57.882 telefonate). Alle centrali di secondo livello sono state inoltrate 65.251 telefonate: di queste, 29.229 riguardano emergenze sanitarie, 19.364 i Carabinieri, 13.610 la Polizia e 3.048 i Vigili del Fuoco.

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