REGGIO EMILIA
La suggestiva Sala del Planisfero della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia ospiterà, mercoledì 21 maggio alle ore 17:00 un evento pubblico di grande valore culturale: la restituzione alla comunità del manoscritto trecentesco “Acta Comitissae Mathildis”, noto come manoscritto Turri, recentemente restaurato grazie a un’importante collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, esperti e sostenitori della cultura.
Il restauro, realizzato dai professionisti del Laboratorio di restauro del libro e di opere d’arte su carta dell’Abbazia di Praglia, ha permesso di salvaguardare un patrimonio documentale di rara bellezza e significato, appartenente al fondo storico della Biblioteca Panizzi.
Il prezioso codice Acta Comitissae Mathildis, che narra le illustri vicende dei Principi di Canossa, è entrato a far parte della Biblioteca Panizzi nel 1879, grazie alla donazione testamentaria del rinomato studioso e collezionista Giuseppe Turri (1802- 1879), che raccolse con passione materiali inerenti alla storia di Reggio, insieme a codici e volumi di elevato pregio storico e collezionistico. Questo manoscritto, vergato su carta, in una splendida grafia gotica della prima metà del XIV secolo è apografo di quello, più antico, custodito presso la Biblioteca Apostolica Vaticana (Vat. Lat. 4922), che raccoglie l’opera del celebre monaco benedettino Donizone, vissuto nel monastero di Canossa, intitolato a Sant’Apollonio, che volle dedicare a Matilde questo poema sui prìncipi di Canossa, passato poi alla storia come Vita Mathildis.
Lo stato conservativo in cui versava il manoscritto Turri prima del restauro era precario: carte ossidate, strappi con lacune molteplici, restauri pregressi non congrui e margini fragili che ne mettevano a rischio l’integrità. Anche la legatura, rifatta presumibilmente nella prima metà del Novecento e rivestita in velluto cremisi a imitazione delle coperte volute da Turri per la sua biblioteca, era realizzata con materiali poco adatti alla conservazione a lungo termine.
Dopo un’accurata documentazione fotografica, l’opera di restauro è stata affidata al Laboratorio di restauro del libro e di opere d’arte su carta dell’Abbazia di Praglia, di cui è direttore il dott. Alberto Benato, che ha seguito personalmente le fasi di recupero dell’opera.

L’evento di mercoledì 21 maggio sarà l’occasione per presentare l’opera restaurata, per condividere con il pubblico l’esito di un lungo lavoro e per sottolineare il valore della collaborazione tra enti culturali, associazioni e sostenitori privati nella tutela del patrimonio storico e culturale. Per informazioni www.bibliotecapanizzi.it
