Francesca Bava porta in degustazione lo Storico Vermouth di Torino Cocchi
Panino Giusto e l’Associazione Sbarbatelle sono lieti di invitare la stampa a una masterclass esclusiva condotta da Giuseppe Carrus, curatore della guida Vini d’Italia e volto di numerosi programmi televisivi di Gambero Rosso.
Francesca Bava, per Cocchi, porterà in degustazione lo Storico Vermouth di Torino, presentato insieme ai vini di altre produttrici dell’Associazione Sbarbatelle – giovani vignaiole under 40 da tutta Italia – che Carrus racconterà in degustazione.
A seguire, walk-around tasting con oltre 70 vini e 25 produttrici presenti.
Panino Giusto, via Marcello Malpighi 3, Milano
Mercoledì 8 ottobre, ore 17:00
Evento riservato ai giornalisti su registrazione, posti limitati
Iscrizione: segreteria@sbarbatelle.it
DAL 1891 A OGGI: I 134 ANNI DI COCCHI
Aperitivi a base di vino e bollicine cento per cento piemontesi: Cocchi produce vermouth e spumanti tradizionali dell’Astigiano
Nata ad Asti nel 1891 grazie al genio creativo e visionario di Giulio Cocchi, giovanissimo pasticcere di origini toscane, oggi il nome di Cocchi è celebre in tutto il mondo grazie alla produzione di metodo classico Alta Langa DOCG e vini aromatizzati – in particolare diversi tipi di Vermouth, il Barolo Chinato, l’Americano.
Dal fondatore Giulio Cocchi la casa vinicola ha ereditato un’inesauribile vivacità e una ricerca qualitativa che la porta a essere conosciuta e apprezzata in cinque continenti. A definire lo stile Cocchi sono quindi eleganza e autenticità: la qualità del vino, la maestria e l’esperienza tecnica più che centenaria e una passione e una creatività mai venute meno negli anni.
Insieme alle cuvée di Alta Langa, Cocchi è altrettanto noto per i suoi Vermouth e aromatizzati, tra i quali lo Storico Vermouth di Torino, che 15 anni fa innescò la riscoperta della categoria, il DopoTeatro, Vermouth Amaro da sera, l’Aperitivo Americano, che nelle due versioni Bianco e Rosa è il classico aperitivo della città di Asti, aromatizzato con genziana, China e arancio amaro, e il Barolo Chinato, del quale Cocchi è icona dalla fine dell’Ottocento.
