Vera Gheno terrà l’incontro “Relatività linguistica e realtà”, il 15 gennaio al Teatro di Felegara a Medesano

MEDESANO (PR)- La capacità che le parole hanno di descrivere e scrivere, e quindi condizionare, le nostre storie sarà l’oggetto dell’incontro Relatività linguistica e realtà con la linguista, autrice e attivista Vera Gheno.

L’incontro si terrà giovedì 15 gennaio alle ore 21:00 al Teatro di Felegara, presso il Comune di Medesano, nuovo appuntamento della rassegna dal titolo “Parola chiave”, che ha luogo nell’ambito della Stagione 2025/2026 Teatro nel Taro.

Punto di partenza del ragionamento sarà il nucleo proposto dall’ultimo libro dell’autrice, Grammamanti (Einaudi, 2024) che riconosce la nostra lingua come uno strumento potentissimo per conoscere sé stessi e la società migliore che vorremmo; sono grammamanti coloro che amano la lingua in modo non violento e capiscono di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando. Lasciando la convinzione dogmatica che le parole restino immobili e immutabili, Vera Gheno sostiene che siano i parlanti, e quindi tutti noi, a decidere e permettere il cambiamento. Quindi se le parole costruiscono mondi, la loro trasformazione ne costruirà di nuovi, di più giusti, di più aderenti al mondo di oggi.

Sociolinguista e traduttrice dall’ungherese, Vera Gheno ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca. Dopo diciott’anni da contrattista in vari atenei, da fine 2021 è ricercatrice a tempo determinato all’Università di Firenze. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e di 15 monografie, e per Einaudi ha pubblicato Potere alle parole (2019) e Le ragioni del dubbio (2021). Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale, questioni di genere, diversità, equità e inclusione. Conduce, per «Il Post», il podcast Amare parole.

Nel prossimo appuntamento la semiologa e scrittrice Martina Federico racconterà come la parola si possa tradurre anche in immagini nell’incontro Dalla parola scritta all’immagine (22 gennaio), mentre il giurista, poeta, scrittore e sceneggiatore Giorgio Moretti svelerà L’oracolo dell’etimologia (29 gennaio).

Per informazioni, acquisto biglietti e abbonamenti tel: 0525 422740 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13) – teatrotanzi@comune.medesano.pr.it

PROSSIMI APPUNTAMENTI

RELATIVITA’ LINGUISTICA E REALTA’

Come le parole descrivono e scrivono le nostre storie

dialogo conVERA GHENO (linguista e scrittrice)

giovedì 22 gennaio 2026

DALLA PAROLA SCRITTA ALL’IMMAGINE

Un homme qui dort il romanzo di George Perec e il suo adattamento cinematografico

talk diMARTINA FEDERICO (semiologa, analista testuale e scrittrice)

giovedì 29 gennaio 2026

L’ORACOLO DELL’ETIMOLOGIA

Un volo d’uccello su che cosa domandare o non domandare a un’etimologia

dialogo conGIORGIO MORETTI 

(giurista, poeta, scrittore e sceneggiatore e cofondatore e autore principale del progetto di divulgazione linguistica “Una parola al giorno”)

giovedì 5 febbraio 2026

LA PAROLA VIVE NELLA FORMA, LA FORMA NELLA PAROLA. 

PER UN’ESISTENZA CONVINCENTE. 

dialogo con ANTONIO REZZA e FLAVIA MASTRELLA 

(attori e narratori)

giovedì 19 febbraio 2026

LA PISCINA PROBATICA e EURIDICE

spettacolo poetico teatrale a curadiADRIANO ENGELBRECHT

sabato 21 febbraio 2026

ESPLORATORI DI PAROLE

incontro con viaggiatori insieme aMaria Molinari (antropologa)

Una navigazione letteraria tra le lingue del mondo 

in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Madre.

In collaborazione con CIAC, Migrantour Parma e Centro Interculturale di Parma e provincia

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