MANTOVA – L’Ufficio di Statistica del Comune di Mantova, in applicazione delle disposizioni e delle norme tecniche stabilite dall’Istat, ha provveduto a calcolare l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) sui prezzi rilevati sul territorio comunale nel mese di gennaio 2026.
I dati rilevati sono stati validati dalla Commissione Comunale di controllo dei prezzi al consumo riunitasi il giorno 13/02/2026 e aggiornati secondo le indicazioni dell’Istat all’20/02/2026.
Con il rilascio dei dati di gennaio 2026 l’Istat ha avviato la diffusione degli indici dei prezzi al consumo secondo la versione 2 della classificazione ECOICOP (Ecoicop2), contestualmente al passaggio alla nuova base di riferimento 2025=100”.
In sintesi:
La crescita dell’indice dei prezzi al consumo del Comune di Mantova a gennaio 2026 è risultata in salita di un decimale, da +1,2 % di dicembre è passata al + 1,3% di gennaio. La media nazionale dei prezzi al consumo, al contrario, ha segnato una variazione in rallentamento del +1,0%.
A livello congiunturale a gennaio il tasso di crescita è stato del +0,4% per entrambi i territori.
Sull’incremento dei prezzi di gennaio, hanno inciso in modo particolare i prezzi dei beni alimentari e bevande analcoliche (+2,6% la variazione tendenziale, +0,4% la congiunturale) i servizi di assistenza alla persona (+4,1% tendenziale, +1,1% congiunturale) e i servizi finanziari (+3,5% tendenziale, +0,4% congiunturale). I servizi all’abitazione, acqua, elettricità, gas hanno segnato un calo tendenziale del -1,0%, e un aumento congiunturale del 2,0% per effetto dell’incremento del gas di città e del gas naturale e dell’elettricità sia del mercato libero, sia del mercato tutelato. I trasporti, a gennaio hanno registrato una variazione tendenziale del -1,8% e del -2,7% sul mese precedente, da imputare principalmente al calo dei voli e della benzina.
“A gennaio emerge una leggera una leggera ripresa del trend inflattivo, da +1,2% di dicembre al +1,3% , spinta in modo particolare dai prodotti alimentari e da alcuni servizi – ha detto il vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Mantova e presidente della Commissione Prezzi Giovanni Buvoli – “Anche se l’inflazione generale sembra sotto controllo, a Mantova, così come in Italia e nel resto dell’area Euro, la pressione sui beni e sui servizi essenziali —specie quelli ad alta frequenza d’acquisto — rimane significativa. Questo fenomeno accresce la vulnerabilità delle famiglie a reddito medio‑basso, alle quali il Comune dedica una particolare attenzione, sostenendole attraverso un insieme articolato di misure di welfare che comprendono agevolazioni economiche, sostegni per l’accesso alla casa, il mantenimento di imposte e tariffe invariate e un ampio sistema di servizi sociali e familiari”.
INDICE GENERALE [1]
Nel Comune di Mantova l’inflazione a gennaio 2026 (Graf.1) è cresciuta di un decimale, da +1,2% di dicembre a +1,3%. A livello nazionale, al contrario, la variazione si è mostrata in calo, passando dal +1,2% di dicembre al +1,0%, confermando lo stesso trend dell’area Euro, la cui inflazione è scesa al 1,7%, dal 2,0% di dicembre.
Grafico 1. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC, Mantova e Italia
gennaio 2025 – gennaio 2026, variazioni percentuali tendenziali (base 2025=100)
[1] Nel presente comunicato sono illustrate le variazioni dei numeri indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) con i seguenti livelli di dettaglio (classificazione ECOICOP2):
Dati per aggregati di prodotto.
Dati generali
Dati per divisione di spesa
Relativamente alla variazione congiunturale (Graf. 2) (mese di gennaio 2026 rispetto al mese di dicembre 2025), quella di Mantova è cresciuta del +0,4%, stesso risultato della media nazionale.
