Apre il MERCATINO DI SAN BARNABA: dieci giorni nel chiostro e nei saloni in via Chiassi – Speciale mostra mercato dei quadri dell’artista GIULIANA BARALDI

MANTOVA

Vendita di beneficenza quadri: omaggio a Giuliana Baraldi

Dall’8 al 18 maggio nel chiostro e saloni di San Barnaba si svolge l’appuntamento primaverile del mercatino di S. Barnaba, in via Chiassi. Un appuntamento che si rinnova due volte all’anno e che richiama un pubblico numeroso.

Sarà quella la ribalta di un evento speciale: una mostra mercato dedicata all’artista mantovana Giuliana Baraldi, scomparsa nel 2005. Le opere saranno esposte nello spazio dell’antica  sagrestia. Ai tradizionali oggetti (mobili, abiti, monili, biancheria vintage, libri e curiosità) si affianca la quadreria in un appuntamento che ha molteplici significati.

Chiesa di San Barnaba

Il ricavato della vendita dei quadri sarà destinato in beneficenza per sostenere le attività del mercatino e del Centro Antiviolenza del Cav di Mantova.

L’iniziativa è un omaggio all’artista mantovana e alla sorella Mara, scomparsa nel settembre scorso e i cui figli, Sara e Massimiliano Gandini, hanno donato alle due organizzazioni la raccolta di tele e disegni.

La presentazione si è svolta nella sede del Cav da cura di Angiola Bassani Bianchi, referente del mercatino di San Barnaba e da Marzia Monelli Bianchi, presidente del Centro Antiviolenza del Cav di Mantova, che hanno ricevuto le opere e che hanno invitato la cittadinanza a partecipare visitando sia il mercatino che la mostra mercato e a spargere la voce per far conoscere l’iniziativa.

Da domenica le opere di Giuliana Baraldi potranno essere viste e acquistate a un prezzo convenuto che parte da una cifra minima, alla quale ciascuno potrà aggiungere un’altra somma, a sua discrezione. Si tratta di una cinquantina di opere, tra grandi tele, acquarelli, disegni a china. In particolare tra le grandi tele una insolita e originale collezione di Pierrot.

L’artista Lorella Salvagni, che ha conosciuto Giuliana con cui ha frequentato l’accademia belle arti di Verona, ha inquadrato gli aspetti peculiari artistici e di carattere di Giuliana mentre Sara Gandini ha dichiarato, commossa, la sua gratitudine per il doppio omaggio, a mamma e zia, che l’iniziativa rappresenta e per lo scopo benefico che permetterà di innescare.

L’artista scomparsa era anche una poetessa e – annunciano le organizzatrici – nella giornata di apertura, giovedì 8 alle ore 17.00 amiche e amici di Giuliana e di Mara sono invitati a partecipare a un piccolo reading di poesie che saranno lette da Gilberta Grasselli, poetessa mantovana.

Apertura da giovedì 8 a domenica 18 con orario continuato il sabato e  la domenica 9-30-19.00 mentre nei giorni feriali ci sarà una pausa dalle 12.30 alle 14.30. il mercatino è gestito dai volontari di San Barnaba, la mostra mercato dalle volontarie del Cav.

Chi era GIULIANA BARALDI

Giuliana Baraldi Fortunati Martini: la firma delle sue opere omaggia i nomi della mamma e della nonna.

Pittrice e poetessa mantovana, nata nel 1933 è scomparsa nell’agosto del 2005, Giuliana Baraldi ha saputo coniugare pittura e poesia in tutta la sua attività artistica.

Sognatrice, libera, curiosa, da ragazza gira il mondo da sola, dalla Tunisia alla Francia e insofferente ai vincoli di ogni tipo, economici e affettivi, grazie alla vitalità e all’ironia che delineano il suo carattere, ha amici ovunque che la ospitano. Ma già a 40anni e’ costretta a rinunciare alle sue ambizioni a causa delle crisi d’asma.

