Un progetto diffuso nei Municipi XV e III di Roma
con la partecipazione degli artisti Caretto–Spagna, dell’artista Gaia Scaramella
e della sociologa Greta Scaramella
ROMA – Fino a novembre 2025, i Municipi XV e III di Roma ospitano il progetto ANATOMIE DEL NUTRIMENTO che intreccia arte e cibo, a cura dell’Associazione CAP – Cities Art Projects.
Due percorsi artistici legati ai temi del cibo, della sostenibilità e dell’ecologia si sviluppano attraverso 14 appuntamenti diffusi sul territorio, con l’obiettivo di attivare le comunità locali, valorizzare la biodiversità e le tradizioni gastronomiche internazionali, riscoprendo il cibo come pratica culturale, sociale e identitaria.





© LALO STUDIO
Il progetto coinvolge scuole, associazioni e comunità locali in 13 giornate laboratoriali e in un evento conclusivo: una degustazione collettiva. Ogni incontro è costruito intorno a una riflessione sul cibo, integrando approcci artistici, antropologici ed ecologici.
Il cibo è posto al centro del progetto non solo come nutrimento, ma come atto culturale e generatore di scambio, memoria e trasformazione. Sotto la guida di artisti e professionisti del settore enogastronomico e artigianale, i partecipanti esplorano il valore simbolico e territoriale del cibo, anche attraverso il riutilizzo degli scarti e la conoscenza delle materie prime.







© PAOLA FARFAGLIO
L’intero percorso formativo affronta temi chiave come nutrizione, biodiversità e relazioni tra uomo e ambiente, con particolare attenzione all’interazione con gli organismi coinvolti nei processi produttivi. Per questa ragione, sono state coinvolte realtà periferiche del Comune di Roma, tra cui l’Istituto scolastico Saxa Rubra (Municipio XV) e la casa famiglia “L’Approdo” gestita da Spes contra Spem (Municipio III).
Percorso 1 – Municipio III: Ecologie del Nutrimento (Ph ©Paola Farfaglio)




Proposto dal duo artistico Caretto–Spagna in collaborazione con la casa famiglia “L’Approdo”, il percorso esplora le relazioni tra esseri umani, cibo e ambiente, partendo dal legame tra microbiota e suolo.








Si articola in tre moduli di due giornate ciascuno, comprendendo la raccolta di piante spontanee, la rivitalizzazione di organismi vegetali e laboratori artistico-culinari, tra cui il “Mineral Lunch”, in cui si sperimenta con ingredienti minerali.








