GREEN DEAL, LA GRANDE UTOPIA
MODENA – Con il ritorno della produzione di GranTurismo e GranCabrio nello stabilimento Maserati di Viale Ciro Menotti, Modena è tornata al centro del dibattito sull’automotive. Un settore che negli ultimi anni è stato messo a dura prova: prima dal diktat legislativo europeo del “Fit for 55”, ora dalla concorrenza cinese, già presente con circa il 7% di quota sul mercato europeo e con una crescente accettazione da parte dei consumatori italiani.
Il pacchetto Omnibus, approvato dalla Commissione europea lo scorso 15 dicembre 2026, per cercare rimedi, ma non ancora ratificato dal Parlamento, ha lasciato il comparto in una fase di stallo. In questo clima incertezza le aziende europee devono muoversi in fretta per non perdere terreno e rimanere travolte.
Ferrari e l’innovazione come DNA
Al seminario di formazione professionale organizzato dall’Ordine dei Giornalisti a Modena, condotto da Antonio Farné, inviato del TG2, Maria Conti – nuova responsabile della comunicazione globale Ferrari e press officer del team Ferrari HP in Formula 1 – ha aperto i lavori con un messaggio chiaro: innovazione e tradizione possono convivere.
«Per Ferrari non c’è alcun arretramento nel programma di nuovi modelli elettrici e ibridi. Luce, la prima Ferrari integralmente elettrica, integra una tecnologia senza precedenti e interni progettati da Jony Ive, l’inventore dell’iPhone. Non si tratta solo di salvaguardare mito e tradizione, ma di guardare al futuro e ai giovani».
Maserati riparte da Modena
Andrea Pallard, responsabile comunicazione del Tridente e di Alfa Romeo, ha confermato il piano di rilancio: la produzione di vetture prestazionali tornerà a Modena, mentre la Grecale resterà a Cassino. Una nuova ammiraglia è prevista nel medio termine, intanto le Quattroporte continuano a rappresentare l’Italia nei grandi eventi internazionali.
«È da un anno che lavoriamo a testa bassa. Ora il clima è cambiato: la fiducia è tornata e le sensazioni tra i lavoratori sono positive. Possiamo farcela, ancora una volta».
Ducati e l’elettrificazione delle due ruote
Giulio Fabbri di Ducati Motor Holding ha portato la prospettiva delle due ruote. La Casa bolognese, che festeggia i 100 anni e 88 podi consecutivi in MotoGP, ha investito molto nella MotoE, la competizione elettrica mondiale, ora messa in pausa.
«Il lancio di una moto elettrica di serie è ancora prematuro: la tecnologia delle batterie non garantisce autonomia adeguata e manca il fattore emozionale del rumore. Non abbandoneremo mai la ricerca: le nuove generazioni porteranno un approccio digitale che dobbiamo trasferire sul prodotto».
Il Green Deal secondo Stefano Bergonzini
A chiudere il seminario, il giornalista professionista Stefano Bergonzini, autore de “Il Galateo Social, 100 idee per il Green Deal” ha ricordato come il capestro del “Fit for 55” sia nato in un momento di forte fiducia nel primato tecnologico dell’Europa, durante l’VIII e la IX legislatura, con le Commissioni Juncker e von der Leynen, quando l’economia sostenibile sembrava l’unica via per il progresso. Purtroppo però alla visione ideologica non corrispose una verifica tecnica adeguata, consultando ad esempio la MotorValley, sulle tecnologie percorribili.
«Il pacchetto Omnibus del 15 dicembre 2026 è deludente sotto molti aspetti. Ora bisogna recuperare sugli orientali: le tecnologie ibride e i biocarburanti hanno un potenziale che non possiamo trascurare».
Sicurezza e inclusione: il futuro del Green Deal
La direttrice di Motori in Rosa Tiziana Fait ha sottolineato un tema cruciale spesso dimenticato: la sicurezza stradale è pensata quasi esclusivamente per gli uomini. Crash test, pedaliere e comandi devono evolversi per includere la diversità dei corpi femminili.
«Anche questo è Green Deal», ha concluso, ribadendo che innovazione significa mettere la mobilità femminile al centro del progetto, perchè sono le donne che determinano spostamenti quotidiani e stili di vita.
La visita allo stabilimento Maserati
Dopo il convengo, due gruppi di giornalisti hanno potuto visitare lo stabilimento i Viale Ciro Menotti, aperto il 1 gennaio del 1940, dopo che la famiglia Orsi aveva acquistato la Casa automobilistica bolognese. Lungo le linee di produzione tanti frammenti della storia di questa fabbrica che ha segnato l’evoluzione dell’automobile. Dal fontale della SM realizzata con Citroen e utilizzata da capi di Stato come Pompidou e Breznev, al 12 cilindri della MC12, 5 volte Campione FIA GT. In fabbrica si respira una bella atmosfera, gli operai sono presissimi, ciò nonostante sorridono e inviano cenni di saluto agli speciali visitatori. E bello pensare che ci sia ancora un futuro industriale possibile per Modena e che non finiremo tutti a fare gli affittacamere per Air BnB.
Lo StudioBergonziniComunicazione è la prima agenzia della MotorValley, fondata il 26 gennaio 1996 in Viale Ciro Menotti 201, nell’area dove nel ‘900 nacque il mito della velocità.

