Al Centro Artoni il convegno “Genitori oltre il conflitto: sostegni e strumenti per la famiglia”

MANTOVA – Venerdì 27 marzo, alle 15:00, nel nuovo Centro Sociale “Alessio Artoni” di Lunetta (Centro per le Famiglie della città), in viale Valle d’Aosta 16, si terrà il convegno “Genitori oltre il conflitto: sostegni e strumenti per la famiglia”.

Locandina dell'evento intitolato 'Genitori oltre il conflitto: sostegni e strumenti per la famiglia', che si terrà il 27 marzo 2026 a Mantova. Include informazioni su relatori e tematiche trattate.

“Il tema delle relazioni familiari – spiega l’assessore alla Famiglia e genitorialità del Comune di Mantova Chiara Sortino –, delle separazioni e delle situazioni di conflittualità in famiglia è oggi di grande attualità. Se ne parla solitamente solo quando ci sono delle emergenze o dei casi eclatanti ma in realtà ogni coppia, ogni relazione può attraversare e vivere momenti di difficoltà.  Il Comune di Mantova ha lavorato in questi anni con grande impegno per intervenire in prevenzione, mettendo a disposizione delle coppie e dei nuclei familiari, all’interno dei Centri per le Famiglie, spazi, tempi e professionisti che possano favorire il dialogo, fornire strumenti e punti di vista differenti, facilitare passaggi cruciali della vita familiare, accompagnare il nucleo in un momento delicato. Non sempre il lavoro di prevenzione è sufficiente e molte situazioni arrivano così ai servizi: sociali di base, consultoriali, specialistici con mandato da parte dell’autorità giudiziaria. Questa presa in carico da parte dei servizi talvolta può essere evitata o comunque ridotta nel tempo se ci si avvale di alcuni strumenti e pratiche”.

Si fa presente che nel 2026 su 607 casi in carico al servizio tutela minori, 72 sono situazioni di separazioni conflittuali in cui il minore è considerato in stato di pregiudizio.

Per questi motivi il Comune di Mantova, tramite l’assessorato per le Politiche per le Famiglie, e in stretta collaborazione con il Consorzio Progetto Solidarietà, ha scelto di promuovere un convegno aperto a tutti ma rivolto specialmente ai tecnici e ai professionisti che incontrano le famiglie in questi momenti di crisi.

Il convegno vuole proprio accendere un faro su temi quali prevenzione, presa in carico, mediazione familiare e coordinazione genitoriale. È fondamentale che chi approccia situazioni familiari conflittuali abbia una panoramica chiara dei percorsi che si possono attivare e dei professionisti di cui la città di Mantova dispone.

La Mediazione Familiare è un metodo e uno strumento dal grandissimo potere di intervento sulla relazione. L’obiettivo del percorso è trasformare la crisi in un’occasione di trasformazione profonda, affinché si possa proteggere il bene dei figli e imparare a rimanere famiglia, oltre il “conflitto”.

La coordinazione genitoriale è invece un metodo strutturato per aiutare i genitori già separati, che vivono un’alta conflittualità, a gestire i figli senza scontri costanti.

Una donna sorridente con capelli ricci e occhiali, indossa una giacca blu e si trova a una scrivania con un microfono davanti, in un ambiente formale.

“Sono molto soddisfatta del lavoro di rete che abbiamo fatto negli scorsi mesi – ha continuato l’assessore Sortino – tra professionisti che a volte faticano addirittura a parlarsi tra loro per sovraccarichi di lavoro, visioni professionali diverse, linguaggi differenti. È stata una ricchezza capire che sul nostro territorio esistono professionisti formati su metodi e pratiche che ancora faticano ad essere considerati come validi strumenti per affiancare le famiglie in particolari momenti di difficoltà. Abbiamo scelto di offrire ai partecipanti alcuni interventi di cornice (dati e servizi presenti) per poi proporre affondi teorici e casi pratici di mediazione e coordinazione familiare. Questo primo appuntamento si rivolge specialmente ad assistenti sociali, avvocati, mediatori e operatori dei consultori, proprio con l’obiettivo di rafforzare la rete, condividere saperi, buone pratiche e linguaggi che aiutano poi a svolgere al meglio il proprio lavoro, sapendo che per tutte e tutti l’obiettivo prioritario è il benessere delle famiglie e dei figli”.

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