Grafico 2. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC, Mantova e Italia
dicembre 2025 – gennaio 2026, variazioni percentuali congiunturali (base 2025=100)

DIVISIONI DI SPESA
Nel dettaglio delle divisioni di spesa[1] (Tab. 1), relativamente al Comune di Mantova, quasi tutte le divisioni di spesa sono risultate in aumento rispetto all’anno precedente. Gli aumenti più significativi hanno riguardato l’assistenza alla persona e protezione sociale (+4,1%), i servizi finanziari e assicurativi (+3,5%), i servizi di ristoranti e servizi di alloggio (+3,2%), la sanità (+2,8%) e i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,6%). In calo sono risultate le divisioni Informazione e comunicazione (-5,0%), i Trasporti (-1,8%) e Abitazione, acqua elettricità, gas e combustibili (-1,0%).
Le variazioni congiunturali del mese di gennaio (sul mese precedente) hanno visto crescere in maniera sensibile la divisioni arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione (+2,7%) e abitazione, acqua elettricità, gas e combustibili (+2,0%) a causa dell’incremento del gas di città e del gas naturale e dell’elettricità del sia del mercato libero, sia del mercato tutelato; per contro si è registrato un calo del -2,7% nella divisione trasporti per effetto del calo dei voli e della benzina. Aumenti superiori all’1% si sono registrati anche delle divisioni assistenza alla persona, protezione sociale e servizi di ristoranti e servizi di alloggio (entrambe le variazioni +1,1%)
Tab. 1 – Indici dei prezzi al consumo NIC per divisione di spesa GENNAIO 2026 – Comune di Mantova e confronto con il dato Italia
Variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (Base 2025=100)
[1] La rilevanza di ciascuna divisione di spesa nel calcolo dell’inflazione, legata all’evoluzione dei consumi delle famiglie, è indicata nella tab. 1 alla colonna del peso percentuale di ciascuna suddivisione sul totale del paniere.
Grafico 3. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC, PER DIVISIONE DI SPESA, Mantova
gennaio 2025 – gennaio 2026, variazioni percentuali tendenziali (base 2025=100)

Grafico 4. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC, PER DIVISIONE DI SPESA, Mantova
dicembre 2025 – gennaio 2026, variazioni percentuali congiunturali (base 2025=100)

AGGREGATI DI PRODOTTO
Di seguito vengono illustrate le variazioni congiunturali del mese di GENNAIO 2026 degli aggregati di prodotto in aumento e in diminuzione per ciascuna divisione di spesa per il Comune di Mantova, con aumenti superiori o uguali a 3,0% e diminuzioni superiori o uguali a -3,0%.
Tab. 2 – Variazioni congiunturali degli indici dei prezzi al consumo NIC per sottoclassi di prodotto – GENNAIO 2026 – Comune di Mantova (Variazioni in aumento ≥ +3,0%; in diminuzione ≥ -3,0%)
| Descrizione aggregato di prodotto | variazioni % ≥3% e ≥-3% |
| 01 .Prodotti alimentari e bevande analcoliche | |
| Cetrioli | 30,8 |
| Carciofi | 20,8 |
| Melanzane | 15,3 |
| Zucchine | 12,4 |
| Lamponi | 9,4 |
| Finocchi | 7,1 |
| Cavoli verza | 6,6 |
| Spremute UHT | 6,1 |
| Peperoni | 6,0 |
| Uva | 5,5 |
| Pomodori da insalata | 5,1 |
| Poponi – meloni | 4,7 |
| Pomodori da sugo | 4,7 |
| Margarina | 4,6 |
| Cocomeri – angurie | 4,6 |
| Insalata | 4,3 |
| Zucche | 4,0 |
| Arance | 3,7 |
| Integratori alimentari | 3,5 |
| Pasta ripiena e preparati di pasta | 3,2 |
| Altro olio di oliva | 3,0 |
| Kiwi | 3,0 |
