GAZOLDO DEGLI IPPOLITI (MN)- Nuovo appuntamento, con l’arte, lo sport e la numismatica, domenica 19 aprile alla Postuma di Gazoldo degli Ippoliti.
Apertura della mostra “LUCE SUL MIO CAMMINO” di ANDREA ARTONI (sino al 10 maggio).
A seguire la presentazione del libro “I 4 GIANNI BRERA, CLERICI MINÀ, MURA e lo Sport di REPUBBLICA”. Questa è la storia degli inizi di una redazione che non c’era e che nel giro di qualche anno diventò una nazionale del giornalismo sportivo.
Dei quattro Gianni del giornalismo sportivo, uno solo oggi sarebbe davvero felice: Clerici, per il suo sconfinato amore per il tennis, diventato capace di parlare italiano con un’autorevolezza mai vista nella storia. Gli altri tre, probabilmente, no. Brera e Mura sarebbero incazzati, e non poco, soprattutto a causa del loro infinito amore per il calcio e per il ciclismo che, in Italia, dopo essere stati i veri sport del popolo, vagabondano da anni allo sbando. Minà, con il suo sguardo sempre attento, rivolto al mondo e alle sue ingiustizie, soffrirebbe per la sua Cuba più che per qualunque risultato sportivo. È da qui che conviene partire per leggere il libro di Giuseppe Smorto, non come un libro di memoria, ma come una misura del presente. Perché quello che racconta non è solo una stagione irripetibile, ma una tensione tra racconto sportivo e realtà che oggi sembra essersi allentata. Il libro è la storia di un’irruzione: racconta come lo sport, inizialmente a malapena tollerato ai margini di un giornale “serio”, si prenda il diritto di parola fino a diventare chiave di lettura dell’Italia. Dentro ci sono firme e stili, certo, ma soprattutto c’è una grammatica: quella di un giornalismo sportivo che non si limita a dire cosa accade, ma prova a interpretarlo a leggerne in filigrana i destini del mondo. La scena madre è già tutta nell’incipit: un giornale che nasce senza sport e poi, quasi controvoglia, lo accoglie, scoprendo quale enorme pezzo di realtà ci sia nello sport. È un cambio di paradigma che oggi diamo per scontato, ma che ai tempi era una scommessa culturale prima ancora che editoriale. Il cuore del libro sta nello scontro continuo fra gerarchie e fenomeno popolare. Brera crea e modella la lingua, Mura trasforma una rubrica in coscienza civile, Clerici eleva il tennis a letteratura, Minà allarga lo sguardo fino a far saltare i confini del campo. Non è solo giornalismo sportivo: è un laboratorio di scrittura e di lettura della realtà. (Da “IL FOGLIO SPORTIVO” del 5 aprile 2026)
All’incontro interverranno: GIUSEPPE SMORTO – autore e ADALBERTO SCEMMA – giornalista; modera l’incontro CLAUDIO RINALDI -direttore Gazzetta di Parma, con la partecipazione straordinaria di WERTHER GORNI – direttore de’ “La Nuova Cronaca di Mantova” che parlerà de’ “I Brera mantovani – da Mario Cattafesta a Cesare De Agostini”.
Al termine, “La gens Postumia, i magistrati monetari e le loro monete”, inaugurazione dell’esposizione permanente delle monete romane coniate dalla gens Postumia e donate alla Associazione Postumia dai fratelli ADRIANO e FRANCESCO TOMMASI in memoria del padre ADAMO.
Allestimento a cura di SERGIO LEALI, LEDA LEASI, NICOLETTA GEROLA, ANGELO PASINI, ALDO CIGOGNETTI, LUCIANO STANCARI, GIANNI VACCARI e LORENZO DE STEFANI.




