Visita dell’assessora Conti al Pratello e alla Dozza: donazioni di apparecchiature rifregeranti per giovani detenuti e impegno per la loro tutela anche in carcere

CARCERI

Ventilatori, condizionatori e frigoriferi già in funzione per contrastare l’emergenza caldo nelle sezioni minorili degli Istituti penitenziari bolognesi. La Regione era intervenuta con una fornitura d’urgenza, su richiesta del direttore delle strutture per i minorenni Paggiarino, nell’ambito del Patto per una giustizia più giusta

Un gruppo di tre persone posa insieme davanti a una struttura carceraria, con un'ampia recinzione in metallo sullo sfondo e cielo sereno sopra.
Assessore Conti (prima da sx) davanti alla Dozza – “La tutela dei minori per noi è un principio irrinunciabile, sempre, anche dentro il carcere”

BOLOGNA – Ventilatori, condizionatori portatili e frigoriferi donati dalla Regione Emilia-Romagna sono già in funzione nel carcere minorile del Pratello e nella sezione distaccata della Dozza, a Bologna: strumenti necessari per fronteggiare il caldo intenso di questo inizio estate. Una fornitura decisa d’urgenza, per rispondere a una precisa richiesta del direttore dell’Istituto penale per i minorenni, Alfonso Paggiarino.

Questa mattina l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti, ha visitato le strutture penitenziarie accompagnata dal direttore Paggiarino insieme alla presidente dell’associazione Red Bologna APS Irene Losi, che nelle scorse settimane aveva a sua volta donato 30 ventilatori. Obiettivo comune, quello di continuare a monitorare le condizioni dei giovani detenuti.

“Non si è trattato solo di rispondere a un bisogno materiale- afferma Conti-, ma di affermare un principio di vicinanza e rispetto. Anche dentro al carcere la tutela dei minori per noi è un principio, e un dovere, irrinunciabile. Le condizioni climatiche estreme, sommate all’inadeguatezza strutturale di questi istituti, hanno reso necessario un intervento tempestivo. Vedere con i propri occhi che qualcosa di concreto si può fare per migliorare la qualità della vita, per chi vive e lavora in carcere, è stato incoraggiante, pur nella consapevolezza delle molte criticità ancora aperte”.

Nel corso della visita, l’assessora ha voluto esprimere un ringraziamento diretto al direttore Paggiarino, ai volontari e ai rappresentanti dell’associazione Red Bologna APS: “Un gesto generoso e concreto- aggiunge l’assessora- che dimostra quanto il Terzo settore possa essere un alleato fondamentale nel rendere più umani i luoghi della detenzione. La collaborazione tra istituzioni e società civile è la strada che vogliamo continuare a percorrere”.

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