I Carabinieri di Porto Mantovano sottopongono un 19enne alle misure dell’obbligo di dimora e divieto di avvicinamento alla persona offesa

I Carabinieri di Porto Mantovano eseguono un’ordinanza applicativa delle misure cautelari dell’obbligo di dimora e divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un 19enne.

PORTO MANTOVANO (MN) – Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca, si comunica che nella giornata di ieri 10 luglio, i Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano (MN) hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione delle misure cautelari personali del divieto di dimora nel comune di Porto Mantovano e del divieto di avvicinamento alla p.o. e ai luoghi frequentati dalla stessa, emessa dal Tribunale di Mantova, a carico di un 19enne tunisino, ritenuto responsabile in ipotesi accusatoria di atti persecutori nei confronti della ex convivente, una 20enne italiana residente nello stesso comune.

La misura cautelare è stata richiesta dalla locale Procura della Repubblica, che ha condiviso le risultanze delle indagini condotte dai Carabinieri sulla scorta delle denunce presentate dalla donna, che da tempo veniva stalkerizzata dal compagno. Si è appreso che la vittima da più di un anno subiva violenze dall’uomo per futili motivi. I Carabinieri, in almeno due occasioni erano intervenuti, a seguito di liti, presso l’abitazione della vittima, riscontrando come la donna presentasse segni di percosse.

L’azione dei Carabinieri è stata fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere della donna, che si trovava in una situazione estremamente difficile. L’importanza dell’azione dei Carabinieri in questi casi di violenza familiare non può essere sottovalutata, in quanto rappresenta una forma di protezione per le vittime e contribuisce a contrastare e prevenire comportamenti violenti all’interno delle famiglie.

È fondamentale che le vittime denuncino subito alle forze dell’ordine le violenze subite onde consentire alle Istituzioni preposte di adottare tempestivamente i necessari provvedimenti volti a garantire la loro sicurezza ed incolumità. Solo attraverso la collaborazione tra le vittime, le forze dell’ordine e la magistratura sarà possibile contrastare efficacemente il grave fenomeno della violenza di genere e domestica ancora molto diffuso. La denuncia e l’azione dei Carabinieri hanno permesso di mettere al sicuro la donna e di avviare i necessari procedimenti nei confronti dell’autore degli atti persecutori.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.