Giulio Romano e Alberti. Un rapporto effettivo? a cura di Massimo Bulgarelli
MUSEO MACA di Palazzo San Sebastiano
MANTOVA – Ritorna, mercoledì 29 ottobre, alle 18:00, al Maca, in Largo XXIV Maggio, la rassegna dei Flash d’arte, organizzata in collaborazione con gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.
L’incontro intende sondare la possibilità di una relazione fra l’architettura di Leon Battista Alberti e quella di Giulio Romano, i due grandi architetti che, a diverso titolo, operano a Mantova nei secoli XV e XVI. In particolare, alcune soluzioni della decorazione architettonica – adottate nella loggia dei Marmi dell’appartamento di Troia a palazzo Ducale, a palazzo Te e nell’abbaziale di Polirone – sembrano dialogare e confrontarsi con l’architettura di Sant’Andrea, nel primo Cinquecento riconosciuta come opera di Alberti.
L’ipotesi presentata nel corso del Flash d’arte è il frutto di uno studio inedito di Massimo Bulgarelli che sarà oggetto di pubblicazione.
Bulgarelli è ordinario di Storia dell’architettura presso l’Università Iuav di Venezia e dal 2012 al 2022 è coordinatore del programma dottorale di Storia dell’architettura per Scuola di dottorato dello Iuav. Si occupa prevalentemente dell’architettura italiana e spagnola fra l’inizio del XV secolo e la metà del XVI. Ha studiato in particolare l’opera di architetti fiorentini (Filippo Brunelleschi, Michelozzo di Bartolomeo, Bernardo Rossellino, Giuliano da Sangallo), e l’opera letteraria e architettonica di Leon Battista Alberti. Da qualche anno lavora su arte, architettura e umanesimo al tempo di Lorenzo il Magnifico, sulla figura e sull’opera di Giulio Romano – indagando anche la diffusione europea dei suoi modi architettonici – e sul palazzo di Carlo V a Granada.
La partecipazione è ad ingresso gratuito sino ad esaurimento posti; si consiglia la prenotazione al numero 0376 367087 http://www.maca.museimantova.it .