La sua formazione si è delineata frequentando per lunghi periodi il mondo degli artisti mantovani: dall’acquarellista Minuti, ad altri maestri: Belluzzi, Monfardini, lo scultore Bergonzoni, Bonaffini e il pittore Scaravelli insieme, Pedrazzoli.

Si è dedicata alle copie dal vero ed amava ritrarre dal vivo le persone nei bar e nelle osterie.

Trasferitasi a Bologna, per due anni frequenta le scuole di nudo che prosegue per altri due anni a Parigi presso la Beaux-Art. Infine si iscrive all’Accademia Cignaroli di Verona che frequenta, sotto la guida del Maestro Aldo Tavella, per quattro anni.

Il disegnare a matita o a china, il dipingere a olio o acquerello, lo scrivere poesie o racconti sono strumenti espressivi dettati dalle emozioni del momento.

Si legge in una nota critica a lei dedicata: “Opere dedicate alla natura e all’universo, asteroidi, stelle e strani uccelli. Alla base della sua ricerca, c’era l’esigenza di un’armonia che forse solo la musica (che amava e conosceva, riconoscendo brani fini dalle prime note, ndr)  le sapeva dare. In moltissime sue opere traspare l’amore per la musica, sapientemente interpretato nel ciclo dedicato agli strumenti musicali: da Vivaldi alla struggente Favola di Orfeo. Affascinata da tutte le espressioni artistiche, Giuliana attribuiva al teatro la capacità comunicativa più immediata. Questo amore per il teatro compare nei Pierrot (che sono tra le opere disponibili al mercatino, ndr). La sua ansia creativa esprime infine, attraverso i segni, i colori e la parola scritta, un profondo bisogno di eleganza e di raffinatezza”.

Ha pubblicato 3 libri di poesie: “Piccole parole”, “Granelli di sabbia”, “Quando”

Ha realizzato una personale a Milano a fine anni ‘80 che le procurò gratificazione anche dal punto di vista economico attraverso la vendita di alcune opere.

A metà degli anni ’90 “Colore e Musica”  nel Foyer del Teatro Sociale di Mantova.

Nel 2007 espone in una mostra collettiva a Selva di Val Gardena (TN), nel 2008 al Palazzo Ducale di Revere (MN).

Nel 2006, un anno dopo la scomparsa, le è stata dedicata una mostra antologica dal Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti intitolata “La luce fiorisce nel buio”, prendendo a prestito il titolo di una lirica di Giuliana. In mostra anche quarantasette acquerelli che illustrano le Bucoliche Virgiliane, già donati al Comune di Virgilio. In occasione di questa mostra, la critica Paola Artoni ha scritto: “Giuliana è una pittrice-poetessa che sa ancora far vibrare le corde dell’emozione”. ore Nel 2014, a cura di Mara Baraldi, Gianfranco Ferlisi e Carlo Micheli, con la mostra “Nel cuore della notte”, diverse sue opere sono state esposte in tre luoghi diversi a Mantova alla Casa di Rigoletto, in Santa Maria della Vittoria e al Museo Archeologico Virgiliano di Pietole.

Poesie Giuliana Baraldi

I fiori del mio corpo

I fiori del mio corpo

schiudono le loro corolle

in eterna primavera,

e si colorano del flusso del sangue,

come piccoli soli

che irraggiano di vita gli anfratti più reconditi

dell’anima.

Dimenticarsi

Annullarsi in mille perle ridenti,

in un riso ricco d’oblio

e come una margherita

aprire i propri bianchi petali,

senza perchè.

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Quando

Quando sarò pietra, poi

polvere di vento,

quando ogni fremere, ogni fluire,

ogni impeto si saranno sparsi

come il polline dai fiori,

altri occhi incantati

accarezzeranno le piccole e grandi cose,

scivoleranno come ali nel cielo,

si specchieranno come Narcisi

nell’onda e si diranno

“Quando…”

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Luna prigioniera

Una luna prigioniera

fra pietre, opulenta

ancheggia fra le vie

che ormai non si accorgono di lei,

incantate dal loro ombelico dorato.

Giuliana

p.s. “Quando”, fu letta dall’amico Mario Artioli al suo funerale

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