L’arte può essere al servizio della legalità e della giustizia? Sì. Questo saggio ne è una prova.
Creare opere pittoriche e affrontare verifiche tecniche peritali attinenti alla scena del crimine consente di arrestare ladri, stupratori e assassini.
Questa è la missione di Elena Pagani, Disegnatore Accademico Forense della Polizia di Stato Italiana, per il suo lavoro nota in tutto il mondo.
Cosa lo rende unico?
Fare da ponte tra l’arte e la criminalistica.
Come ci riesce?
Traducendo in segni grafici prove e testimonianze raccolte sul campo o, viceversa, analizzando e scomponendo disegni che hanno a che fare con reati e delitti.
Disegnando a mano individua e ricostruisce quanto raccontato da testimoni e vittime, spesso dettagli che sfuggono anche alle tecnologie più sofisticate.
Tra luci, penombre e oscurità, il suo approccio artistico d’avanguardia diventa l’ultima speranza per portare giustizia.
Criminosa Pigmenta, Bottega d’arte forense è tutto questo e molto, molto di più.
