ELENA GALLINA quando il fascino, lo stile e l’umiltà fanno la differenza

Elena Gallina, la fotomodella che con umiltà e talento ha conquistato il mondo dell’intrattenimento nazionale e internazionale.

MANTOVA – Elena Gallina ovvero quando la bellezza si unisce alla professionalità, allo stile, alla bravura al fascino e ad un pizzico d’umiltà per fare la differenza.

Quell’umiltà vera non quella da reality.

L’umiltà che, pur essendo merce rara in determinati ambienti, fa compiere il salto di qualità e che ti porta a rivestire ruoli di primo piano.

Questo è senza ombra di dubbio il ritratto di una fotomodella come Elena Gallina che partita da un piccolo paese della provincia è entrata a pieno titolo e con pieno merito nel mondo dell’entertaiment a livello nazionale ed internazionale.

La giovane artista goitese ha iniziato, infatti, il suo cammino nel mondo della moda, dei concorsi di bellezza e della pubblicità grazie ad un talent scout come Mino Rizzotti che ha compreso da subito le sue potenzialità.

Elena Gallina e Mino Rizzotti

Elena Gallina ed il noto presentatore cittadino, infatti, hanno creato nel tempo un binomio che si è fatto apprezzare non solo in terra virgiliana, ma anche in molte località del Paese.

Rizzotti una volta compreso che la giovane aveva le carte in regola per raggiungere determinati traguardi si è fatto da parte, ma il loro legame di amicizia e di stima è proseguito nel tempo sino ai giorni nostri.

“Ho conosciuto Elena – racconta Mino – grazie al padre che mi ha parlato di lei e del suo successo in un concorso di bellezza. Sin dal primo incontro ho compreso che lei aveva una marcia in più dettata anche da una umiltà rara che faceva la differenza. Con lei abbiamo vissuto numerose serate in giro per l’Italia ottenendo ampi consensi. Ricordo con grande orgoglio il suo successo a Revere nel concorso Miss Bikini”.

“Sarò sempre grata a Mino. – sottolinea Elena Gallina – Con lui ho accresciuto la mia esperienza nel settore e questo mi ha permesso di raggiungere traguardi importanti. Altro elemento che mi ha gratificato e mi è servito per fare della mia professionalità un elemento di forza è stato senza dubbio la capacità di dire tanti no”.

La collaborazione e l’amicizia con Mino Rizzotti sono state la chiave di volta del suo successo. Come è iniziato il vostro connubio artistico e professionale?

“Con Mino ho vissuto sia l’esperienza di modella per le sfilate, ruolo che però con il tempo ho lasciato, sia quella dei concorsi di bellezza. Poi però ho compreso che il ruolo nel quale mi sentivo più realizzata era quello della fotomodella.  A tal proposito nel tempo ho rivestito il ruolo di testimonial per varie aziende di rilievo nazionale. Tra queste: Pittarello, Liabel, Ariston, Diadora, Grimaldi Lines, Scavolini ed altri”.

In questa professione si è portati ad incontrare fotografi e registi che contribuiscono al successo?

“Penso proprio di si. Ad esempio, lavorato con tanti fotografi, a partire da Alberto Buzzanca, e registi importanti nel campo della pubblicità e dai quali ho imparato molto. Gli spot realizzati sono stati proposti sia dalla Rai sia da Mediaset. Ora ho diverse richieste che si stanno concretizzando sempre per brand di rilievo internazionale”.

È mai capitato che sulla base dell’esperienza maturata abbia suggerito a fotografi o registi shooting o scene che meglio avrebbero risaltato la sua fotogenia?

“In alcuni casi, si, ma l’ho sempre fatto cercando di non prevaricare il loro ruolo”.

Rivolgiamo ora lo sguardo al futuro ci sono altri impegni professionali nell’ambito della pubblicità in cantiere?

“Si. Ci sono dei progetti in corso che mi auguro possano concretizzarsi”.

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