Primo sguardo completo sulle ricerche phygital tra fratture umane, contatto e fioriture sintetiche
QUINGENTOLE (MN)- Dal 7 marzo al 10 maggio, l’ex Palazzo Vescovile di Quingentole, ospita la prima mostra antologica dedicata a Matteo Mandelli (in arte You), uno degli esponenti più riconosciuti in Italia e a livello internazionale, che indaga il confine sempre più labile tra mondo fisico e dimensione digitale.
La mostra presenta i cicli di opere più significativi del suo percorso artistico: dal ciclo “The Contact” , “The Algorithm Creed” e “Sintetica Collective” che al suo interno si trovano i progetti “Fiorituree Uccelli Sintetici” realizzate in stretta collaborazione con Luca Baldocchi.
Quest’ultimo ciclo che fonde vasi di recupero, schermi e intelligenza artificiale per generare fiori eterni e ibridi, sarà documentato con installazioni, video e materiali d’archivio. Gli altri importanti progetti di questa antologica sono i “Cybercarpets”, tappeti ibridi che intrecciano tradizione tessile e circuiti elettronici e riciclo fisico e i “Cybertotem”, sculture rituali che si vestono di un manto cibernetico, fino agli “Equilibri Precari”, che descrivono ironicamente le fragilità sociali in bilico.
Curata da Massimo Pirotti, la mostra è promossa e patrocinata dal Comune di Quingentole e dal Centro Studi Lanfranco, realizzata in collaborazione con MaterManto e con il sostegno di Generali Agenzia Pezzoli di Mantova.
Media partner: www.grazianomenegazzo.it
Sabato 7 marzo 2026, ore 17:00
In occasione dell’inaugurazione Matteo Mandelli (You) realizzerà una performance live del progetto “The Contact”, l’opera che nel 2023 – con la memorabile personale alla Fabbrica del Vapore di Milano – ha contribuito in modo decisivo alla visibilità internazionale del movimento phygital.
Il percorso espositivo racconta un artista formatosi lontano dai circuiti accademici tradizionali, che con tenacia e radicale libertà ha scelto di lavorare su materiali “che paiono respirare”: dispositivi, schermi, scarti industriali, codici e fratture intenzionali. Le sue interruzioni degli equilibri consueti non sono distruzione, ma gesto rigenerativo: aprono varchi verso un’autenticità perduta, restituendo all’arte contemporanea la sua forza primordiale di riconnessione tra osservatore, materia e tecnologia.
Orari di apertura
- Sabato e domenica: 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.00
- Giorni feriali: su prenotazione
Informazioni e prenotazioni
E-mail: ac.matermanto@libero.it
Telefono: 349 6490173
La mostra resterà aperta fino al 10 maggio 2026.