Percorso 2 – Municipio XV: La Via Lattea
Condotto dall’artista Gaia Scaramella e dalla sociologa Greta Scaramella, questo percorso è dedicato al latte come alimento simbolico e culturale. Attraverso cinque giornate tematiche si affrontano temi che vanno dalla storia dell’allattamento alle tradizioni culinarie legate al latte, fino all’esplorazione dei suoi derivati, come il burro e la ricotta, con un approfondimento in collaborazione con l’Alchimista Lactis, Andrea Cillo.
Entrambi i percorsi coinvolgono attivamente le scuole e le associazioni del territorio.
Evento finale – 21 novembre 2025
Il progetto culminerà con una degustazione collettiva in cui le portate saranno realizzate con la collaborazione dello chef Aurelio Carraffa (MaMà Mediterraneum, Roma). Insieme agli artisti, saranno realizzati piatti in argilla che arricchiranno la tavola, trasformando il pasto in un’esperienza artistica condivisa. Con questo evento si vuole celebrare il valore della cultura, della comunità e della trasformazione delle materie prime, attraverso un’esperienza multisensoriale, che unisce tradizioni gastronomiche e artistiche.
Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR (M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi) per la valorizzazione di grandi eventi turistico-culturali.
INFO PER IL PUBBLICO: Tutte le attività sono a titolo gratuito
Per prenotazioni, informazioni sui laboratori e indicazioni riguardanti i percorsi di mobilità sostenibile da utilizzare per raggiungere i luoghi degli eventi telefonare al numero 06 4542531, scrivere a info@citiesartprojects.it oppure visitare la sezione dedicata sul sito www.citiesartprojects.it .
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Instagram https://www.instagram.com/citiesartprojects
BIOGRAFIE ARTISTI
GAIA SCARAMELLA (1979)
Gaia Scaramella ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma e ha vinto il primo premio Grafica Italiana nel 2007. È un’artista poliedrica orientata verso l’incisione, la stampa calcografica, la pittura, la scultura e l’installazione. La sua ricerca si basa sulla composizione e scomposizione di oggetti, opere e memorie, per creare nuove dimensioni percettive e inediti piani di lettura. Tra le sue opere più significative figurano Annunciazione – Icone Familiari, Essere, apparire e divenire e Ex Vuoto, che trattano temi legati alla sacralità, al ricordo e alla trasformazione di oggetti e memorie. Le sue installazioni affrontano anche temi sociali e storici.
Nel 2010, ha realizzato la site-specific installation 300 per l’edizione di Intramoenia Extra Art, una mostra d’arte contemporanea che si svolge in castelli e palazzi storici della Puglia.
Gaia Scaramella ha anche condotto workshop partecipativi nell’ambito di Città Foresta – Le Cosmicomiche, un festival itinerante di arte contemporanea curato da Latitudo Art Projects e uno dei progetti vincitori del programma Estate Romana 2023–2024. Il 1° gennaio 2024, ha guidato il workshop The Colors of the World presso la Biblioteca Franco Basaglia di Roma, nell’ambito del programma Capodarte.
Ha partecipato ha numerose mostre collettive e personali.
GRETA SCARAMELLA (1974)
Laureata in Sociologia della Comunicazione e dei Mass Media presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha maturato una solida esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e della produzione editoriale e audiovisiva. Dopo gli inizi nel settore delle ricerche di mercato, ha lavorato per Sky TG24 come coordinatrice della documentazione e dei flussi video, occupandosi di archiviazione e gestione dei contenuti. Successivamente ha collaborato come redattrice freelance e, dal 2021 al 2025 è stata impegnata presso Netrails srl nell’ambito delle relazioni istituzionali e della segreteria generale. Attualmente collabora con l’associazione Cities Art Projects per la progettazione di eventi culturali che intrecciano arte, cibo e territorio. Appassionata di lettura e scrittura, ama esplorare linguaggi diversi e costruire connessioni tra cultura, comunicazione e società.
CARETTO-SPAGNA
Andrea Caretto e Raffaella Spagna, entrambi nati in Piemonte (Caretto nel 1970 a Torino, Spagna nel 1967 a Rivoli), collaborano dal 2002, esponendo in Italia e all’estero. Andrea Caretto ha una laurea in Scienze Naturali, mentre Raffaella Spagna in Architettura. Vivono e lavorano a Cambiano (TO).
La loro concezione dell’arte si fonda sulla ricerca, esplorando diversi aspetti della realtà, dalla materia alla filosofia, passando per la percezione ambientale e le trasformazioni del paesaggio.
Il loro approccio si fonda su un’attitudine alla ‘presenza’ e all’esperienza del mondo, in stretto contatto con la materia in tutte le sue trasformazioni e individuazioni. Vogliono ristabilire, attraverso il loro approccio artistico, un rapporto con l’Altro, nel tentativo di riposizionarci come essere umani, andando oltre una visione antropocentrica e mettendosi in ascolto degli altri soggetti, viventi e non viventi, che abitano il mondo.
Sperimentano un’ontologia “selvaggia” in cui non c’è spazio per dualismi, regni e territori, ma solo per movimenti di aggregazione, composizione, sintesi per differenziazione, individuazioni, sempre all’interno di un processo che tutto comprende, ma che non è mai totalizzabile.
Negli ultimi anni la loro ricerca si è fondata sull’idea che la forma delle cose (opere d’arte comprese) possa essere intesa come una manifestazione di forze incorporate, espressione di un complesso “campo relazionale”, con il quale, come artisti, intendiamo confrontarci.
Sono fondatori delle associazioni Progetto Diogene e Pianpicollo Selvatico – center for research in the arts and the sciences.
Collaborano anche con l’IRIS (Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità) e con l’Ecomuseo dell’argilla di Cambiano. Centro di Ricerca Interuniversitario delle Università di Torino e Brescia e Aosta e Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino; consulenti artistici per Munlab, Ecomuseo dell’argilla di Cambiano (TO)
