Ne sono state donate un’ottantina al Comune e saranno usate come doni istituzionali
LUGO (RA)- Nel primo pomeriggio di martedì 5 maggio, la sindaca di Lugo Elena Zannoni e il direttore del museo Baracca Massimiliano Fabbri hanno accolto in rocca Chiara Fuzzi, collezionista di bustine di zucchero che ha appena realizzato una serie di 12 bustine da collezione dedicate a Francesco Baracca.
Originaria di Voltana, Chiara Fuzzi vive da anni a Rimini ma mantiene un forte legame con Lugo, e soprattutto porta avanti una forma di collezionismo peculiare che l’ha portata a realizzare questa serie di bustine, la metà delle quale sono state donate al Comune e verranno utilizzate come dono istituzionale da parte dell’amministrazione.
«Sono da sempre una “conservatrice” e da tantissimi anni una collezionista, non solo di bustine da zucchero – ha raccontato Chiara Fuzzi -. Questa passione è nata quando mi sono trasferita a Bologna per ragioni di studio. Venivo dalla provincia e non avevo mai visto le bustine “griffate” dei bar, che a Bologna invece erano la norma. La bellezza di quelle bustine, colorate e sempre diverse, mi ha portato fin dagli anni ’70 a conservarle e poi a catalogarle. Oggi ne ho più di centomila, archiviate per serie e provenienza in album e faldoni. Dopo il 2000 mi sono inserita nel circuito nazionale e internazionale dei collezionisti di questo campo e sono entrata in contatto con aziende che producono bustine. La prassi è che ogni serie tematica da collezione abbia 12 bustine, con l’immagine del retro uguale per tutte. Per la serie su Baracca, realizzata in 160 copie, ho chiesto le immagini al Comune di Lugo e al museo dedicato all’asso dell’aviazione e ho fatto produrre le bustine dall’azienda “Personal zucchero” di Poggio Berni. Per pura coincidenza, ho pensato a questa serie nell’anno del centenario del museo Baracca e in qualche modo anche questa iniziativa contribuirà ad omaggiare quello che, nel retro delle bustine, ho definito “l’asso degli assi”. Sto lavorando anche alla realizzazione di una bambola Pigotta dell’Unicef dedicata sempre a Baracca, che si legherà quindi alle donazioni benefiche».

