Regolamento allevamenti Gonzaga. Confagricoltura Mantova: «Nostre osservazioni inviate 7 mesi fa e ribadite continuamente. Sorpresi dalle parole della Sindaca»
MANTOVA – «Siamo stupiti dalle affermazioni della Sindaca di Gonzaga Elisabetta Galeotti, che sostiene che le associazioni agricole, come la nostra, non abbiano mai mandato osservazioni al “Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio”, varato dal Comune di Gonzaga. I nostri pareri sono, in realtà, stati inviati 7 mesi fa e ribaditi in più occasioni durante questo lasso di tempo», lo dichiara Confagricoltura Mantova in risposta alle affermazioni a mezzo stampa della Sindaca di Gonzaga.
«Nella nostra Pec del 10 luglio 2025, con tanto di ricevuta di risposta (allegata a questo comunicato stampa), seppure nel poco tempo a disposizione – visto che la bozza del Regolamento ci era stata consegnata soltanto due giorni prima – consegnavamo al Comune un’analisi il più possibile approfondita e segnalavamo le tante incongruenze e gli errori di calcolo che abbiamo riscontrato nel documento, oltre a esprimere preoccupazione per la stabilità e la progettualità delle aziende agricole del territorio, vitali per l’economia locale».
«A questo passaggio ufficiale – prosegue Confagricoltura Mantova – sono seguiti vari scambi con la Sindaca e con i suoi uffici e la partecipazione di un nostro rappresentante alla Consulta Agricola del Comune, i cui lavori ci pare non siano stati presi in dovuta considerazione dall’Amministrazione Comunale. Non ultimo, la nostra Presidenza e la Direzione hanno incontrato Galeotti a fine dicembre: incontro durante il quale abbiamo ribadito la nostra contrarierà al Regolamento così come è stata posto e la nostra volontà di dialogare; volontà che ci sembrò essere apprezzata dalla Sindaca che, in quell’occasione, ci rispose che c’era la possibilità di modificare il Regolamento».
«Quindi, le dichiarazioni alla stampa in cui Galeotti afferma che le associazioni non hanno inviato nessuna osservazione al Regolamento ci appaiono incomprensibili e mettono in dubbio l’operato e la credibilità della nostra associazione. Confermiamo che procederemo con il ricordo al Tar: un passaggio che riteniamo doveroso in un’ottica di tutela dei nostri associati, gonzaghesi e non. Quello di Gonzaga, infatti, potrebbe diventare un pericoloso precedente se altri Comuni imponessero limiti agli allevamenti che – lo ricordiamo – sono già regolamentati da leggi superiori a quelle comunali. Se dall’Amministrazione Comunale dovesse arrivare un’apertura concreta per modificare il Regolamento, siamo aperti al dialogo e disponibili a un eventuale ritiro del ricorso. Attendiamo, però, i fatti».




