ARTE FIERA, 6-8 febbraio. Preview 5 febbraio: Cosa sarà

BOLOGNA – Arte Fiera invita a scoprire Cosa sarà201 espositori174 gallerie affermate e emergenti, la Main Section e le cinque sezioni curateEditoria e Istituzioni, il progetto speciale di Marcello Maloberti, la performance di Chalisée Naamani, i Book Talk, il nuovo Fondo Arte Fiera e sette premi.

Sezioni 2026

La prossima edizione, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, affiancato dal collezionista e direttore operativo Enea Righi, presenta un panorama articolato tra dimensione storicizzata e nuove generazioni: lo stato dell’arte con identità specificamente italiana. Per uno sguardo su Cosa sarà.

Alla Main Section di Arte Fiera, suddivisa come sempre in arte storicizzata e contemporaneo, si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune significative novità.

Fotografia e dintorni” è il nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a partire dalla prossima edizione a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRT per l’arte. La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media. 

Multipli” – per la prima volta a cura di Lorenzo Gigotti, editor, co-fondatore e co-direttore editoriale di NERO – attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, ma anche edizioni audio e nuovi media), raccontando come, in Italia e all’estero, una parte significativa della scena artistica stia adottando pratiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità. Un approccio che mira a dar vita a forme di mercato più aperte e inclusive, capaci di coinvolgere pubblici nuovi.

Pittura XXI” – affidata per la prima volta a Ilaria Gianni, critica e curatrice e co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO, Roma – riscopre la pittura come linguaggio del presente in una stagione in cui questo medium si è potentemente riaffermato sulla scena dell’arte, e include alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, emergenti e midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.

Prospettiva”, al suo secondo anno di vita, è nuovamente a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. La sezione è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

Ventesimo+” è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. È dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi, ed è affidato ad Alberto Salvadori, critico e curatore, direttore e fondatore di Fondazione ICA di Milano. “Ventesimo+” mette al centro la pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità, e guardando allo sviluppo di ogni collezione come fenomeno specifico, particolare e identitario.

ARTEFIERA 49CURATORIDIREZIONE E COMITATO DI SELEZIONESEZIONI 2026

ELENCO ESPOSITORINUMERO ZERO: LA STORIA DI ARTEFIERAPARTNERVISUAL IDENTITY 2026

PRELUDIO #1 – MARCELLO MALOBERTI, KOLOSSAL

Marcello Maloberti. Fotografia di Stefano Guindani

Preludio è il nuovo nome della commissione d’artista che presenta un lavoro inedito di un importante artista italiano, collocato all’ingresso di Piazza Costituzione come premessa e prima immagine della fiera. Marcello Maloberti realizza il progetto site specific KOLOSSAL, una grande installazione temporanea – un monumento precario, un anti-monumento – che vede una gru sopra un autocarro innalzare un cartello stradale di Bologna, sospeso tra terra e cielo, evocando la storia della città. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Gruppo Hera, multiutility da sempre legata ai territori in cui opera, creando valore anche attraverso la cultura.

CHALISÉE NAAMANI, WARDROBE

Chalisée Naamani, Cape et gilet jaune, 2020. Courtesy the Artist and Ciaccia Levi, Paris – Milan. Photo: Eugénie Touzé.

Torna la collaborazione tra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva. L’edizione 2026 vede protagonista Chalisée Naamani (1995, Neuilly-sur-Seine, Francia), artista che realizza quelli che definisce “vêtements-images”: capi concepiti come dipinti o sculture, non destinati a essere indossati. Ad Arte Fiera presenterà Wardrobe (2026), un’opera inedita pensata per il Padiglione de l’Esprit Nouveau, che trasforma l’edificio in un grande guardaroba in cui la quotidianità prende forma attraverso l’atto di stirare.

BOOK TALK

La quinta edizione di Book Talk, il ciclo di conversazioni interamente dedicato ai libri d’arte realizzato in partnership con BPER e curato da Guendalina Piselli, presenta la vivace relazione tra arte ed editoria, e la sua capacità di suscitare grande interesse tra pubblico e addetti ai lavori.  Un calendario fitto di incontri accompagna le giornate della fiera, presentando alcuni tra i titoli più interessanti di recente o prossima pubblicazione — tra cataloghi, monografie, editoria indipendente, saggi teorici e libri d’artista — con la partecipazione di critici, studiosi e artisti.

Sono sette le realtà che in occasione di Arte Fiera sostengono l’arte contemporanea in Italia: Premio ANGAMC Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Premio BPER, Premio Collezione Righi, Marval Acquisition Award, Premio Officina Arte Ducati, Premio Osvaldo Licini by Fainplast, Premio Rotary.

Ai sette premi della fiera, si aggiunge il Fondo Arte Fiera, un importante nuovo fondo di acquisizione di 100.000 euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof.

Inoltre, in occasione di Arte Fiera si svolgerà la seconda edizione di Flash Art Italia Award.

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