Counseling organizzativo in Cooperativa Santa Lucia per migliorare la tua dinamica interna

Un percorso formativo per migliorare la consapevolezza su punti di forza e procedure disfunzionali interne. Con un approccio pratico che aiuta le persone a sintonizzarsi tra loro.

Foto dei partecipanti

ASOLA (MN)- Si chiama counseling organizzativo l’innovativo percorso avviato nella Cooperativa sociale Santa Lucia di Asola per migliorare l’organizzazione, facilitare il lavoro in gruppo e favorire lo sviluppo della persona e la gestione del ruolo.

Con una crescita di quasi un centinaio di dipendenti rispetto al 2024, Santa Lucia si trova oggi in una fase di cambiamento, in virtù della quale ha deciso di investire per migliorare la consapevolezza e le dinamiche interne.

Accedendo ai finanziamenti del Bando “Fondo Nuove Competenze” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sta affrontando un percorso di counseling organizzativo tenuto da tre professioniste, Graziella Nugnes, direttrice del corso di Alta Formazione in counseling organizzativo in collaborazione con AiFOS Associazione Italina Formatori Operatori Sicurezza sul lavoro e SMAE dell’Università di Brescia (www.counselingorganizzativo.it), Margherita Dozzi, sociologa del lavoro e delle organizzazioni e Anna Guidotti, formatrice,  lead auditor per la certificazione sulla parità di genere. 

«L’obiettivo di un intervento come quello svolto in Santa Lucia è di migliorare il clima gestionale e gli aspetti relazionali e organizzativi, così come affrontare aree disfunzionali o sostenere delle transizioni» spiega Nugnes.

Un programma formativo avviato in gennaio e che si concluderà in giugno, per 76 ore complessive, a cui hanno partecipato responsabili e referenti. Nugnes si è occupata dell’analisi dei ruoli indispensabili, per il buon funzionamento di un’organizzazione.

Ogni partecipante ha identificato che ruolo incarna e di cosa ha bisogno per gestirlo al meglio. Sono emersi anche i ruoli disfunzionali e come ridurne l’impatto e le dinamiche nei gruppi di lavoro. Dozzi ha fatto emergere le aspettative di cambiamento concentrandosi su tre processi organizzativi su cui lavorare insieme per la transizione, secondo la logica del primo passo di Jodorowski. Partendo dai bisogni organizzativiGuidotti ha infine utilizzato diverse metodologie basate sull’esperienza diretta per evidenziare limiti e punti di forza dell’organizzazione e ha spiegato come pianificare tutte le attività successive.

«Il counseling organizzativo ha attivato la nostra capacità di sintonizzarci e siamo stati capaci di rileggere le situazioni in senso propositivo» spiega Arianna Spazzini, Presidente di Santa Lucia. «Questo sta migliorando anche la nostra organizzazione interna per rispondere a esigenze nuove e diverse. La formazione è un’opportunità di crescita che vogliamo portare avanti sempre».

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