| Succhi freschi | 3,0 |
| Pompelmi | -3,0 |
| Burro | -3,1 |
| Carote | -3,2 |
| Caviale e sostituti del caviale | -3,5 |
| Limoni e lime | -3,5 |
| Banane | -3,6 |
| Latte condensato o evaporato | -3,7 |
| Cavoli cappucci | -4,5 |
| Olio di Semi Mais | -4,8 |
| Clementine | -5,2 |
| Mandarini | -5,4 |
| Cavolfiori | -11,5 |
| Cavoli broccoli | -11,9 |
| 02. Bevande alcoliche, tabacco e droghe | |
| Vini spumante | 6,1 |
| Altre bevande alcoliche | 3,8 |
| 04.Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili | |
| Servizi di pittori | 14,0 |
| Servizi di carpentieri | 14,0 |
| Gas di città e gas naturale mercato tutelato | 11,2 |
| Elettricità mercato libero | 6,9 |
| Elettricità mercato tutelato, tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi | 5,2 |
| Elettricità mercato tutelato, quota fissa | 3,7 |
| 05. Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione | |
| Servizi domestici di pulizia e lavanderia di personale retribuito | 13,4 |
| Piccoli apparecchi per la preparazione di bevande | 8,1 |
| Apparecchi per la pulizia della casa | 6,1 |
| Biancheria da bagno | -3,0 |
| Apparecchi per riscaldamento e condizionatori d’aria | -3,6 |
| Insetticidi, pesticidi, fungicidi | -7,7 |
| 07. Trasporti | |
| Noleggio mezzi di trasporto e sharing | 7,0 |
| Servizi di corriere e di consegna dei pacchi | 4,1 |
| Benzina | -3,7 |
| Voli europei | -27,8 |
| Voli nazionali | -36,0 |
| Voli intercontinentali | -39,5 |
| 08. Informazione e comunicazione | |
| Tablet | 7,5 |
| Monitor | 6,2 |
| Computer portatile | 5,6 |
| Apparecchi per la telefonia fissa | 5,5 |
| Apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di suoni | 5,4 |
| Dispositivi integrati | 4,9 |
| Memoria rimovibile per personal computer | 3,9 |
| Altri apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini | 3,7 |
| Stampante | 3,6 |
| Altri supporti per la registrazione | 3,4 |
| 09. Ricreazione, sport e cultura | |
| Supporti con registrazioni di suoni, immagini e video | 5,2 |
| Videocamere | 5,0 |
| Pacchetti vacanza nazionali | 4,9 |
| Macchine fotografiche digitali | 3,5 |
| Giochi elettronici | 3,5 |
| Impianti di risalita | 3,2 |
| Articoli di cartoleria | -5,8 |
| E-book download | -9,4 |
| 11. Servizi di ristoranti e servizi di alloggio | |
| Villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili | 3,8 |
| Camera albergo | 3,3 |
| 13. Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari | |
| Servizi di assistenza a domicilio | 6,2 |
| Apparecchi elettrici per la cura della persona | 5,1 |
GLOSSARIO
Altri beni: comprendono i beni di consumo ad esclusione dei beni alimentari, dei beni energetici e dei tabacchi.
Beni alimentari: comprendono oltre ai generi alimentari (come, ad esempio, il pane, la carne, i formaggi), le bevande analcoliche e quelle alcoliche.
Si definiscono lavorati i beni alimentari destinati al consumo finale che sono il risultato di un processo di trasformazione industriale (come, ad esempio, i succhi di frutta, gli insaccati, i prodotti surgelati). Si dicono non lavorati i beni alimentari non trasformati (come la carne fresca, il pesce fresco, la frutta e la verdura fresca).
Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (cosiddetto “carrello della spesa”): includono, oltre ai beni alimentari, i beni per la pulizia e la manutenzione ordinaria della casa e i beni per l’igiene personale e prodotti di bellezza.
