BOLZANO – Con oltre 38 milioni di presenze nel 2025 (+2,9% rispetto all’anno precedente) e una crescita che ormai attraversa tutti i mesi dell’anno, l’Alto Adige è oggi uno dei territori turistici più dinamici d’Europa.

Un laboratorio a cielo aperto dove innovazione, qualità della vita e vocazione all’accoglienza si intrecciano da decenni.
È qui, a Bolzano, che il 19 e 20 maggio torna BEAM – Hospitality Gamechanger Summit, alla sua terza edizione e con un’ambizione precisa: non raccontare il cambiamento, ma guidarlo.
Organizzato da Fiera Bolzano, BEAM è il summit internazionale dedicato all’evoluzione dell’ospitalità contemporanea. Nato nel 2023 con il format “Mindset Matters”, si è rapidamente affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per albergatori, imprenditori, designer, chef e professionisti del turismo che vogliono ripensare modelli, esperienze e linguaggi dell’hospitality.
Il tema dell’anno “Lead the Shift” è un invito esplicito a superare una logica puramente operativa per abbracciare un ruolo più attivo nel guidare il cambiamento. Oggi accogliere non significa più soltanto rispondere alle esigenze degli ospiti, ma interpretarle, anticiparle e tradurle in esperienze coerenti e rilevanti. La riflessione si muove su un doppio livello: la gestione quotidiana delle strutture e la capacità di costruire modelli sostenibili nel tempo, capaci di generare valore per il territorio, per le imprese e per chi viaggia.
A dare voce a questa visione sarà un parterre di speaker internazionali di primo piano: dal Direttore Editoriale e Presidente di Monocle Tyler Brûlé, antenna privilegiata dei trend globali a Sven Sallaerts di Younique Concepts, che ha trasformato i propri dipendenti in co-imprenditori.
Tra i protagonisti anche Andreas Tuffentsammer, il più giovane chef stellato Michelin in Germania nel 2011, per il quale l’identità culinaria è molto più di una questione gastronomica: “La cultura culinaria regionale crea valore aggiunto perché rafforza la domanda di prodotti e produttori locali, sostenendo l’intera filiera. Unisce in modo naturale gastronomia, turismo e identità regionale, rendendo le regioni un’esperienza da vivere. Soprattutto in tempi di crescente nazionalismo, può avvicinare le persone: quasi nulla unisce tanto quanto il mangiare insieme“.
Voci diverse per background e geografie, ma unite da una stessa convinzione: che il futuro dell’hospitality si costruisca con scelte consapevoli, non con aggiustamenti incrementali. Manuela Pattis, Responsabile dell’Unità Innovazione di HGV Alto Adige, individua nell’identità imprenditoriale del territorio la vera leva competitiva: “La più grande innovazione è stata trasformare una semplice offerta di alloggio in un sistema integrato di qualità. I family business, con filiere decisionali corte e visione di lungo periodo, hanno favorito un’innovazione diffusa, radicata nel territorio ma capace di generare un posizionamento internazionale distintivo“.
È la stessa convinzione che anima Angelica Galeazzi, Founder de L’Angelica Corte Palazzina e speaker di BEAM: “Il vero lusso è quello dello slow living: nella cura autentica, nel tempo dedicato all’ospite e nella sensazione di sentirsi parte di una famiglia. Ogni dettaglio richiama la vita di cascina, offrendo un’esperienza sincera e profondamente connessa al territorio“.
In un settore che sta rapidamente ridefinendo i propri confini, tra esperienza, territorio e innovazione, BEAM si afferma ancora una volta un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto.
I biglietti per partecipare a BEAM sono acquistabili online.
BEAM live on:
Web: https://beam.fierabolzano.it/
LinkedIn: http://www.linkedin.com/company/beam-hospitality/
Instagram: http://www.instagram.com/beam_summit/

