Mantova al Centro di ‘M’illumino di Scienza’ per l’Energia
MANTOVA – La Giunta comunale ha aderito anche quest’anno alla Campagna denominata “M’illumino di meno”, proposta dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar”, in onda su Rai Radio 2, rivolta alla promozione del risparmio energetico e alla creazione di alleanze internazionali per combattere la crisi climatica.
L’edizione 2026 dell’iniziativa mette al centro il contributo fondamentale di scienziate e scienziati nella ricerca di soluzioni alla crisi climatica e nella costruzione di modelli alternativi più virtuosi, trasformandosi in “M’illumino di Scienza”.
L’Amministrazione comunale aderisce alla XXII edizione attraverso la prosecuzione dell’attuazione di concrete azioni rivolte all’efficientamento energetico degli immobili del patrimonio comunale e il potenziamento del verde pubblico del territorio attraverso il Piano del verde già presentato e approvato. Il Comune, in particolare, prosegue la grande sfida rivolta all’efficientamento energetico con introduzione di Fonti Energetiche Rinnovabili all’interno di un tessuto vincolato in cui è necessaria una costante ricerca di equilibrio tra l’efficienza, le caratteristiche del bene e la tutela storico-artistica del bene stesso.
Un’esperienza virtuosa è sicuramente rappresentata dal collegamento fisico tramite cavidotto tra la Palazzina Liberty (immobile con vincolo) ed il Bocciodromo (vincolo indiretto Area di Palazzo Te). Sfruttando la vicinanza tra i fabbricati, sull’ampia copertura del Bocciodromo, in forza ad autorizzazione paesaggistica specifica, è stato posizionato sia l’impianto fotovoltaico a servizio dell’immobile stesso che quello a servizio della Palazzina Liberty.
Per quanto riguarda, invece, il potenziamento e miglioramento in termini funzionali del verde pubblico sul territorio comunale, è stata condivisa la proposta di Piano del Verde. Tale progetto mira a creare una cintura verde per contrastare i cambiamenti climatici, riducendo le isole di calore e gestendo i rischi idrogeologici con il modello di “città spugna”. Il piano prevede una rete ecologica continua di circa 100 km, 250 ettari di nuovi boschi urbani e filari alberati anche nel centro storico, con l’obiettivo di garantire a ogni cittadino un’area verde raggiungibile in meno di cinque minuti a piedi. Una grande infrastruttura ecologica pensata per mitigare il cambiamento climatico, aumentare la resilienza urbana e migliorare la qualità della vita.
