FOTOGRAFIA
VOGHERA – Dal 13 al 28 settembre 2025 si terrà a Voghera la sesta edizione del “Festival Nazionale Voghera Fotografia”, organizzato dall’associazione Spazio 53 – Manifestazione Visual Imaging .
Il programma si svolgerà nei tre fine settimana del 13-14, 20-21 e 27-28 settembre. L’inaugurazione dell’edizione 2025 è prevista per sabato 13 settembre alle ore 11:00 presso il Castello Visconteo di Voghera.
IL TEMA
“Fotoreportage – Raccontare Mondi” , il tema scelto per il festival di quest’anno, vuole rappresentare il tentativo di preservare il valore e l’importanza di una Fotografia narrativa e obiettiva, scaturita dall’osservazione e conoscenza delle infinite sfumature della realtà, indagata da quei “viaggiatori randagi” che sono i fotoreporter, moderni narratori di storie di vita grandi e piccole, e costruita nel pensiero dell’autore ben prima di affidarla alla tecnologia di una fotocamera.
L’ORGANIZZAZIONE
La direzione dell’evento è affidata a.D Arnaldo Calanca , Presidente di Spazio 53: “Dopo la quinta edizione “diffusa” in cinque diverse location nel centro di Voghera, questa sesta edizione di Voghera Fotografia torna a vivere all’interno del Castello Visconteo di Voghera. Al titolo conduttore scelto Fotoreportage abbiamo affiancato Raccontare Mondi , che vuole evidenziare l’attualità, gli intenti e i contenuti delle sette mostre proposte. Sono molto lieto di evidenziare che il percorso espositivo immagini comprenderà che, prima di essere racconti, sono esempi di grande fotografia; senza la presunzione di spiegare esprimere il desiderio di comprendere e di relazionarsi. Gli artisti che presentano i loro lavori vivono in un ambiente di scambi internazionali e si confrontano sui cambiamenti sociali e non solo. Tutto questo si percepisce nelle mostre che saranno allestite. Sono interpreti di eccellenza nel panorama del fotoreportage anche internazionale che documentano realtà quotidiane, sociali, artistiche, di viaggio con grande schiettezza e non condizionate da narrazioni virtuali, artificiose o artefatte dalle minacce dell’AI . Sono certo che questa edizione di Voghera Fotografia ancora una volta premierà, con il consenso di tanti visitatori, il grande impegno organizzativo profuso da Spazio 53 ”.
Le mostre sono curate da Michele Dalla Palma, giornalista e fotografo di caratura internazionale, Dalla Palma porta all’organizzazione del Festival la propria esperienza trentennale di reporter e la competenza tecnica di un docente affermato nel panorama specialistico del settore fotografico: “Oggi, con le nuove tecnologie informatiche che trovano nell’Intelligenza Artificiale uno strumento creativo senza precedenti, e con i nuovi media, i social network, sempre più aggressivi e sempre meno obbiettivi, il ruolo dell’immagine fotografica rischia di perdere la sua funzione documentaria per trasformarsi in creazione immaginaria e immaginifica sempre più lontana dalla realtà e scollegata dal suo ruolo narrativo. Ho pensato l’evento FOTOREPORTAGE – RACCONTARE MONDI come una sorta di barriera fisica e culturale al dilagare di una visione fantastica, fasulla e pilotata del mondo, insieme ai protagonisti delle sette mostre tematiche, fotoreporter di fama internazionale, moderni narratori di storie di vita grandi e piccole, costruite nel pensiero degli autori ben prima di essere affidati alla tecnologia di una fotocamera. Il nostro comune obiettivo è valorizzare e salvaguardare la fotografia documentaria, quella che racconta e conserva la realtà, preservando in modo genuino le tracce di momenti, eventi e persone fotografica” a scapito delle manipolazioni sempre più invasivo e pericoloso delle intelligenze artificiali e dei software di fotoritocco”.
LE MOSTRA
Cuore pulsante immagini di “Voghera Fotografia 2025”, saranno le 7 mostre fotografiche , che esporranno circa 210 complessive:
Di Francesco Cito le foto esposte in “ MARAMURES, ULTIMA FERMATA ”, un viaggio in una regione della Romania che sembra essere rimasta ferma nel tempo .
Luogo lontano dal mondo, la regione di Maramures in Romania. Rimasta ai margini della storia, sospesa nel tempo, da un lontano “anno ottavo” del primo secolo dopo Cristo, quando Cesare Ottaviano Augusto mandò lì, in esilio, oltre i confini della Roma imperiale, il poeta Publio Ovidio Nasone. Neppure il regime comunista sovietico è stato in grado di scalfire la fede radicata nella gente dei villaggi del Maramures.