Beni durevoli: includono i beni di trasporto, gli articoli di arredamento, gli elettrodomestici, le attrezzature sanitarie e gli apparecchi terapeutici, gli apparecchi telefonici, gli apparecchi per la ricreazione, i prodotti della gioielleria e orologeria.
Beni non durevoli: comprendono i detergenti per la pulizia della casa, i prodotti per la cura della persona, i medicinali, i prodotti per la riparazione e manutenzione della casa, i prodotti per il giardinaggio, i giornali e periodici, gli articoli di cancelleria.
Beni semidurevoli: comprendono i capi di abbigliamento, le calzature, gli articoli tessili per la casa, la cristalleria, stoviglie e utensili domestici, i pezzi di ricambio e gli accessori per i mezzi di trasporto, gli accessori per gli apparecchi per la ricreazione, i giochi e i prodotti per gli hobby, i prodotti relativi agli effetti personali, i libri.
Beni energetici regolamentati: includono le tariffe per l’energia elettrica mercato tutelato e il gas di rete per uso domestico mercato tutelato.
Beni energetici non regolamentati: comprendono i carburanti per gli autoveicoli, i lubrificanti, la ricarica elettrica per auto, i combustibili per uso domestico non regolamentati, il gas di rete per uso domestico mercato libero, l’energia elettrica mercato libero.
Beni regolamentati: includono i beni energetici regolamentati e gli altri beni regolamentati.
COICOP: classificazione dei consumi individuali secondo l’utilizzo finale.
Commissione Comunale Prezzi: Istituita presso tutti i Comuni che partecipano alla rilevazione prezzi ha il compito di controllare i prezzi rilevati dagli Uffici di statistica e le modalità di elaborazione dati applicando le disposizioni dettate dall’Istat.
Componente di fondo: viene calcolata escludendo i beni alimentari non lavorati e i beni energetici.
ECOICOP: classificazione europea dei consumi individuali secondo l’utilizzo finale, che prevede un livello di dettaglio (le sottoclassi) maggiore rispetto alla COICOP.
Inflazione: misura le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di prodotti (paniere) rappresentativo di tutti i beni e servizi destinati al consumo finale delle famiglie, acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie.
IPCA: indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi dell’Unione Europea.
NIC: indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività.
Prodotti ad alta frequenza di acquisto: includono, oltre ai generi alimentari, le bevande alcoliche e analcoliche, i tabacchi, le spese per l’affitto, i beni non durevoli per la casa, i servizi per la pulizia e manutenzione della casa, i carburanti, i trasporti urbani, i giornali e i periodici, i servizi di ristorazione, le spese di assistenza.
Prodotti a media frequenza di acquisto: comprendono, tra gli altri, le spese di abbigliamento, le tariffe elettriche e quelle relative all’acqua potabile e lo smaltimento dei rifiuti, i medicinali, i servizi medici e quelli dentistici, i trasporti stradali, ferroviari marittimi e aerei, i servizi postali e telefonici, i servizi ricreativi e culturali, i pacchetti vacanze, i libri, gli alberghi e gli altri servizi di alloggio.
Prodotti a bassa frequenza di acquisto: comprendono gli elettrodomestici, i servizi ospedalieri, l’acquisto dei mezzi di trasporto, i servizi di trasloco, gli apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici, gli articoli sportivi.
Servizi regolamentati: tipologie di servizio i cui prezzi sono stabiliti da amministrazioni nazionali o locali e da servizi di pubblica utilità soggetti a regolamentazione da parte di specifiche Agenzie (Authority).Comprendono i certificati, i documenti di riconoscimento, la tariffa per i rifiuti solidi, la tariffa per la raccolta di acque reflue, l’istruzione secondaria, le mense scolastiche, i trasporti urbani unimodali e multimodali (biglietti e abbonamenti), il trasporto extra-urbano su bus e multimodale, i taxi, i trasporti ferroviari regionali, i pedaggi autostradali, i musei, i giochi lotterie e scommesse, la revisione auto, alcuni servizi postali, i nidi d’infanzia comunali, i servizi di alloggio universitario.
