DI TERRA E DI SPIRITO: il libro di Federico Strinati su Magliano in Toscana e dintorni celebra le bellezze della Maremma 

LIBRI&TERRITORIO

Un fotolibro che è racconto visivo, gesto d’amore e invito alla contemplazione: immagini che celebrano la bellezza autentica della Maremma tra paesaggio, memoria e identità.

“Di terra e di spirito” è il titolo evocativo del nuovo fotolibro di Federico Strinati , un’opera che si propone come dichiarazione d’amore profonda e intensa per Magliano in Toscana , i suoi borghi Montiano e Pereta , e l’intero paesaggio maremmano che li abbraccia e li racconta.

Presentato in anteprima il 21 giugno, in occasione dell’inaugurazione della rassegna Magliano Contemporanea , il volume è stato accolto con calore e partecipazione alla presenza dell’autore, della curatrice Maria Grazia Londrino , del sindaco Gabriele Fusini , del vicesindaco Tamara Fattorini e del delegato alla cultura Alessia Rossi .

«Siamo convinti che l’arte sia uno strumento fondamentale per valorizzare il nostro territorio, – ha affermato Tamara Fattorini – e quando ci è stata proposta l’idea di un libro fotografico su Magliano e di una rassegna dedicata all’arte contemporanea, abbiamo accolto il progetto con entusiasmo. Crediamo che iniziative come questi aiutino a raccontare l’anima autentica della nostra terra, fatta di storia, paesaggi, silenzi e bellezza diffusa, con un linguaggio universale capace di arrivare a tutti».

Con circa noventa scatti realizzati sul campo, Strinati costruisce un atlante emozionale e contemplativo che esalta il valore della territorialità come patrimonio visivo e culturale. Magliano, con le sue poderose mura senesi, i vicoli intagliati nel tempo, le chiese cariche di memoria e la campagna che la circonda come un mantello millenario, si rivela in queste pagine non solo come luogo geografico, ma come stato dell’anima. Le immagini non si limitano a documentare, ma ascoltano, osservano, restituiscono — sono gesti di rispetto, carezze lente, dialoghi silenziosi con la materia e la luce.

La fotografia diventa così uno strumento di approfondimento , non una semplice guida illustrata ma un saggio visivo , uno strumento di conoscenza intima e raffinata. Strinati, che da anni unisce competenze nel mondo della cultura, della produzione audiovisiva e della fotografia architettonica-paesaggistica, riesce a trasformare ogni scatto in un invito a rallentare, a guardare con occhi nuovi, a riconoscere il valore della bellezza discretamente che questa terra custodisce. Il suo sguardo – profondo, partecipe, mai invadente – costruisce un itinerario poetico che si intreccia perfettamente con lo spirito della rassegna Magliano Contemporanea, nata proprio con l’intento di raccontare l’identità della Maremma attraverso le arti.

In Di terra e di spirito ogni angolo di Magliano, Montiano e Pereta acquista valore simbolico: le pietre diventano pagine di un racconto, i profili delle colline tracciano linee di pensiero, i campi di ulivi si fanno memoria vivente di una ruralità mai scomparsa. La lentezza di questo sguardo fotografico incontra la lentezza reale del paesaggio: i due ritmi si sovrappongono, creando un’armonia autentica, un’esperienza immersiva di contemplazione e appartenenza.

Il libro non si limita alla bellezza paesaggistica ma scava anche nel sedimento storico del territorio, tra mura medievali perfettamente conservate, sentieri di ronda che si iniziano su tramonti indimenticabili, architetture religiose come la Chiesa della Santissima Annunziata, che custodisce affreschi rari e preziosi, vere perle d’arte sacra nate dalla devozione popolare. I borghi di Montiano e Pereta, raccontati con affetto e precisione, emergono come punti cardinali di una geografia dell’anima: luoghi apparentemente fuori dal tempo, ma pieni di significati, in cui la natura e l’architettura si fondono in un racconto coerente e armonico.

Questa pubblicazione si inserisce a pieno titolo nel percorso inaugurato dalla rassegna Magliano Contemporanea , e ne diventa un tassello fondamentale: non solo un libro da collezionare, ma un atto culturale che mira a valorizzare la Maremma come territorio di pensiero, bellezza e spiritualità . Un luogo che – come ha sottolineato la curatrice Maria Grazia Londrino – merita di essere guardato, raccontato, amato in profondità. Proprio come ha fatto Federico Strinati, che con questo libro ha saputo rendere visibile l’invisibile e ha trasformato ogni scorcio in una narrazione senza tempo.