La mostra racconta un viaggio in questa regione, oggi annessa alla Romania e incuneata nell’Ucraina, in occasione della Pasqua Cristiana Ortodossa. Culmine dell’anno liturgico, è un momento di profonda spiritualità e di intensa partecipazione comunitaria. Non solo celebrazioni religiose, ma anche un intreccio di antichi riti pagani cristianizzati, tradizioni popolari e una forte identità culturale. Capace di far riemergere le antiche radici di una comunità dove le lancette degli orologi si sono fermate a tempi che non appartengono al nostro mondo.
Isabella Balena ci racconterà invece le “ LA SOGLIA ”: La fotocamera è una soglia, una cornice, inquadrare vuol dire scegliere cosa includere e cosa escludere.
Fare fotografie implica osservare. Fare fotografie per raccontare il mondo vuol dire continuare a guardarlo e avere consapevolezza di esso attraverso l’essenzialità di uno scatto, unico e irripetibile. Vivendo molte esperienze diverse capisci che osservi determinate cose, inevitabilmente compi delle scelte, metti in relazione luoghi, persone, accadimenti, vedi e rivedi scene simili in contesti diversi.
La fotocamera è una soglia, una cornice, inquadrare vuol dire scegliere cosa includere e cosa escludere. Il soggetto è ciò a cui presti attenzione, la composizione la sua dimensione estetica.
L’essere umano ha superato ormai molte soglie, quella della povertà, delle guerre, dei diritti negati, dei soprusi, dell’abuso della natura e degli animali. Ritagliamo il mondo nell’inquadratura per poi ricomporlo come un puzzle in una sintesi di esperienze diverse, un taccuino di spunti di riflessione sulla vita che abbiamo costruito, per continuare ad imparare e a comprendere che nessun luogo è lontano, ma tutto ci riguarda poiché abitiamo lo stesso pianeta.

“A TUTTO TONDO.IL TOUR MONDIALE DI NAVE VESPUCCI ”, che racconta attraverso le immagini di Massimo Sestini il viaggio attraverso 5 continenti, 30 Paesi, 35 porti e oltre 46.000 miglia nautiche compiute dalla nave scuola Amerigo Vespucci nel biennio 2023/2024.
Un reportage a lungo termine sulla nave più bella del mondo, la Signora dei Mari, nell’arco di un biennio, durante il suo ultimo giro del mondo. Da Capo Horn alle isole Phi Phi in Thailandia, una serie di immagini da punti di vista insoliti, da sott’acqua, da dentro, e dal cielo, istantanee di momenti di vita anche molto intimi a bordo della nave scuola della Marina Militare.
“AFFIDAVIT”, di Barbara Zanon – L’Affidavit, dal latino medievale ad fidem dare (“affidare alla verità” ossia “dare fiducia”) – è una dichiarazione giurata in ambito legale. Questo progetto “fotografico” prende in prestito questa forma per presentare una serie di falsi ma plausibili reportage, costruiti interamente con testi e immagini generate da intelligenza artificiale. Impaginati come vere pagine di giornale, questi frammenti imitano la forma visiva e narrativa dell’informazione: il tono, l’estetica, l’autorevolezza, la forza emotiva.
La mostra è una riflessione visiva sul concetto stesso di verità nel tempo dell’AI, in un momento in cui molti giornali reali utilizzano, spesso senza dichiararlo, o peggio senza esserne pienamente consapevoli, immagini costruite dal nulla con l’intelligenza artificiale per raccontare fatti reali.
Siamo tutti di fronte a una domanda urgente: se la forma della verità può essere imitata così bene, in cosa possiamo ancora riporre fiducia?
Nulla di ciò che è esposto è mai accaduto. Eppure, tutto appare perfettamente credibile.
Cesare Gerolimetto rende Venezia la protagonista, con la mostra “ VENEZIA DI CARTA”, che mette in luce, grazie alla sua grande esperienza e perspicacia, il lato della città “nascosto” ai turisti mostrando le infinite sfumature di questa città-sogno.
La Regina della Laguna veneta è probabilmente il luogo più fotografato del Mondo. Eppure, la quasi totalità di chi la osserva traverso l’oculare di una fotocamera cade nell’affascinante tranello dell’apparenza, della superficialità. Dell’opulenza sfacciata di architetture straordinarie, oniriche, sospese nel tempo, riflesse nella magia di calli e canali.
L’occhio dell’esperto fotografo, inesorabilmente curioso e grande conoscitore del mondo ma soprattutto delle infinite sfumature di questa città-sogno, riesce nell’impresa di scoprire una Venezia diversa, quotidiana, senza il trucco pesante dei suoi capolavori. Un universo di colori e frammenti di vita invisibili nel divenire di giorni qualsiasi, e incapaci di stimolare, con la loro semplice ed elementare ovvietà, l’attenzione di sguardi distratti e ipnotizzati dalla bellezza sfrontata della Regina. Ma non quelli di un inarrestabile cacciatore di emozioni.
