In libreria cinque nuovi libri editi da Oligo Editore per la Collana Ronzinante: Dissolvenza di Giorgia Tribuiani – A Brulichio di Pasquale Vitagliano – Quartiere Libertà di Giorgio Vasta; per la Collana Zucchero, per la prima volta in italiano: La Lunga Notte di Emerio Medina – Lincon La Voce di Alberto Guerra Naranjo.
DISSOLVENZA
Giorgia Tribuiani
Prefazione di Ezio Sinigaglia
Un racconto dedicato all’infanzia e alle vacanze estive, temi solo apparentemente sereni che possono in realtà celare un nodo di dolore, soprattutto in chi resta, specialmente se si tratta di una bambina di soli otto anni; e nel vedere la dissolvenza del suo mondo felice si prefigurano già i riti di passaggio, la fine della fanciullezza e la disillusione dell’ingresso nell’età adulta. Così, nella scrittura di Giorgia Tribuiani, la voce malinconica di Gaia riesce, con poco e nella semplicità, a costruire un quadro complesso e coinvolgente. Con disegni dell’autrice.
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A BRULICHIO
di Pasquale Vitagliano
Prefazione di Raffaele Nigro
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QUARTIERE LIBERTÀ
di Giorgio Vasta
Postfazione di Andrea Cortellessa
Palermo, di notte fermo a un incrocio, non lontano da dove vivere da ragazzino, l’autore rievoca i suoi incontri metaletterari con Sciascia e Pasolini, tra i ricordi dei palloni buttati nel cortile di un illustre vicino oi provini per fare la comparsa in un film. Poi, la notte diventa magica ei due grandi intellettuali si materializzano. Vivi, in carne e ossa, parlano di Palermo, di mafia, del non avere paura, in un dialogo surreale che trascende la verità tangibile. Disegni di Giulio Girondi.
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Collana Zucchero: Per la prima volta in italiano, racconti dalla voce epica per scoprire l’altra faccia di Cuba
LA LUNGA NOTTE
di Emerio Medina
Una città avvolta improvvisamente da un buio assoluto che la trasforma in una notte eterna e senza speranza. Una boscaglia misteriosa che diventa impervio confine con la libertà, da attraversare come via di fuga da una vita opprimente, seguendo una guida dagli occhi di cervo. Nei due racconti che compongono questo libro, La lunga notte e La partenza , Emerio Medina colloca i suoi personaggi in luoghi di Cuba di cui non conosciamo il nome. Metafore di una realtà distopica e oggettiva allo stesso tempo, tra percorsi inquietanti e incerti, in cerca di una salvezza che porta al Nulla, questi racconti ci immergono nella natura spettrale di una tenebra labirintica, in un viaggio denso di trappole ed enigmi, nella sensazione di essere separati dalla realtà convenzionalmente intesa. Due storie esemplari che riguardano la sopravvivenza della specie umana, il suo adattamento a un futuro poco promettente e la sua probabile evoluzione.
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LINCON LA VOCE
di
Alberto Guerra Naranjo
Una spallata casuale davanti a una banca scatena un vero e proprio flashback tra due vecchi musicisti che non si vedevano da trent’anni. Di colpo, dalla cassaforte del tempo riemerge l’epoca di un’Avana stupefacente. La città delle grandi orchestre da ballo, delle folle oceaniche che riempivano cabaret e teatri. Un rincorrersi di memorie e vendette che dall’Avana di oggi ci immerge in quella negli anni Settanta, in un rutilante caleidoscopio di storie vere e ipotetiche. Un concerto di parole e immagini, tra miseria e ambizioni, sensi di colpa e storie individuali, intrecciate nelle tournée di un’orchestra habanera e dei suoi due protagonisti: Cuqui Sierra, pianista ambizioso e senza scrupoli, e Lincon, cantante dalla voce prodigiosa e dal destino infelice.





