RECUPERO DELLA FERROVIA MANTOVA-PESCHIERA, APPROVATO IL DOCUMENTO DI FATTIBILITA’ DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI

MANTOVA – Approvato dalla Provincia il Documento di fattibilità delle alternative progettuali per il Recupero e la rifunzionalizzazione della ferrovia Mantova – Peschiera del Garda.

Nell’aprile dello scorso anno era stato approvato il “Protocollo d’intesa tra le Province di Mantova e Verona, il Parco del Mincio, i Comuni di Mantova, Porto Mantovano, Marmirolo, Roverbella, Valeggio sul Mincio, Monzambano, Peschiera del Garda per il recupero della linea “Freccia dei due Laghi”. L’atto è servito per condividere una strategia concreta e operativa per affrontare in modo coerente e sostenibile il recupero e la rifunzionalizzazione della linea ferroviaria, realizzare studi e approfondimenti progettuali, mantenere la proprietà pubblica delle aree di sedime del tracciato storico e dei fabbricati almeno fino al 30 giugno 2025.

Nel frattempo, il Consiglio Provinciale ha adottato la Variante parziale al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per l’inserimento del tracciato storico e delle relative salvaguardie della ferrovia tra Mantova e Peschiera del Garda.

Contestualmente l’Area Pianificazione territoriale ha affidato l’elaborazione di un piano di sviluppo ed elaborazione delle interazioni con il territorio e uno studio tecnico specialistico, di analisi delle alternative tecnologiche e progettuali, utile alla scelta del materiale rotabile da adottare.

I documenti predisposti dai professionisti, unitamente alle prime analisi di fattibilità svolte dal servizio Pianificazione territoriale della Provincia, formano un quadro complessivo che soddisfa i requisiti minimi del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) previsto dalla normativa vigente.

Nel documento sono quindi contenute:

  • le prime analisi di fattibilità (ricostruzione tracciato storico e analisi dello stato di fatto) 
  • il Piano di sviluppo ed elaborazione delle interazioni con il territorio (inquadramento territoriale, individuazione delle possibili alternative di tracciato)
  • l’analisi delle alternative tecnologiche e progettuali utile alla scelta del materiale rotabile da adottare (valutazione delle alternative progettuali, tramite: indicazione dei tempi di realizzazione delle diverse alternative e stima sommaria dei costi con adozione di prezzi parametrici)

Le analisi effettuate consentono di stimare un primo costo dell’opera pari a 340 milioni di euro (cifra che costituisce l’importo dei soli lavori a base d’asta, mentre restano esclusi gli oneri per la sicurezza e le somme a disposizione dell’ente) e i tempi di realizzazione dell’intervento ferroviario, ipotizzati in circa quattro anni.

“La Provincia – come si legge nel decreto di approvazione – ritiene l’opera di interesse strategico poiché ricostituisce un collegamento infrastrutturale per il trasporto pubblico di rilevanza interprovinciale – regionale e consente il perseguimento degli obiettivi di tutela storico – paesaggistica e di valorizzazione turistica del territorio attraversato.

L’approvazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali è necessaria per procedere alle successive fasi della progettazione (progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo), di integrazione della programmazione dell’Ente e della realizzazione dell’opera che ad oggi non ha copertura finanziaria e potrebbe essere realizzata con formule di partenariato pubblico privato o come opera pubblica.

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