Violenza digitale: i rischi della rete al centro di una conviviale
MANTOVA – Nella serata di mercoledì 8 aprile presso l’Antica Osteria Fragoletta, il Soroptimist Club Mantova, presieduto da Arianna Sartori, ha organizzato una conviviale con la partecipazione dell’Avvocato Paola Mari, Presidente del Centro antiviolenza Telefono Rosa e della psicologa e psicoterapeuta Dr.ssa Benedetta Bottura, consulente di Telefono Rosa.
Il tema dell’incontro era incentrato sul dilagante fenomeno della violenza digitale.
Paola Mari ha presentato il Telefono Rosa, un’Associazione di Volontariato fondata a Mantova nel 1997 su iniziativa di un gruppo di donne volontarie con diverse esperienze personali e professionali, mosse dal desiderio di opporsi ad ogni forma di violenza. L’Associazione si conferma in prima linea contro la violenza di genere e offre servizio di accoglienza e ascolto, garantisce supporto legale e fornisce assistenza psicologica.
Durante l’interessante incontro si è parlato dei reati che, utilizzando le tecnologie digitali, rappresentano le forme più insidiose di violenza che colpiscono la sfera più intima della persona e sono fenomeni in drammatica crescita, perché impossibili da contenere.
In particolare sono stati affrontati due gravi temi: il Revenge porn, diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite; e il Sextortion, estorsione a sfondo sessuale basata sul ricatto. Entrambi i fenomeni possono comportare la commissione di specifici reati penali.
Sono state inoltre fornite informazioni sulla campagna “NON TI SPORCARE” sostenuta anche dal Comune di Mantova e rivolta soprattutto ai più giovani che spesso sono inconsapevoli dei rischi che corrono nel pubblicare immagini in rete.
L’Avvocato Mari e la dottoressa Bottura hanno infine sottolineato l’importanza della sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza, attraverso la promozione di attività legate al cambiamento culturale rivolte alla comunità, alla scuola e ad altre istituzioni per educare soprattutto i più giovani al valore del rispetto e diffondere la cultura della parità di genere.





