Andamento mercato del lavoro secondo quadrimestre 2025 in provincia di Mantova

MANTOVA – In questo numero del periodico informativo, redatto dalla Provincia di Mantova, vengono presentati i dati relativi alle comunicazioni obbligatorie da parte dei datori di lavoro e delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro da parte delle persone, con uno sguardo aggiornato sull’andamento del mercato del lavoro provinciale.

Il commento del consigliere provinciale con delega al lavoro e formazione Maria Paola Salvarani: “Ringrazio gli uffici per il grande lavoro svolto e l’alta professionalità che ogni giorno dimostrano. Il lavoro è ai massimi storici, pertanto dalle analisi è indubbio che i dati principali riguardino le cessazioni lavorative e non gli avviamenti. Le Dichiarazioni di Immediata Disponibilità hanno avuto un incremento in quanto si procede in un’ottica di politiche attive sul lavoro seguendo le indicazioni di Regione Lombardia. Si rileva altresì un notevole mutamento del mondo del lavoro principalmente riguardo alle offerte che si attestano maggiormente sul tempo determinato rispetto all’indeterminato”.

Si specifica che per comunicazione obbligatorie si intendono: avviamenti, cessazioni, proroghe e trasformazioni di rapporti di lavoro di competenza delle aziende con sede operativa in provincia di Mantova, riguardanti lavoratori con età compresa tra i 15 e i 64 anni (compresi).

Le comunicazioni obbligatorie riferite al secondo quadrimestre 2025 ammontano complessivamente a 57.783, di cui il 34% è relativo ad avviamenti, il 40% a cessazioni e il restante 26% riguarda proroghe e trasformazioni.

Il saldo tra avviamenti e cessazioni si mantiene negativo anche per il 2° quadrimestre 2025,
confermando una tendenza già osservata nei due anni precedenti. In generale, rispetto ai quadrimestri del 2023 e del 2024 si osserva una diminuzione dei valori deli avviamenti e delle trasformazioni a tempo determinato a tempo indeterminato.

Osservando l’andamento mensile dei valori del 2° quadrimestre 2025, si registra, per gli avviamenti, un aumento nel mese giugno e una costante diminuzione per i mesi di luglio e agosto (andamento confermato rispetto al 2024) mentre per le cessazioni si mantiene un andamento costante nei tre anni presi in considerazione, con una generale flessione nel 2025. I trend evidenziano il legame con la stagionalità del periodo estivo.

In sintesi, confrontando tutti le tipologie di comunicazioni obbligatorie del secondo quadrimestre del 2025 rispetto al 2024, si evidenzia una decrescita generalizzata dei valori, più accentuata per quanto riguarda avviamenti, trasformazioni e proroghe, indicando una fase di rallentamento del mercato del lavoro.

Analisi degli avviamenti
Avviamenti per caratteristiche demografiche

Dall’analisi degli avviamenti in relazione al genere, emerge che nel secondo quadrimestre del 2025 il 43% delle nuove posizioni lavorative riguarda le donne.

Considerando la variabile età, si osserva che anche per il 2025 la fascia compresa tra i 15 e i 29 anni rappresenta la frequenza maggiore ma con una diminuzione del 6% rispetto all’anno precedente. Le altre fasce d’età registrano un numero di avviamenti di poco superiori alle 4.000 unità.

Avviamenti per settore e per tipologia contratto

Osservando i dati degli avviamenti per settore di attività economica, emerge che il settore del Commercio e dei Servizi presenta i valori più elevati in tutti e tre i quadrimestri considerati. Nel secondo quadrimestre del 2025, questo settore ha rappresentato il 59% delle assunzioni totali.

Tuttavia, rispetto all’anno precedente, si osserva una diminuzione del 8% nel settore del Commercio e dei Servizi, mentre il settore dell’Industria ha registrato una diminuzione importante del 16%.

Proseguendo l’analisi per tipologia di contratto, emerge che nel secondo quadrimestre del 2025 gli impieghi caratterizzati da contratti di lavoro precari e flessibili rappresentano la grande maggioranza, pari all’80% del totale. Al contrario, i contratti di lavoro permanenti costituiscono il restante 20%.
In particolare, nel 2025, si nota una diminuzione dei lavori a tempo indeterminato, con un decremento dell’11% rispetto allo stesso quadrimestre del 2024. Anche i contratti di lavoro precari e flessibili registrano una generale flessione che oscilla tra il 4% e il 13% rispetto all’anno precedente ed in particolare i contratti a tempo determinato risultano in calo del 6%.

Analisi delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID)

Nel secondo quadrimestre del 2025, il numero di individui che hanno presentato una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro è stato di 4.165, registrando una forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+108%). La crescita del numero di persone che hanno rilasciato la DID si può ricondurre a nuove indicazioni regionali rispetto all’erogazione di politiche attive e al raggiungimento degli obiettivi nazionali in termini di occupabilità.

Le persone che hanno presentato una DID sono principalmente donne (59% del totale) e di età inferiore ai 30 anni (51% dei dichiaranti). La percentuale di richieste pervenute da cittadini italiani rispetto a quelli stranieri si attesta all’81%.

Dal punto di vista territoriale, il Centro per l’Impiego con il maggior numero di DID è quello di Mantova, con 1.730 dichiarazioni, corrispondenti al 42% del totale, seguito da Castiglione delle Stiviere, con 1.101 DID, pari al 26% del totale. Suzzara registra 659 dichiarazioni, pari al 16% del totale, mentre Viadana ne registra 456, con una quota pari all’11% del totale. Ostiglia presenta il minor numero di dichiarazioni, con 219.

Conclusioni

Nel secondo quadrimestre del 2025, la situazione occupazionale nella provincia di Mantova si
caratterizza da un rallentamento del mercato del lavoro. Si evidenzia una decrescita generalizzata dei valori delle comunicazioni obbligatorie, più accentuata per quanto riguarda avviamenti, trasformazioni e proroghe. In particolare, nel 2025, si nota una diminuzione dei lavori a tempo indeterminato, con un decremento dell’11% rispetto allo stesso quadrimestre del 2024.

I giovani continuano a trainare il numero degli avviamenti, la fascia di età 40-49 rimane quella meno rappresentata.

Si rileva un elevato numero di persone che hanno rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) da ricondurre a nuove indicazioni regionali rispetto all’erogazione di politiche attive e al raggiungimento degli obiettivi nazionali in termini di occupabilità.

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