MONSTRA. Una mostra prodigiosa: Durante le festività del 25 aprile e 1 maggio visita le Gallerie di Piedicastello a Trento 

MONSTRA

Uno spettacolo prodigioso un progetto espositivo di Alchemica APS

A CURA DI CAMILLA NACCI ZANETTI

Aperto fino all’8 giugno 2025

Vernissage

Dall’8 marzo 2025 le Gallerie di Piedicastello a Trento, affascinante spazio espositivo ricavato in due tunnel stradali in disuso, ospitano MONSTRA. Una mostra prodigiosa.

L’associazione Alchemica APS, promotrice del progetto espositivo, e la curatrice Camilla Nacci Zanetti hanno selezionato le opere di 26 artisti per esplorare il concetto di mostruosità, intrecciando arte contemporanea, storia, scienza e testimonianze etnografiche.

Francesco Diluca
Pando, 2025
ferro saldato ossidato e smalto bianco
300 x 130x120cm

Questa ricerca espositiva parte dal fascino per il prodigioso, evocato dall’etimologia del termine latino monstrum (al plurale monstra). Ma va ben oltre, indagando l’idea di deformità, l’orrore per guerre e colonialismi, le paure legate al femminile, e persino il tabù della morte.

L’allestimento stesso, volutamente fluido e anti-disciplinare, ci invita a riflettere sulla nostra percezione della diversità.

Anna Dare de los Reyes
Untitled, 2021
Tecnica mista su carta
150×120
Courtesy Cellar Contemporary, Trento

La mostruosità è un concetto storico, un elemento che ritorna spesso, nella propaganda quanto nella percezione collettiva e individuale. Questo approccio ha guidato la Fondazione Museo storico del Trentino nella selezione di fonti diverse come fotografie, disegni, lettere, cartoline e manifesti, da cui emergono figure deformi, ripugnanti, spaventose, e raccapriccianti.

Ma il mostro è anche meraviglia: attraverso pittura, scultura, installazioni, video, performance e un paesaggio sonoro, gli artisti in mostra reinterpretano l’immaginario del mostruoso. Le loro opere si muovono tra outsider art, surrealismo pop e un nuovo primitivismo, in cui le categorie estetiche di “bello” e “brutto” si intrecciano senza soluzione di continuità.

David Aaron Angeli
Tu sei il vero mostro, 2025
cera d’api, ferro e acciaio
11,5 x 14 cm
Courtesy Cellar Contemporary

A completare il percorso, gli oggetti delle collezioni del MuSe testimoniano l’interesse antropologico per le pseudoscienze, mentre le maschere carnevalesche del METS e i prestiti da collezioni private evidenziano il legame profondo tra mostruosità e ritualità, sottolineando la funzione terapeutica dello spavento.

Artisti: David Aaron Angeli, Tommaso Buldini, Chiara Calore, Anna De los Reyes, Fulvio Di Piazza, Francesco Diluca, Bruno Fantelli, Agata Ferrari Bravo, Gelitin, Andrew Gilbert, Naomi Gilon, Silvia Governa, Valentyna Kuzmyk, Federico Lanaro, Mad Meg, Angelo Maisto, Laurina Paperina, Denis Riva, Dora Poi, Dionysis Saraij, Virginia Sartori, Sylvie Selig, Solomostry, Julia Switaj, Flaminia Veronesi, Pietro Weber

Julia Switaj
Untitled, 2021
tecnica mista su tela
120x100cm
Courtesy l’artista
Fulvio Di Piazza
Dragocittà, 2024
tecnica mista su tela
120 x 90 cm
Courtesy Studio d’Arte Raffaelli, Trento
Mad Meg
Patriarca2, Il Grande fratello
serigrafia in tre sezioni
200 x 90 cm
Courtesy D406, Modena

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