LA STORIA DI CASTELMASSA RACCONTATA IN SCULTURA DALL’ARTISTA NATALE CALESELLA

CASTELMASSA (RO)- Un ciclo di formelle in terracotta modellate in altorilievo raccontano con linguaggio non verbale rigorosamente dettagliato, i riferimenti storici di Castelmassa.

L’esposizione patrocinata dal comune, nello specifico dall’assessorato alla cultura, sarà allestita presso la sala consiliare del municipio e inaugurata dalle autorità locali sabato 20 dicembre alle ore 11.00.

Il percorso artistico si sviluppa su 20 opere e narra gli eventi accaduti dal VII secolo d.c. passando per il 1101 in occasione della donazione delle terre di Matilde di Canossa al vescovo di Ferrara. Continua con il XIV secolo e i successivi 1434, 1582, il 1682 per raccontare i tanti eventi accaduti nel 1700 fino al secondo dopo guerra.

Durante la cerimonia verrà lo scultore formalizzerà la donazione delle formelle all’amministrazione comunale per l’adeguato allestimento.

Natale Calesella massese, scultore affermato e molto conosciuto nel territo padano, vanta un percorsodi formazione di tutto valore: già docente e architetto libero professionista, dal 2011 si dedica a tempo pieno alla scultura, ben 500 sono le opere da allora create. Utilizzando l’argilla, modella ritratti a tutto tondo, bassorilievi, altorilievi e sculture scenografiche, con un approccio multidisciplinare influenzato dalla sua formazione. 

La sua arte è colta perché nasce dallo studio approfondito della storia del territorio e, modellando la terra che poi cuoce, narra situazioni e avvenimenti dal sociale ai contesti sacri e profani. L’espressione artistica di Natale è fatta di generosità, la sua cifra stilistica è coerente con il territorio e gli eventi che racconta sono in sintonia con l’ambiente. Si tratta di un’esperienza integrata, quella che lo scultore sta vivendo, molti, infatti, sono i luoghi in cui campeggiano le sue opere: chiese, cappelle, basiliche, istituzioni pubbliche e private. L’arte di Natale Calesella è allestita in una sorta di museo diffuso, un modello innovativo che trasforma il territorio accrescendone il valore in un percorso di bellezza. Da qui nasce la definizione di artista generoso con l’occhio attento alla comunità, al termine dei suoi cicli, infatti, in memoria della storia e degli avvenimenti accaduti dona le sue opere alle committenti istituzioni pubbliche.

La mostra sarà aperta al pubblico nelle giornate di 25 – 26 – 28 dicembre, 4 – 6 Gennaio dalle ore 15.30 alle 18.00 e nei giorni 27 dicembre e 3 gennaio dalle 10.00 alle 12.00.

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