“Truffe contro gli anziani” e lo stratagemma del “finto incidente”: la Polizia di Stato interviene. Il truffatore smascherato dalla vittima

MANTOVA – Truffa del “finto incidente” ad una anziana signora nel Mantovano, ma la Polizia di Stato, sempre attiva nel sensibilizzare anziani, familiari e vicini di casa nello stare sempre in guardia contro i vari strategemmi dei truffatori, interviene ed impedisce che il colpo venga portato a buon fine.  

Nel primo pomeriggio di giovedì mercoledì 3 settembre, personale della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha tratto in arresto un uomo di origine campane di 47 anni, responsabile di una truffa ai danni di un’anziana signora.

Verso le ore 14:00 un’anziana signora contattava al numero unico di emergenza 112 la Centrale Operativa della Polizia di Stato e raccontava di aver ricevuto una chiamata da un “carabiniere” appartenenti ad una non identificata “caserma” che le chiedeva di poter parlare con la cognata in quanto il marito della donna era stato coinvolto in un incidente stradale. Per risolvere la questione chiedevano alla donna di parlare con un altro “maresciallo”, che le chiedeva quasi 5.000 euro.

L’anziana signora subito percepiva la natura fraudolenta della chiamata in quanto il cognato era deceduto un anno prima e, non lasciandosi intimorire dalla richiesta, con prontezza e lucidità, decideva quindi di assecondare i truffatori facendoli proseguire nel discorso: al telefono simulava di contare il denaro prelevato dalla cassaforte e di prepararsi a pagare la somma richiesta dai complici per risolvere l’accaduto mentre, in realtà, stava solo temporeggiando per attivare l’intervento dei poliziotti.

La donna, infatti, aveva chiamato la Sala Operativa, fornendo agli operatori tutte le informazioni, nell’unico frangente utile, ovvero solo dopo aver fatto credere ai finti carabinieri che avrebbe pagato la somma richiesta.  Mentre la donna telefonava, al video citofono poteva osservare l’arrivo dell’uomo e dopo averlo descritto agli agenti al telefono, riagganciava per rispondere all’uomo per non farlo desistere dall’intento e farlo fuggire via.

La Centrale Operativa, immediatamente, inviava la Volanti sul posto che, con le descrizioni dell’uomo, subito lo riconoscevano davanti al civico della donna. Il finto carabiniere appariva fortemente insofferente al controllo degli operatori: le mani iniziavano a tremare e nessuna risposta veniva fornita sul perché si trovava innanzi a quel palazzo a lui sconosciuto.

L’uomo, veniva allora, accompagnato presso gli Uffici della Questura, per essere identificato e tratto in arresto per truffa aggravata in concorso; l’anziana signora sporgeva denuncia per i fatti accaduti. Si specifica che l’arrestato è da considerarsi innocente sino ad un provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria.

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