Marina Peroni, ospite di Caterina Balivo, emoziona il pubblico con il ricordo di Sandro Giacobbe 

“Con lui si rideva sempre”

Nel salotto de “La Volta Buona”, il programma pomeridiano condotto da Caterina Balivo, è andato in scena uno dei momenti più intensi, sinceri ed emozionanti di questa stagione televisiva. Ospite della puntata del 7 maggio 2026, Marina Peroni ha ricordato con grande dolore, ma anche con infinita dolcezza, il marito Sandro Giacobbe, scomparso il 5 dicembre 2025 dopo una lunga battaglia contro la malattia.

Fin dai primi minuti dell’intervista si è percepita un’atmosfera diversa dal solito. Nessuna ricerca della frase a effetto, nessuna spettacolarizzazione del dolore, nessun racconto costruito per creare polemica. In studio è arrivata soprattutto la verità di una donna che ha condiviso sedici anni di vita accanto all’uomo che amava.

Marina Peroni, visibilmente commossa, ha parlato della sofferenza vissuta negli ultimi anni ma anche della straordinaria forza con cui il cantautore genovese aveva affrontato la malattia. Nonostante il dolore fisico, le cure pesanti e la fatica quotidiana, Sandro Giacobbe aveva scelto di non perdere mai il sorriso.

“Mi manca da morire”, ha confessato con la voce rotta dall’emozione. Una frase semplice, pronunciata quasi sottovoce, ma capace di arrivare immediatamente al cuore del pubblico.
In studio si è creato un silenzio raro per la televisione di oggi. Un silenzio pieno di rispetto, nel quale ogni parola sembrava avere un peso ancora più forte.

Durante l’intervista, Marina ha ripercorso la loro storia d’amore, iniziata grazie alla musica e diventata col tempo un legame profondo e indissolubile. Un rapporto costruito giorno dopo giorno, lontano dal gossip e dai riflettori, fatto di complicità, ironia e sostegno reciproco.
La cantante ha raccontato come, fin dall’inizio, tra loro fosse nata una sintonia speciale. Non solo artistica, ma soprattutto umana. Con il passare degli anni quel legame si era rafforzato ancora di più, soprattutto nei momenti più complicati.

Negli anni, Sandro Giacobbe aveva raccontato pubblicamente la sua lotta contro il tumore alla prostata, iniziata nel 2014 e aggravata successivamente dalle metastasi e dalle cure chemioterapiche. Una battaglia lunga e difficile che l’artista aveva scelto di affrontare senza nascondersi.
Anche nei momenti più delicati, Giacobbe aveva continuato a mostrarsi vicino ai fan e al pubblico che lo aveva seguito per decenni. Lo aveva fatto sempre con grande dignità, mantenendo quell’ironia che lo aveva accompagnato per tutta la vita.
Marina Peroni ha ricordato soprattutto questo aspetto del marito: la capacità di alleggerire anche i momenti più duri.

“Con lui si rideva sempre”, ha raccontato sorridendo tra le lacrime. Un’ironia diventata quasi una forma di protezione contro la paura e contro il peso della malattia.
Secondo Marina, Sandro riusciva a trovare il modo di scherzare anche nei giorni peggiori, quando le cure diventavano più pesanti e la stanchezza si faceva sentire. Un atteggiamento che aiutava tutta la famiglia a non lasciarsi travolgere completamente dal dolore.

Nel corso della trasmissione, Marina Peroni ha parlato anche degli ultimi anni trascorsi accanto al cantautore, raccontando quanto fosse difficile convivere quotidianamente con la malattia.

Le cure, gli ospedali, i momenti di paura e le continue speranze alternate alle delusioni avevano inevitabilmente cambiato le loro abitudini. Eppure, nonostante tutto, Sandro Giacobbe aveva cercato fino all’ultimo di vivere con normalità.
Marina ha spiegato che il cantante non voleva essere ricordato soltanto come un uomo malato. Continuava a progettare, a parlare di musica e a mantenere vivi i rapporti con il suo pubblico.