« Federico ha saputo cogliere l’anima silenziosa, vibrante e autentica di Magliano. Le sue immagini raccontano molto più di un luogo: sono frammenti d’amore per la terra, sono carezze di luce, sono sguardi posati con rispetto su pietre antiche, vicoli sospesi, chiese cariche di memoria, ulivi che parlano col vento… » – ha detto Maria Grazia Londrino durante la presentazione, sottolineando come il volume rappresenti un gesto di cura verso il territorio e una forma di narrazione che unisce arte e identità locale.

L’opera di Strinati si affianca così alla volontà dell’Amministrazione Comunale e degli organizzatori della rassegna di fare di Magliano un centro vitale per un turismo culturale consapevole , in grado di coniugare storia e paesaggio, contemplazione e riscoperta, patrimonio materiale e immateriale. In questo senso, Di terra e di spirito diventa un manifesto visivo per un futuro che valorizza il passato senza museificarlo, ma rendendolo vivo, vissuto, partecipazione.

Il fotolibro è disponibile presso i punti informativi del Comune e sarà distribuito anche in occasione dei prossimi appuntamenti di Magliano Contemporanea, la cui programmazione continuerà per tutta l’estate fino al 6 settembre 2025 , data conclusiva in cui si terrà l’ evento speciale del Premio Tavano-Amodeo , dedicato ai due artisti piemontesi che scelsero proprio Magliano come luogo di vita e di lavoro per oltre quarant’anni.

Federico Strinati  è nato a Roma nel 1973. Dopo la maturità classica, avvia gli studi in Scienze politiche all’università la Sapienza di Roma nel 1992. Studia pianoforte classico dal 1980 al 1988 con il maestro Giorgio Tommasi e successivamente pianoforte e composizione jazz con il maestro Carlo Mezzanotte dal 1989 al 1994. Dal 2001 al 2004 studia ed approfondisce la teoria e la tecnica della composizione di colonna sonora per cinema e televisione con il professore d’orchestra Antongiulio Frulio. Manager nell’ambito dei beni Culturali, ha maturato una esperienza significativa nei settori della produzione e promozione di Mostre d’Arte internazionali, nella produzione di audiovisivi tematici, nell’editoria legata alla promozione dell’arte, nella comunicazione integrata di eventi espositivi internazionali. Dirigente e consulente presso numerose aziende legate al trasporto ed alla logistica di opere d’Arte, al brokeraggio assicurativo fine-art, alla produzione esecutiva di mostre ed Eventi d’Arte, dal 2015 è imprenditore nell’ambito della produzione e della promozione di Eventi Culturali, nella divulgazione del patrimonio storico-artistico Italiano e nella produzione di audiovisivi tematici attraverso la società Dialogues, raccontare l’Arte di cui è amministratore unico e titolare, fondata con Claudio Strinati. Attivo come produttore televisivo, ha ideato e coprodotto con il Centro sperimentale di Cinematografia di Milano, l’Istituto Luce, Cinecittà Holding e Mediaset la trasmissione televisiva “Artezip”, striscia breve sul tema della divulgazione d’Arte realizzata in quattro serie andata in onda dal 2001 al 2004 su satellite (Planet, piattaforma telepiù) e dal 2006 al 2009 su Rete4, oltre a numerosi documentari, corporate ed advertising, short movies, serie televisive. E’stato docente a contratto presso il laboratorio avanzato di cinematografia d’impresa al Centro Sperimentale di cinematografia di Milano dal 2006 al 2009. Come musicista, ha maturato numerose collaborazioni sin dai primi anni 2000 nell’ambito della produzione e realizzazione di colonna sonora soprattutto con Rai Trade/ERI e telepiù/Sky Italia.

Come fotografo, ha diretto la fotografia di numerose produzioni televisive nel medesimo ambito di committenza tra il 2001 ed il 2012, e dal 2020 svolge attività di fotografo professionista di architettura e paesaggio attraverso la pubblicazione di volumi tematici e mostre personali.

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