Ceramica Opera Group di Camposanto, via libera del giudice alla possibilità di richiedere la Cigs per cessazione, retroattiva dall’inizio della crisi

VERTENZE

Oggi in Regione il Tavolo di salvaguardia occupazionale: presenti il curatore, istituzioni locali e sindacati. Interessati 104 dipendenti

Un uomo in giacca e cravatta parla al microfono durante un evento, con uno sfondo colorato.
L’assessore Paglia: “Un po’ di respiro per i lavoratori mentre prosegue la ricerca di realtà imprenditoriali interessate a rilevare il sito produttivo”

BOLOGNA – “Oggi è arrivato un risultato positivo: la conferma da parte del curatore che il giudice ha concesso la possibilità di richiedere la cassa integrazione straordinaria per cessazione per tutti i lavoratori di Opera Group, retroattiva dal 14 maggio e fino al 31 dicembre 2025. La domanda è stata già inoltrata al Ministero del Lavoro e siamo in attesa di una convocazione ufficiale”.
Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, dopo una riunione per la salvaguardia occupazionale della ceramica Opera Group Srl di Camposanto (Mo), svoltasi questa mattina a Bologna nella sede della Regione, cui hanno partecipato il curatore istituzioni locali, sindacati e rappresentanti dei lavoratori.
La ceramica modenese occupa 104 persone, 78 nella sede produttiva di Camposanto e 26 a Maranello, dove si trova la sede legale e amministrativa. Da metà maggio il Tribunale di Modena ha disposto la liquidazione giudiziale.

“Questo- ha aggiunto Paglia– permetterà ai lavoratori di prendere respiro, ma la nostra attenzione resta alta. Il commissario ha riferito che sta portando avanti degli incontri esplorativi per trovare una soluzione industriale del sito di Camposanto e Maranello”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.