Scopri la mostra di Sveva Bellucci IL BICCHIERI MEZZO PIENO con 50 cianotipi unici. Un omaggio alla vita e alla bellezza di Roma

Parte del ricavato della mostra sarà devoluto ai progetti di prevenzione di Komen Italia.

ROMA – La mostra di Sveva BellucciIl bicchiere mezzo pieno, presenta circa 50 fotografie realizzate secondo la tecnica analogica della cianotipia cioè senza macchina fotografica né negativo, partendo da oggetti ed elementi della vita quotidiana, bicchieri, acqua e fiori.

Nella cianotipia, l’impossibilità di un controllo assoluto da parte dell’autore del processo fotografico affidato all’acqua, al sole e al tempo, apre la via all’imprevisto e all’errore facendo sì che l’imperfezione, proprio come nell’artigianato, diventi un punto di forza dell’immagine finale conferendole carattere.

I 50 cianotipi in mostra, ottenuti secondo viraggi naturali d’antica erboristeria, vengono presentati accanto agli oggetti reali, i bicchieri in vetro soffiato o industriale, utilizzati dalla fotografa per comporre le proprie nature morte, prima di fissarle per sempre in fotografie.

Si tratta di un omaggio alla vita e alla città di Roma, eterna e barocca, giocando tra coppie di opposti, la luce e il buio, la trasparenza e l’opacità, la fragilità e l’infrangibilità attraversando il paesaggio domestico e quotidiano, tra il particolare e l’universale.

Qui l’esistenza viene celebrata nella sua interezza, contemplando anche il tempo della malattia e della guarigione. Le stesse scatole dei medicinali, una volta aperte e utilizzate come carta fotografica, si aprono come ali di farfalle per mostrare sul verso, immagini che sfuggono alla gravità e al peso. L’acqua e il vetro invece offrono la trasparenza che fa vedere dall’altra parte, oltre l’apparenza.

I petali dei fiori, il luccichio dei cristalli, la presenza delle ombre e la consistenza dei corpi /fantasma degli oggetti, non sono mai statici, ma sembrano sempre pronti a mutare.

La fissità della registrazione fotografica si dispone alla poesia e sembra quasi echeggiare Giovan Battista Marino che dice: è del poeta il fin la meraviglia.

Parte del ricavato della mostra sarà devoluto ai progetti di prevenzione di Komen Italia.

OPENING: venerdì 8 maggio 2026 dalle h. 17

MOSTRA: 8 maggio – 30 maggio 2026

ORARI: martedì/mercoledì/sabato 10.30 – 13.30 e 15.30 – 19.30

giovedì 10.30 – 13.30 e venerdì 15.30 – 19.30

LUOGO: Assemblea Testaccio, via Volta n. 22, Roma

E-mail: svevabellucci@gmail.com

Web site: www.svevabellucci.com

Facebook: Sveva Bellucci

Instagram: @svevabellucci

Instagram: @assemblea _testaccio

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Sveva Bellucci fotografa professionista. Ha lavorato nel campo della moda, dello still-life e del ritratto.

Dal 2006 la sua ricerca artistica si dirige verso la vita quotidiana, la memoria ed il passaggio dell’umanità. Spazi svuotati, aprile 2006, proposto a “Le Moi de la Photo à Montréal 2007” e Quelli che restano nell’agosto 2006, una serie di ritratti che documentano la realtà domestica di coloro che restano in città durante il periodo delle vacanze estive.

Nell’aprile 2008 partecipa al Festival Internazionale Fotografia di Roma con l’esposizione Il dettaglio di un gesto.

Nel giugno 2008 realizza l’esposizione 12 scrittrici prodotta dall’Associazione Culturale Agave di Roma.

Nel giugno 2009 collabora con l’Associazione Culturale Camera21, prendendo parte a Personali, con la mostra Visioni Ridotte. Nel novembre 2009 partecipa alla mostra collettiva A casa prodotta ed ideata da Simona Filippini per Camera21, itinerante a Roma, Napoli, Firenze Milano e Torino.

Nel maggio 2010, con il Patrocinio del Comune di Ariccia, per il Ventennale dell’acquisizione di Palazzo Chigi in Ariccia, realizza la mostra Sguardi Particolari: Palazzo Chigi/Ariccia. L’esposizione è stata allestita presso La Locanda Martorelli, Museo del Grand Tour.

Nel dicembre 2010 realizza la mostra Una foto al giorno, 365 scatti pubblicati su facebook nell’arco di un anno presso la galleria M.A.D di Roma e successivamente a Torino negli spazi di N4studio.

Nell’aprile 2012 mostra personale Move Galleria AOC Roma. Un’esposizione sul tema del trasloco: il passaggio dell’uomo negli ambienti quotidiani svuotati e lasciati.

Nel maggio 2012 mostra personale Move Galleria Oblom Torino.

Nel dicembre 2012 Le forme dell’assenza Galleria M.A.D Roma. La mostra si compone di 20 fotografie di letti sfatti, lasciati dopo la notte.

Nel gennaio 2013 partecipa alla mostra collettiva Drafted per l’inaugurazione della Galleria Schema Projects, Brooklyn NY.

A giugno 2014 presenta il progetto IN_PIANTA “Nell’abitazione di Teresa Vallebona” per PARTY l’arte da ricevere; dove il particolare allestimento si inserisce con dei moduli, appositamente progettati, negli ambienti e sugli arredi della casa.

Nell’aprile del 2016 partecipa alla Manifestazione “San Salvario Distric” a Torino e vince il premio Speciale Giachella Puleo, “Per la profondità dello sguardo fotografico nella quotidianità”.

Nel giugno 2016 partecipa alla rassegna Le Quattro stagioni – è estate! con un’installazione composta da 26 fotografie sul tema della stagione estiva, presso lo spazio espositivo di Luoghi Comuni” a Torino.

Dal luglio del 2017 la sua ricerca artistica inizia a soffermarsi sulla creazione di “oggetti d’arte”, che realizza utilizzando cartone, legno, tessuto e – ovviamente – fotografie.

Il nuovo percorso artistico ed insieme “artigianale” si concretizza prima con la mostra Fotominiature in collaborazione con lo spazio Officina mobile di Roma e successivamente con l’esposizione nello spazio design DISPENSABILE sul tema del “Buon abitare”.

Nel maggio del 2019 espone Insolito quotidiano negli spazi di Irma in Roma; conferma così la sua ricerca verso gli oggetti d’arte: le fotografie sono montate su vetro e piombo e in box di cartone per restituire la tridimensionalità delle immagini.

Nel Dicembre 2020, realizza Tavola d’autore, un nuovo oggetto d’arte. Fotografie di fiori e piante stampate ad alta risoluzione su tovagliette di carta con cui apparecchiare la tavola. Le stampe raccolte in un blocco a tiratura limitata, diventano una mostra itinerante che dura il tempo di un pasto.

Nel Novembre 2022 in collaborazione con lo spazio espositivo Libera soon di Roma e con Utol Ceramica, realizza la mostra “20_22”.

Nell’Ottobre 2024 realizza Ortocromie una mostra fotografica a tema frutta e verdura all’interno di un punto vendita dell’Azienda Agricola Talocci di Roma.

Nel marzo 2025 Reperti preziosi in collaborazione con Francesca Bertuglia all’interno della rassegna “Io sono altro”. Un’esposizione allestita in un cantiere in progress di un appartamento.

Nel novembre 2026 il cielo in una stanza, fotografie di cieli su tessuti.

Vive e lavora a Roma.

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