Scopri l’intervista esclusiva a Edoardo Raspelli su InForma, la rivista dell’Onaf dedicata ai formaggi italiani e al caseo-turismo.
E’ Edoardo Raspelli il personaggio da copertina di InForma, la rivista nazionale degli assaggiatori di formaggi Onaf in uscita in questo mese di settembre, in edicola ed on line. In una lunga intervista con Fiorenzo Cravetto il critico gastronomico più famoso d’Italia racconta il suo rapporto con il mondo lattiero-caseario, confidando che Bettelmatt e Castelmagno sono i suoi formaggi del cuore.
Nata a Cuneo nel 1989, con sede nel castello di Grinzane Cavour, l’Onaf, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi, ha proposto per la prima volta in Italia la tecnica dell’assaggio come strumento di promozione dei formaggi di qualità. Oggi conta su una rete di delegazioni distribuita su tutta la penisola, con un’enclave nel Canton Ticino, e 5.000 tra soci e maestri assaggiatori, impegnati a promuovere, assieme alle grandi DOP, i “gioielli” dei piccoli produttori, contribuendo allo sviluppo del caseo-turismo.
Pier Carlo Adami è il presidente dell’associazione, che a partire dal 2020 ha lanciato il progetto delle Città del Formaggio. Sono 39 le località insignite, dalla Sicilia al Friuli, compresa Roma capitale diventata Città del Formaggio nel marzo di quest’anno. Da una dozzina d’anni, InForma è il magazine di cultura casearia voce dell’Onaf, diretto da Elio Ragazzoni.
Tornando all’intervista, Edoardo Raspelli ripercorre la sua lunga carriera di giornalista e volto tv, dagli esordi al Corriere di Informazione dove nacque la prima rubrica di critica gastronomica “imparziale” fra gioie, dolori e querele (tutte vinte). Tra i ricordi, figurano le frequentazioni “dialettiche” con i leggendari chef che hanno rilanciato la cucina italiana, da Gualtiero Marchesi ad Ezio Santin, dall’accoppiata Nino Bergese-Valentino Marcattilii al San Domenico di Imola ai Pinchiorri, Vissani e Pierangelini….
Sugli chef di oggi Raspelli è come sempre tranchant. Dice a InForma: “L’estetica a volte prevale sui sapori. Spero che i cuochi più giovani sappiano uscire dalla sbornia della cucina-spettacolo reimparando la grande lezione delle trattorie italiane che servivano piatti gustosi con i prodotti del territorio, senza gocce, schiumette e vuoti effetti speciali”.
Le 39 Città del Formaggio Onaf
Piemonte
Roccaverano (Asti), Novara, Perosa Argentina (Torino), Formazza (VCO), Melle (Cuneo)
Lombardia
Bergamo, Gorgonzola (Milano), Centro Valle Intelvi (Como), Morbegno (Sondrio), Pandino (Cremona)
Liguria
Genova
Trentino Alto Adige
Mezzano di Primiero (Trento), Campo Tures (Bolzano)
Veneto
Thiene (Vicenza), Povegliano (Treviso), Istrana (Treviso), Borgo Valbelluna (Belluno), Asiago (Vicenza)
Friuli Venezia-Giulia
Gemona del Friuli (Udine)
Emilia Romagna
Forlimpopoli (Forlì Cesena)
Toscana
Manciano (Grosseto)
Umbria
Vallo di Nera (Perugia)
Lazio
Roma, Bracciano (Roma), Picinisco (Frosinone)
Abruzzo
Farindola (Pescara)
Molise
Agnone (Isernia)
Campania
Agerola (Napoli), Vico Equense (Napoli), Capaccio Paestum (Salerno), Alvignano (Caserta)
Puglia
Gioia del Colle (Bari)
Basilicata
Moliterno (Potenza)
Sicilia
Enna, Poggioreale (Trapani), Novara di Sicilia (Messina), Vizzini (Catania), Godrano (Palermo), Santo Stefano Quisquina (Agrigento)