Anche nei momenti di maggiore difficoltà, cercava sempre di proteggere le persone che gli stavano vicino, minimizzando spesso il dolore per non far preoccupare troppo la famiglia.
Un atteggiamento che Marina oggi ricorda con enorme commozione.

Uno dei momenti più forti dell’intervista è arrivato quando Marina Peroni ha parlato della delusione provata nei confronti di alcune persone del mondo della musica.
Senza fare nomi diretti, la cantante ha lasciato intendere di essersi sentita abbandonata da chi, in passato, si definiva molto vicino a Sandro Giacobbe.
Un’assenza che, durante la malattia e soprattutto dopo la sua scomparsa, avrebbe pesato ancora di più.

“Dal mondo della musica c’è stato il deserto”, ha detto con amarezza.

Parole pronunciate senza rabbia, ma con una delusione evidente. Marina ha spiegato di aver scoperto, nei momenti più difficili, chi fosse realmente presente e chi invece si fosse allontanato.
Ha però voluto ringraziare anche quelle poche persone rimaste accanto alla famiglia con discrezione e sincerità, senza cercare visibilità.

Il passaggio ha immediatamente acceso il dibattito sui social network, dove molti utenti hanno espresso solidarietà nei confronti della cantante.
In tanti hanno sottolineato quanto spesso il mondo dello spettacolo riesca a essere molto vicino nei momenti di successo e molto distante durante il dolore.

L’intervista ha generato una forte ondata di emozione anche online. Su X, Facebook e Instagram, centinaia di telespettatori hanno commentato la puntata condividendo ricordi legati alle canzoni di Sandro Giacobbe e parole di affetto per Marina.
Molti utenti hanno apprezzato soprattutto la compostezza e la sincerità con cui la cantante ha raccontato il proprio dolore, senza mai scivolare nella retorica.
Altri hanno sottolineato la grande sensibilità mostrata da Caterina Balivo durante tutta l’intervista.

La conduttrice, infatti, è apparsa profondamente coinvolta dal racconto, scegliendo spesso di lasciare spazio ai silenzi e alle emozioni piuttosto che interrompere il momento con domande costruite.
È stato proprio questo clima intimo e rispettoso a colpire maggiormente il pubblico da casa.
In un panorama televisivo spesso dominato dalla velocità e dalla ricerca continua dello scontro, l’intervista a Marina Peroni è apparsa come un momento raro di televisione autentica.

Sandro Giacobbe resta una delle voci più amate della musica melodica italiana degli anni ’70 e ’80. Brani come “Signora mia”, “Il giardino proibito” e “Gli occhi di tua madre” fanno ancora oggi parte della memoria musicale di intere generazioni.
Le sue canzoni hanno accompagnato storie d’amore, estati italiane e momenti di vita quotidiana di milioni di persone. Un repertorio romantico e immediatamente riconoscibile che ha reso il cantante uno degli artisti più apprezzati del panorama melodico italiano.
Nel corso della sua carriera aveva conquistato anche il pubblico internazionale, soprattutto in Spagna e in Sud America, dove era riuscito a costruire un legame molto forte con i fan.
La sua musica continuava a essere ascoltata e amata anche dalle generazioni  più giovani, segno di un’eredità artistica rimasta viva nel tempo.

L’intervento di Marina Peroni a “La Volta Buona” non è stato soltanto un omaggio televisivo.
È stato il racconto intimo e profondamente umano di un amore vissuto fino all’ultimo giorno, tra sofferenza, complicità e presenza reciproca.
Un racconto fatto di piccoli ricordi quotidiani, di sorrisi condivisi anche nei momenti più difficili e di un dolore che oggi resta ancora fortissimo.
La testimonianza di Marina ha colpito il pubblico proprio per la sua autenticità. Nessun eccesso, nessuna ricerca della commozione forzata. Solo la verità di una donna che continua a convivere con l’assenza della persona più importante della sua vita.

E forse è stato proprio questo a rendere l’intervista così intensa.

Perché, al di là della televisione e dei riflettori, quello andato in scena è stato soprattutto il ricordo sincero di un grande amore.

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