Rivoluzione Verde: Il ruolo delle piante nella resilienza urbana
CANNETO SULL’OGLIO (MN)- “L’export di latifoglie si è rafforzato ulteriormente e oggi i volumi all’estero hanno superato il 50% del fatturato complessivo, con canali ormai ampiamente consolidati verso l’Unione europea e la Svizzera, che rimangono il principale bacino di destinazione, ma con nuove rotte che spaziano dalla Moldavia all’Uzbekistan, dove vi sono buone prospettive di sviluppo”.
Stefano Zecchina, presidente del Consorzio PlantaRegina di Canneto sull’Oglio, traccia un bilancio positivo dell’annata 2025, con numerosi cantieri realizzati e altri in corso, ma con una costante: “Oggi il verde è considerato molto più che un’infrastruttura verde, è visto come un elemento in grado di dare benessere ai cittadini, migliorare l’arredo urbano e il paesaggio, costituire una barriera climatica per una migliore resilienza verso i cambiamenti climatici, depurare l’aria e garantire una maggiore vivibilità dei territori”.
I numeri del distretto PlantaRegina raccontano di un’ossatura di 40 imprese agricole, che operano su una superficie di 1.600 ettari, un migliaio di dipendenti e di operatori nell’indotto, un fatturato complessivo di 80 milioni di euro.
“Ci stiamo preparando ad organizzare insieme a Coldiretti e a Ita-Ice Trade Agency alcune missioni all’estero – anticipa il presidente Zecchina – e vediamo il futuro in crescita, seppure con alcune incognite legate agli aspetti fitosanitari”.
A livello nazionale, ricorda Coldiretti Mantova, le vendite all’estero di piante e fiori italiani hanno superato nel 2025 la cifra record di 1,3 miliardi di euro, un risultato storico che deve però rafforzare l’impegno a rimuovere le troppe barriere fitosanitarie, spesso immotivate, che impediscono al florovivaismo nazionale l’accesso a troppi mercati.
“In alcuni casi il comparto florovivaistico deve soggiacere a vincoli fitosanitari illogici, molto spesso dettati da ragioni protezionistiche di natura commerciale – spiega Zecchina – mentre, in una situazione diametralmente opposta, notiamo che in Ue la difesa del prodotto europeo avrebbe bisogno di controlli più rigorosi sull’introduzione di materiale da Paesi Terzi, che non rispettano il principio di reciprocità”.
La Popillia japonica, coleottero particolarmente dannoso per le piante, è ormai alle porte del distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio e ad oggi non ci sono efficaci mezzi di contrasto.
Fra le missioni del florovivaismo, al di là degli aspetti puramente ornamentali, Coldiretti suggerisce uno slancio verso programmi educativi nelle scuole europee e su campagne di comunicazione sociale, supportati da risorse economiche dedicate. “Le piante da interno – spiega Zecchina – possono contribuire ad abbattere l’inquinamento e potrebbero essere particolarmente utili in ambienti quali scuole, ospedali e uffici, così da abbattere le concentrazioni di CO2 e di polveri sottili e per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici”.
