Il neocentenario ha ricevuto la visita della sindaca Elena Zannoni
LUGO (RA)- Domenica 10 maggio ha festeggiato 100 anni il lughese Renato Compagnoni, che nel primo pomeriggio ha ricevuto, nella casa di campagna dei cognati a Barbiano, la visita della sindaca di Lugo Elena Zannoni, che le ha portato in omaggio una pergamena ricordo e gli auguri di tutta la cittadinanza.
Nato a Barbiano il 4 maggio del 1926, Renato è l’ultimo di cinque fratelli: il padre faceva il birocciaio e la madre era operaia agricola. Ha frequentato la scuola fino alla terza elementare e 9 anni è stato «mandato a garzone» presso alcune famiglie che abitavano lontano, delle quali serba un buon ricordo anche se in quel periodo riusciva a tornare dalla sua famiglia solo una volta l’anno, per l’Annunciazione del 25 marzo, tradizionalmente nota in Romagna come «Madòna di garzòn», poiché era il giorno nel quale venivano stipulati i contratti da garzone per l’anno successivo.
Per anni ha lavorato in campagna e poi ho fatto il muratore. Nel 1959 ha spostato la moglie Lucia e si è trasferito a Lugo, dove abita tuttora. Negli anni ’60 è diventato padre di Tiziana e Angela, le figlie che lo hanno festeggiato domenica 10 insieme ai nipoti Giacomo, Bianca, Eugenio, Virginia e alla pronipote Matilde.
Per tutta la vita ha tenuto un orto, coltivato con passione fino a pochi anni fa, e gli è sempre piaciuto giocare a carte e a bocce, oltre ad avere sempre dato una mano ai cognati in campagna. È sempre stato un uomo impegnato, anche a spazzare la strade e i cortili del vicinato, e amante dell’aria aperta. Dotato di ottima tempa fisica, è sopravvissuto alla legionella quando aveva 90 anni e a 99 ha subìto un intervento al femore, dopo il quale si è rimesso in piedi nel giro di un paio di giorni. A detta dei medici, ha un fisico eccezionale e «dovrebbe essere clonato».

