MANTOVA
Lo scorso 11 maggio all’ArcaDomus di Mantova, nella straordinaria location all’interno del parco del Mincio, Valerio Libralato water color artist, ha presentato le sue opere ad acquerello introdotto dalla presidente dell’associazione culturale Elisabetta Gesmundo.
Si è trattato di un incontro in cui il paesaggio caratterizzato dall’acqua e dalla natura ricca di vegetazione e fauna, gli acquarelli di Libralato hanno trovato una perfetta ambientazione in un’unica declinazione, quella della bellezza.
Il pittore originario di Latina trasferitosi a Mantova da alcuni anni, con oltre 25 anni di esperienza artistica, ha esposto paesaggi evocativi caratterizzati dall’acqua, ma anche momenti di vita quotidiana raccontati con stile poetico.
L’acquerello, la cui realizzazione richiede una notevole abilità esecutiva, è una tecnica affascinante fatta di trasparenze, velature, veloci pennellate senza margine di errore, colori e tanta acqua. L’arte di Libralato è espressa con uno stile inconfondibile, dinamico, vivo, tra realtà e stupore, perfettamente in sintonia con l’ambiente.
Le opere, su supporto cartaceo delle dimensioni di 50 x 70 cm, hanno evidenziato il valore condiviso in cui l’arte e il territorio incontrano la bellezza e la sensibilità dell’anima. Valerio Libralato è entrato nel mondo dell’acquerello nel 1998, anno in cui ha incontrato il grande artista Dino Massarenti, che sarà per un breve periodo il suo maestro.
Nel 2004 ha fondato l’associazione “Terre di Siena”, con la quale prosegue fino a oggi l’attività didattica in Italia e all’estero. Nel 2006 è entrato a far parte dell’Associazione Italiana Acquerellisti, con la quale ha partecipato ai più importanti festival nazionali e internazionali. Nel 2011 si afferma a livello internazionale: Francia, Mosca e Sud America. A Mantova dal 2019 esercita con cicli di lezioni didattiche che lo coinvolgono sul territorio lombardo e veneto. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche private.
A corollario della mostra sono stati eseguiti brani musicali al clarinetto da Serena Rossi, con integrazioni culturali a cura di Roberto Archi, assessore alla Cultura del comune di Roncoferraro, del poeta Giancarlo Simonazzi e di Giorgia Maestrini neo laureata in biodiversità ed evoluzione a Bologna.



