Crediti di carbonio forestali, Coldiretti Mantova: opportunità per sistema agricolo: Siglato accordo interministeriale per il Registro Nazionale affidato al Crea

Opportunità Green per le Foreste Mantovane e Crediti di Carbonio

MANTOVA – Per i boschi e le foreste mantovane si apre un’opportunità green. Nei giorni scorsi, segnala Coldiretti Mantova, è stato siglato il decreto interministeriale che sancisce la nascita del “Registro nazionale dei crediti di carbonio volontari”, affidato al Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che fa capo al ministero dell’Agricoltura.

“È un passo molto importante, che esprime una direzione univoca e un percorso che si sta per chiudere positivamente – commenta Carlo Alberto Malatesta, sindaco di Marcaria e presidente del Consorzio Forestale Padano, associato a Coldiretti Mantova -. Ora attendiamo l’individuazione dei criteri per l’attuazione del Registro pubblico dei crediti di carbonio di carattere volontario generati dal settore forestale e, nel 2026, l’entrata in piena operatività del registro mediante la piattaforma dedicata nell’ambito del Sistema Informativo Nazionale delle Foreste, ma si aprono indubbiamente opportunità interessanti per le imprese forestali e gli enti consortili, che possono creare opportunità grazie allo stoccaggio della CO2”.

A beneficiarne, in particolare, imprenditori, società ed enti che gestiscono boschi e foreste – al momento, puntualizza Coldiretti Mantova, non è ancora stato stabilito se potranno beneficiare dei crediti di carbonio volontari anche i pioppeti, ma si tratterebbe indubbiamente di una possibilità di incrementare la redditività dall’attività -, ma anche le aziende che ricorrono all’acquisto di tali crediti di carbonio, per migliorare la propria impronta ambientale.

“È difficile al momento fare una stima reale di quello che potrebbe essere il ritorno economico ottenuto dalla cessione dei crediti di carbonio volontari”, mette in guardia Pietro Scalvini, tecnico del Consorzio Forestale Padano, 70 soci pubblici e privati che si occupano di 2.150 ettari di bosco, parte dei quali certificati Fsc (Forest management criteria), che assicura che una foresta o una piantagione forestale siano gestite nel rispetto di rigorosi standard ambientali sociali ed economici.

Secondo alcuni analisti, però, sebbene i prezzi siano influenzati da fattori come la certificazione, la localizzazione geografica e gli eventuali co-benefici ambientali e sociali, le stime del valore dei crediti di carbonio volontari si avvicinano ai 100 euro per tonnellata di CO2, con la proiezione di superare i 200-220 euro in pochi anni.

“Siamo di fronte a un’opportunità per il mondo agricolo, che va analizzata con attenzione – dichiara il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani – ma che concretizza in chiave multifunzionale una diversificazione di redditività che rispecchia criteri green e che conferma l’attitudine a salvaguardare l’aria e l’ambiente da parte del sistema agricolo. L’auspicio è che un sistema che valorizza l’attività agro-ambientale di boschi e foreste non si traduca in un aggravio di burocrazia a carico delle imprese e che si studino soluzioni per consentire anche alla pioppicoltura di accedere ai benefici connessi ai crediti di carbonio. Per una provincia come Mantova, che ha una tradizione consolidata nella pioppicoltura, sarebbe una vittoria significativa”.

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