Al via a Langhirano “Dinamiche di paesaggio” laboratorio per bambini e adolescenti, realizzato da Ermo Colle

Un cammino tra emozione, colore e parola Laboratorio per bambini e adolescenti un progetto realizzato da Associazione Ermo Colle APS con il contributo di ASP Azienda sociale Sud-Est, Comitato Territoriale IREN di Parma con il patrocinio dei Comuni di Langhirano e Lesignano De’ Bagni

LANGHIRANO (PR) – Ha preso avvio, sul solco delle esperienze del quinquennio precedente, Dinamiche di paesaggio, il laboratorio giovani 2026 promosso da associazione Ermo Colle APS, con il contributo di Comitato Territoriale IREN di Parma e ASP Azienda sociale Sud-Est e il patrocinio dei Comuni di Langhirano e Lesignano de’ Bagni.

Condotto da Simona Delbono teatroterapeuta e educatrice socio-pedagogica, Adriano Engelbrecht, attore, regista, musicista e poeta, Antonella Ramazzotti, storica dell’arte, e Matteo Cattani, direttore provinciale di Special Olympics Italia, il laboratorio, è un progetto, gratuito e articolato, che terminerà a novembre, strutturato per due gruppi, bambini e adolescenti (11-21 anni) delle fasce deboli – migranti, con diverse abilità cognitive e motorie, portatori quindi di “fragilità”.

Realizzato grazie alla collaborazione di diverse realtà, Laboratorio Arti & Mestieri, Centro L.In.F.A, cooperativa Artificio, cooperativa Connessioni, CAG di Lesignano, Associazione Special Olympics Italia Team Parma e Gruppo Alpini di Langhirano, svolgerà i suoi interventi sia in spazi chiusi (baita degli Alpini e Centro L.In.F.A. di Langhirano) che all’aperto (Parco Allende di Langhirano, Schia o Parco dei Barboj a Rivalta, Sentiero dell’Arte a Torrechiara, Sentiero del Grande faggio sul Caio).

Il percorso proposto – che abbraccia le linee guida dell’Agenda 2030 per quanto riguarda i temi della sostenibilità sociale e ambientale con il ricorso delle arti – intreccia tre ambiti di intervento – ambiente, educazione al movimento, arte – per approfondire il tema delle eco-emozioni, vale a dire di quei sentimenti che si generano dal riconoscimento della nostra identità ecologica intesa come il modo attraverso cui ciascuno di noi percepisce sé stesso in relazione alla natura. L’ambiente naturale diventa luogo in cui fare esperienza del proprio corpo e delle emozioni che lo abitano in un contesto fortemente relazionale e orientato all’integrazione. Al centro del progetto sono i corpi, solitamente considerati fragili e portatori di limiti, e le possibilità sensoriali di essi, che è possibile risvegliare in qualità di canali capaci di sviluppare la percezione di sé e la percezione di ciò che li circonda: i paesaggi.

Con questo termine plurale, si intende il paesaggio nelle sue molteplici declinazioni: come territorio della comunità di appartenenza da esplorare, come luogo in cui i corpi si sperimentano, come spazio rappresentato dalle opere proposte e come paesaggio interiore dell’intimità/identità. Tre le “pratiche” che saranno utilizzate: camminate sul territorio, attività sportive, movimenti d’arte con un percorso di pittura/scultura e scrittura poetica.

INFORMAZIONI

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