“ AROUND THE JAZZ ” è la mostra di Roberto Cifarelli dedicata alla musica, con fotografie scattate durante i concerti e i volti concentrati nella luce scenica.
Con un suo personale stile riesce a trasformare in scatti fotografici gli attimi della tensione creativa, le emozioni che la musica gli comunica. Collabora con riviste specializzate, tra cui spicca Musica Jazz, ed è autore di numerose copertine di album pubblicati da grandi etichette come Blue Note e ECM, o da vivaci label indipendenti quali Splasc(h), Abeat, Red Record e molte altre, inoltre di 3 libri e numerose mostre in Italia e all’estero. Da anni fotografo del Blue Note di Milano.
È dedicata all’avventura invece la mostra di Paolo Petrignani , “ DAL CENTRO DELLA TERRA ALLA CIMA DEL MONDO ” – La percezione di ciò che comunica una fotografia è, purtroppo, oggi pesantemente condizionata, deteriorata e artefatta dalla manipolazione con software, plug-in e programmi di intelligenza artificiale; la bulimia di immagini “Wow” veicolate dai social network rischia di condizionare e confondere chi guarda immagini palesemente modificate che però, ad un occhio non allenato, rischiano di apparire “spettacolari”!
Ma anche oggi, come ai tempi di Vittorio Sella, il fotografo-esploratore che oltre un secolo fa ha raccolto immagini, quelle sì spettacolari, dal K2 al Polo Nord passando per le Alpi e l’Africa, fotografare l’esplorazione e l’avventura è un “mestiere” estremamente impegnativo, dove bisogna sempre esporsi in prima persona per catturare l’immagine capace di emozionare. Senza alcun bisogno di barare, perché la realtà è sempre infinitamente più suggestiva e scenografica di qualunque software. Queste immagini, alcune delle quali sono state copertine o hanno corredato articoli per il National Geographic, lo dimostrano meglio di qualsiasi discussione.
Tutte le mostre sono visitabili gratuitamente negli orari 9.30 -12.30/15-19 nei weekend del 13-14, 20-21 e 27-28 settembre.
Oltre che nei momenti stabilità dal calendario ufficiale, è inoltre possibile organizzare visite su appuntamento per gruppi e scolaresche, dal mercoledì al venerdì. Per concordare la data e l’ora dell’incontro occorre inviare una e-mail a info@vogherafotografia.it .
GLI EVENTI COLLATERALI
Si potranno vedere all’opera i “Minuteri” , reporter ambulanti d’antan che riporteranno in vita la tradizione della fotografia itinerante, catturando ritratti dei visitatori attraverso l’uso di tecniche di stampa analogiche di inizio secolo scorso. Il festival offre anche visite guidate presso aziende e siti storici per esplorare le eccellenze del territorio e le storie che le accompagnano:
– Visita guidata al MAC – Museo Archeologico di Casteggio : un viaggio unico tra reperti storici e archeologici dell’Oltrepò Pavese.
– Visita guidata all’azienda Fratelli Patricola a Castelnuovo Scrivia . Si entrerà nello stabilimento dove una famiglia di artigiani dal 1976 costruisce Oboi e Clarinetti di grande qualità.
– Visita guidata alla Tenuta Conte Vistarino a Rocca de’ Giorgi :Parco eVilla Fornace, a seguire la cantina dotata di attrezzature all’avanguardia e macchinari di alto profilo tecnologico.
– Visita guidata al Tempio Sacrario della Cavalleria di Voghera . Questo straordinario edificio è un gioiello storico, spesso chiamato Chiesa Rossa per la sua distintiva facciata in mattoni, è la chiesa più antica di Voghera e rappresenta lo spirito duraturo della Cavalleria Italiana.
Un elemento particolarmente affascinante sarà la Camera Obscura allestita nella torre Nord/Ovest del Castello, dove i visitatori potranno vivere l’esperienza unica del Foro Stenopeico e ammirare il suo sorprendente effetto proiettato sulla parete della Stanza delle Meraviglie.
Infine, completa l’offerta degli eventi del festival, parla con fotografi professionisti, incontri con agenzie fotogiornalistiche, videoproiezioni e workshop tenuti da importanti fotografi.
Il programma ufficiale delle mostra e degli eventi di Voghera Fotografia 2025 – FOTOPORTAGE- RACCONTARE MONDI è consultabile anche sul sito web ufficiale: www.vogherafotografia.it





