La poetessa mantovana scomparsa prematuramente nel 2019
incanta ancora con i suoi testi indimenticabili
Mantova ha dato luce e natali a grandi artisti e letterati che, talvolta, sono rimasti nell’ombra.
Mancanza delle carte giuste? Troppa fragilità caratteriale? Sfortuna?
Difficile da dirsi. Eppure, quando si parla di musica leggera e particolarmente d’autore, non si può non parlare di poesia.
Il ritratto di oggi è dedicato a una poetessa mantovana che, proprio oggi, avrebbe compito 62 anni.
Lei, che si firmava anche Alice Masè Dari, è Donatella Bianchini: nata appunto il 3 luglio 1963 nella Mantua del secondo dopoguerra.
Donatella (o Alice) è stata co-autrice di testi per canzoni per bambini di grande importanza. Ricordiamo “Cuor di nonna” e “Una favola cos’è” (vincitrice del Premio Collodi 1986 – RAI UNO) entrambe scritte con Luca Bonaffini. La sua firma compare anche nel primo album di Luca (pubblicato con Paolo Baldoni nel 1981): “Se hai qualche cosa”, una poesia fermata s’un foglio qualunque, strappato dagli appunti scolastici della stessa autrice.
Bionda, non tanto alta, occhi azzurrissimi, Donatella fin da bambina era stata influenzata dai genitori, persone di cultura, e si era diplomata in danza classica. L’insegnante, Marina Genovesi, vide in lei un grande potenziale che però, forse per scelta o per direttive familiari, non trovò il traguardo immaginato. Iscrittasi a Medicina, dopo essersi diplomata al liceo classico di Mantova col massimo dei voti, avrebbe forse preferito seguire le orme del padre, medico appunto dalla storica professionale autorevole.
Con l’incontro, durante l’adolescenza di Paolo Baldoni e Luca Bonaffini, scopre l’interesse per la scrittura delle canzoni, continuando segretamente a riempire i suoi diari di versi e canti poetici introspettivi, malinconici e romantici.
Con Paolo scrive “Come ali di farfalla” (pubblicata nell’album “La vita non è normale”) e “Meglio la libertà” (presente in “Vivere e partecipare”) mentre con Luca lascia moltissimi inediti nel cassetto.
Tra il 1984 e il 1990 segue Luca Bonaffini nella realizzazione dei suoi dischi e spettacoli, affiancandolo sia nella vita privata che nella attività pubblica.
Purtroppo nel 1991, durante il tour SPUNTA LA LUNA di Bertoli, nel quale Luca ricopre il ruolo di voce solista in sostituzione dei Tazenda, viene colpita da una mielite che la condannerà a una nuova vita, nella condizione di tetraplegica.
Donatella ha continuato a scrivere, anche articoli per giornali, fino al giugno 2019.
Il 24 giugno la poetessa, danzatrice e coreografa Bianchini passa all’infinito palcoscenico del cielo.
Curiosità interessanti, sia Luca che Paolo hanno dedicato lei una canzone quando erano giovanissimi, sani e molto uniti: “Ehi ballerina” (contenuto nell’album “ASTROLOGIA” del 1988 di Bonaffini) e “Cosa vuoi che ti dica” (tratto da “Dimenticanze” del 2015 di Baldoni).



