Ruggero Scandiuzzi, celebre artista italiano, riceverà il premio alla carriera il 21 ottobre. Scopri il suo cammino musicale e i suoi successi

di Paolo Biondo

MANTOVA – La carriera di un artista come Ruggero Scandiuzzi è caratterizzata da grandi successi e di tante esibizioni sui palcoscenici di tutto il Paese e per questo arriva il momento per un giusto ed importante riconoscimento.

Il prossimo 21 ottobre in quel di Bassano del Grappa in occasione del Gran Galà delle orchestre che si terrà al Teatro “J. Daponte” si terrà la consegna all’artista mantovano del premio alla carriera.

Una serata nella quale il noto cantante marmirolese rivivrà insieme al suo pubblico i momenti più esaltanti di un cammino che lo ha visto protagonista nella promozione e valorizzazione della musica melodica italiana.

Non è la prima volta che Ruggero Scandiuzzi viene premiato per il suo impegno artistico, nel 2013, ad esempio, al Forun di Assago ha ricevuto il prestigioso premio del Microfono d’oro.

Da sx: Stefano, Clara e Ruggero

Dopo tanti anni trascorsi a rivestire il ruolo di voce solita di varie orchestre, tra queste anche la famosa “Ruggero e Guido” un binomio quello creato con Guido Morselli che per molte stagioni ha fatto il sold out in svariate piazze e sale da ballo, Ruggero Scandiuzzi decide che è giunto il momento di dedicarsi alla famiglia e agli affetti più cari.

Questo però non gli ha tolto la passione e la professionalità con le quale si esibisce ancora oggi in vari contesti continuando a sentirsi attorniato da numerosi fans.

“Mi sono avvicinato alla musica melodica italiana – racconta prima di salire sul palco – sin da ragazzino. Ho partecipato a vari concorsi e addirittura sono arrivato terzo alle selezioni di un’edizione di Castrocaro, una delle manifestazioni più amate dagli italiani. In quella occasione ci siamo presentati in 3000. Poi ho provato anche con Sanremo, ma le cose non sono andate come sperato. Questo non mi ha tolto gli stimoli per continuare a cantare”.

Ruggero Scandiuzzi e Stefano Morselli

Il cammino quindi è proseguito dando vita a varie formazioni ed orchestre?

“Certamente. Ricordo tutte le esperienze vissute in quegli anni con grande affetto. Nel 1980 nasce la collaborazione con Guido Morselli che si è tradotta nella nota orchestra “Ruggero e Guido” con la quale abbiamo girato non solo l’Italia in lungo e in largo. Nel 1997, come spesso accade nella vita, l’orchestra si è sciolta ed io ho proseguito sulla strada tracciata continuando a credere nella musica italiana melodica. In questi anni ho continuato però la collaborazione con Stefano Morselli figlio di Guido e straordinario musicista, autore e arrangiatore”.

Nel tuo biglietto da visita trova posto anche l’esperienza a The Voice?

“È stato un momento davvero speciale per me anche se le cose non sono andate come pensavo. Comunque si è trattato di un palcoscenico ricco di stimoli”.

La passione per la musica melodica italiana continua ad essere quindi il tuo faro?

“Si perché la considero ancora oggi uno dei generi musicali tra i più affascinanti. Guardando il mondo delle musica di questi ultimi anni mi sento francamente deluso, ma debbo accettare che sia il mercato a scegliere gl’interpreti. A nostri tempi per riuscire ad emergere dovevi fare quella che tutti chiamano la gavetta e tanta. Oggi tutto si racchiude in un clic. Comunque io continuo perché sento il calore del mio pubblico e questo mi ha permesso di arrivare al premio alla carriera che mi verrà assegnato il prossimo 21 ottobre a Bassano del Grappa”.

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