Nell’ambito del festival Il Rumore del Lutto L’INVISIBILE promosso da Segnali di Vita APS direzione artistica Maria Angela Gelati e Marco Pipitone in collaborazione con CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma
PARMA – Si terrà nel magnifico spazio dell’Abbazia di Valserena, domenica 12 ottobre alle ore 15, la Lectio Magistralis dal titolo Che cosa mi è lecito sperare? a cura del teologo laico e filosofo Vito Mancuso, nell’ambito della XIX edizione del Festival Il Rumore del Lutto, L’INVISIBILE, promosso da Segnali di Vita APS, diretto da Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, in collaborazione con CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.
Al cospetto della distinzione tra visibile e invisibile, Vito Mancuso indagherà la plausibilità contemporanea del concetto di speranza sostenendo che possiamo ancora sperare in un profondo significato del nostro essere al mondo. Eschilo nel Prometeo incatenato parla di “cieche speranze”, perché la speranza per definizione nasce laddove non si vede. Se si vede, infatti, sorge il sapere, mentre la speranza richiede il non vedere e il non sapere, uniti al sentire che qualcosa al di là, ciononostante, vi sia. Invisibile e speranza sono quindi intrinsecamente collegati. Più di preciso, la speranza si nutre della convinzione che la realtà non è esauribile in ciò che i nostri occhi possono afferrare con la vista. Da qui naturalmente sorgono anche molte illusioni e per questo Kant nella Critica della ragion pura si chiedeva: “Che cosa mi è lecito sperare?”.
Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, l’Università degli Studi di Padova, attualmente è docente del Master in Meditazione e Neuroscienze dell’Università degli Studi di Udine. Ha fondato e dirige presso il MAst di Bologna il «Laboratorio di Etica». È autore di numerosi saggi che hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico su argomenti quali la filosofia di Kant (Destinazione Speranza) e di Hegel (Hegel teologo), le malattie e il dolore (Il dolore innocente), la fede (Rifondazione della fede), la natura di Dio (Dio e il suo destino), l’anima e la vita eterna (L’anima e il suo destino), l’autenticità (La vita autentica), l’amore (Io amo Piccola filosofia dell’amore), il pensiero (Il bisogno di pensare), la libertà (Il coraggio di essere liberi), la bellezza (La via della bellezza), l’etica (Etica per giorni difficili) e le virtù cardinali (La forza di essere migliori), il coraggio, la paura (Il coraggio e la paura), il senso della vita (A proposito del senso della vita – Questa Vita), la mente (La mente innamorata), la gioia (Non ti manchi mai la gioia). In un saggio ha presentato le figure di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù (I quattro maestri). Il suo pensiero è oggetto di una monografia uscita in Germania (Essentials of Catholic Radicalism. An Introduction to the Lay Theology of Vito Mancuso) e può essere complessivamente definito come «filosofia della relazione». È editorialista del quotidiano «La Stampa».
L’evento è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna e grazie al contributo di Fondazione Cariparma e Fondazione Monteparma.
Info e prenotazioni
Ingresso Up to you (decidi tu liberamente quanto pagare). Ingresso in Sala dalle ore 14.45.
Info: irdlbiglietteria@gmail.com
Informazioni e programma completo www.ilrumoredellutto.com
Fb @rumoredellutto – Ig @ilrumoredellutto
