EUFONICA 2025: a Bologna Fiere il progetto M.A.M. (Musica, Arte e Memoria) con un’orchestra europea tra giovani, cultura e futuro

BOLOGNA

Tra le iniziative più significative presentate alla kermesse, questa voluta dal Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze e dall’Associazione Culturale DIMA di Arezzo, con Hochschule für Musik Saar di Saarbrücken e altri partner, il sostegno dell’Ambasciata di Germania a Roma e della Regione Toscana. A luglio, nuova tappa all’Expo di Osaka per la giornata dedicata alla Formazione

L’orchestra M.A.M. nella Sala del Buonumore del Conservatorio L. Cherubini di Firenze

In occasione di Eufonica 2025 (10\11 maggio, BolognaFiere) verrà presentato il progetto internazionale M.A.M. – Musica, Arte e Memoria, sviluppato nel 2024 e nato per valorizzare la Memoria storica delle stragi nazifasciste del 1944 di Civitella in Val di Chiana, San Pancrazio e Cornia in provincia di Arezzo e per costruire legami culturali tra le nuove generazioni attraverso l’arte, la musica in una prospettiva interdisciplinare, intergenerazionale e di rigenerazione territoriale.

Sarà tra i protagonisti del Salone della Musica, alle ore 10.00 (Padiglione 33 – Sala Valzer) all’interno del convegno “Armonie di competenze: la musica a sostegno della crescita personale e sociale”, promosso da INDIRE, qualeoccasione scelta per riflettere sul valore della formazione musicale come strumento di cittadinanza attiva e di costruzione della Memoria condivisa.

Il progetto MAM coinvolge giovani musicisti italiani, tedeschi e provenienti da altre parti d’Europa, ed è frutto dell’intensa collaborazione tra il Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze e l’Associazione Culturale DIMA di Arezzo, Hochschule für Musik Saar di Saarbrücken e altri partner con il sostegno dell’Ambasciata di Germania a Roma e della Regione Toscana.

Ideato dal prof. Giorgio Albiani, docente e delegato all’internazionalizzazione del Conservatorio di Firenze e sviluppato con i docenti Georgi Mundrov e Frank Wörner della Hochschule für Musik Saar, M.A.M. ha dato vita a un percorso educativo e artistico innovativo. Cuore dell’attività è la M.A.M. Orchestra, un ensemble giovanile italo-tedesco di 25 elementi, nato grazie a una residenza artistica nel borgo di San Pancrazio, teatro della strage nazifascista del 29 giugno 1944. L’orchestra è oggi simbolo di collaborazione, memoria viva e dialogo tra culture e generazioni.

Oltre al suo valore musicale, M.A.M. partecipa di un’interdisciplinarietà che ha forte impatto educativo: coinvolge, infatti, studenti di Conservatori e Licei Musicali in attività condivise con artisti, docenti, testimoni della Memoria e comunità locali. Laboratori, seminari e incontri, si trasformano in occasioni di ascolto, crescita e responsabilità civile.

M.A.M. ha realizzato concerti, laboratori, mostre e incontri in luoghi simbolici della Memoria. La M.A.M. Orchestra ha eseguito in prima assoluta due composizioni dedicate, entrambe dirette da Sebastiano De Salvo, giovane direttore italiano della Hochschule di Saarbrücken:

  • Le ombre lunghe della Memoria di Germano Mazzocchetti
  • The Garden of the Roses di Stanislav Rosenberg

L’iniziativa ha visto la partecipazione del violinista Felix Klein, Commissario federale del governo tedesco per la vita ebraica, con il “Diplomatisches Streichquartett” di cui è componente in qualità di violinista. A cura della finlandese The Rogatchi Foundation of Art, poi la mostra “Shining Souls” dell’artista Michael Rogatchi.

In Sala Buonumore del Conservatorio “L. Cherubini” sono stati eseguiti anche i Drei Schabbat di Georg Wötzer, interpretati da Frank Wörner (basso), Orsolya Nagy (pianoforte) e Angelo Muccino (clarinetto), insieme a due brani pianistici di Revuzkyj e Kapustin, eseguiti dal prof. Mundrov.

Il concerto dell’orchestra M.A.M. a Civitella Val di Chiana (AR)

Civitella Val di Chiana, il Diplomatisches Streichquartett, insieme a Giorgio Albiani, ha eseguito musiche di Castelnuovo-Tedesco, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica Contro l’oblio di Luigi Toscano, allestita tra le vie del borgo.

Tutti gli eventi hanno registrato una forte partecipazione delle comunità locali, con il sostegno dei sindaci Paolo Nannini e Andrea Tavarnesi, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Vescovo della Diocesi di Arezzo Mons. Andrea Migliavacca, dei testimoni sopravvissuti e delle autorità presenti. M.A.M. ha ottenuto il sostegno di numerose istituzioni italiane ed europee.

Il direttore del Conservatorio “L. Cherubini”Giovanni Pucciarmati, ha dichiarato: “Abbiamo aderito subito e con convinzione. La presenza dell’Ambasciata tedesca ha rafforzato il suo valore internazionale di iniziativa fondata su inclusione, memoria e pace”.

La Presidente del Conservatorio “Cherubini”On. Rosa Maria Di Giorgi, ha fortemente sostenuto il progetto sin dalla sua ideazione, riconoscendone il valore umano, educativo e culturale. “M.A.M. è molto più di un progetto artistico – spiega -: è un atto di responsabilità civile e culturale. La musica, il linguaggio universale per eccellenza, diventa strumento di ricostruzione della memoria e di costruzione del futuro. Come istituzione formativa, in particolare oggi, nel dovere di educare alla bellezza, riscopriamo il nostro importante ruolo di educatori alla consapevolezza e alla pace. Sono profondamente orgogliosa che il Conservatorio di Firenze sia parte attiva di questo cammino”.

Francesco Fumelli, direttore dell’ISIA di Firenze – che ha curato la produzione multimediale – ha dichiarato: “Partecipare al progetto spinge a cercare di capire cos’è possibile fare insieme per conservare questi valori affinché non vadano perduti. Qualcosa di essenziale ed importante”.

Giorgio Albiani conclude: “La musica va oltre il linguaggio, tocca la dimensione emotiva e ha permesso ad alcuni nostri studenti russi e ucraini di convivere e lavorare insieme. L’arte, insieme alle istituzioni educative, resta uno strumento potente per affermare il valore della memoria, del dialogo e dell’empatia, anche quando le ferite sono ancora aperte”.

Anche i partner tedeschi hanno sottolineato l’alto valore educativo del M.A.M. che dal maggio 2025 gode anche del sostegno della Regione Toscana che ha selezionato il progetto per la giornata del 16 luglio dedicata alla “Formazione” all’Expo di Osaka 2025.

M.A.M. è un progetto in cammino: la ricerca artistica, così come quella sociale e scientifica, prosegue. L’orchestra giovanile continuerà a esibirsi in ambito internazionale, rafforzando il legame tra Italia, Germania e altri Paesi europei. Un esempio concreto di come la musica possa essere linguaggio universale, strumento educativo e veicolo di memoria viva.

Info: Conservatorio di Musica “L. Cherubini”

Piazzetta della Belle Arti, 2 – Firenze

www.consfi.it

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