Servizi relativi ai trasporti: comprendono i trasporti aerei, marittimi, ferroviari e stradali, i servizi di manutenzione e riparazione di mezzi di trasporto, le assicurazioni sui mezzi di trasporto.
Servizi relativi all’abitazione: comprendono i servizi di riparazione, la pulizia e la manutenzione della casa, la tariffa per i rifiuti solidi, la tariffa per la raccolta acque reflue, il canone d’affitto, le spese condominiali, i servizi assicurativi connessi all’abitazione.
Servizi relativi alle comunicazioni: comprendono i servizi di telefonia e i servizi postali.
Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona: comprendono i pacchetti vacanza, i servizi di alloggio, i ristoranti, bar e simili, le mense, la riparazione di apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici, i servizi per l’abbigliamento, i servizi per l’igiene personale, i servizi ricreativi e culturali vari, i giochi lotterie e scommesse.
Servizi vari: comprendono l’istruzione, i servizi medici, i servizi per l’assistenza, i servizi finanziari, professioni liberali, servizio funebre, servizi veterinari, servizi assicurativi privati connessi alla salute.
Variazione congiunturale: variazione rispetto al mese precedente.
Variazione tendenziale: variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
NOTA METODOLOGICA
Nell’ambito delle attività d’indagine sui prezzi al consumo i dati che concorrono alla costruzione degli indici mensili sono raccolti attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti: la rilevazione territoriale (in capo agli Uffici comunali di statistica), la rilevazione centralizzata (condotta dall’Istat direttamente o attraverso la collaborazione con grandi fornitori di dati), gli scanner data (dati di beni alimentari confezionati, beni per la cura della casa e della persona prodotti, i così detti grocery, provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata, effettuata dall’Istat) e la fonte amministrativa (la base dati MIMIT dei prezzi dei carburanti, i dati forniti dall’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle entrate per la rilevazione dei prezzi degli Affitti reali per abitazioni di privati e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli per la rilevazione dei tabacchi).
L’organizzazione della rilevazione territoriale è definita dalla Legge n. 2421 del 18 gennaio 1927 e dalla Legge n. 621 del 26 gennaio 1975 che attribuiscono ai comuni capoluogo di provincia o tra quelli con più di 30 mila abitanti che abbiano uffici di statistica idonei il ruolo di organi intermedi nel curare la rilevazione in ambito locale, in base a metodi e tecniche definiti dall’Istat.
Ogni Ufficio Comunale di Statistica (UCS), dei Comuni inclusi nel campione di indagine, predispone il piano di rilevazione e svolge l’attività di raccolta, controllo e validazione dei dati. Lo svolgimento di tali attività da parte degli UCS e la validazione dei dati rilevati localmente sono sottoposti alla verifica e all’approvazione da parte delle Commissioni comunali di controllo.
L’elenco dei prodotti da rilevare viene definito dall’Istat, in occasione del ribasamento annuale dell’indice dei prezzi al consumo; ciascun prodotto è corredato da una serie di informazioni; infatti per ciascun prodotto, il rilevatore invia mensilmente un numero di quotazioni di prezzo che varia in funzione dell’importanza relativa del prodotto, dell’ampiezza demografica del comune e della sua estensione territoriale, delle caratteristiche della rete distributiva e delle abitudini di spesa dei consumatori. L’obiettivo della rilevazione, condotta dai rilevatori degli UCS che partecipano all’indagine, è quello di raccogliere, dal 1° al 15° giorno lavorativo del mese di riferimento dei dati, un insieme di informazioni sui prezzi praticati a livello locale, per consentire poi il calcolo degli indici dei prezzi al consumo.
Per il glossario e la nota metodologica completi si rimanda al comunicato dell’Istat sui dati nazionali reperibile al sito https://www.istat.it/statistiche-per-temi/economia/prezzi/


