L’iniziativa si svolgerà una volta al mese, fino a ottobre, in diversi bar di Lugo, con l’obiettivo di contrastare la solitudine degli anziani.
LUGO (RA)- Nel mese di maggio ripartiranno gli incontri conviviali-culturali «Una colazione con Auser», che l’associazione lughese porta avanti da alcuni anni nel quadro di una serie di azioni volte a contrastare la solitudine della popolazione anziana. Una volta al mese, da maggio a ottobre, i volontari dell’Auser offriranno la colazione – e, se necessario, anche il trasporto – in diversi bar di Lugo, alle persone che chiederanno di partecipare all’iniziativa o che verranno segnalate da terzi o dai Servizi sociali del Comune.
Nel corso di ogni colazione, ci saranno interventi di lettori e lettrici volontari, che parleranno di poesia, dialetto, musica e letteratura, recitando, raccontando e soprattutto coinvolgendo direttamente i partecipanti.
L’obiettivo del progetto è quello di offrire uno spazio di socializzazione e di intrattenimento per le persone in condizione di solitudine e la partecipazione è gratuita.
«Una colazione con Auser» si avvale della collaborazione del gruppo di lettori «Alta Voce» della biblioteca Trisi e dei volontari della «Compagnia telefonica», un altro progetto Auser che contrasta la solitudine attraverso una serie di chiamate telefoniche regolari, che i volontari dell’associazione fanno a persone segnalate dai Servizi sociali.
Per avere informazioni sul progetto, iscriversi fin d’ora, segnalare persone da coinvolgere o richiedere un servizio di trasporto per le colazioni è possibile contattare Auser al numero 348 1780114, a cui risponde Paola.
«L’impegno di Auser sul fronte del contrasto alla solitudine degli anziani è encomiabile ed è molto importante la sinergia tra l’associazione, i Servizi sociali di Lugo e la biblioteca Trisi – commenta l’assessore ai Servizi sociali Fausto Bordini -. L’isolamento involontario in età avanzata è un problema reale, diffuso e sempre poco raccontato. Affrontarlo e contrastarlo in modo serio e deciso, facendo collaborare le realtà più sensibili a questo tema, è un’azione meritoria che va a beneficio dell’intera comunità, non solo di chi viene aiutato direttamente a uscire dall’isolamento».
