Aperta la causa di beatificazione di Novella Scardovi

Nel 2022 il Comune di Lugo aveva intitolato un’area verde
alla fondatrice della Casa d’accoglienza San Giuseppe e Santa Rita

LUGO (RA)- Sabato 9 maggio, nella chiesa di San Francesco a Castel Bolognese, il vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, ha aperto la causa di beatificazione di Maria Novella Ravaglia in Scardovi, fondatrice della Casa d’accoglienza San Giuseppe e Santa Rita.

Nata a San Potito nel 1949, Novella Scardovi fu costretta a interrompere gli studi molto giovane, per lavorare in segheria. Trasferitasi a Castel Bolognese nei primi ’60, si è sposata, diventando poi madre di tre figli. Negli anni ’80 ha frequentato a Roma un corso al Centro Italiano di Solidarietà, lavorando poi nel centro per tossicodipendenti di San Zaccaria e co-fondando prima l’associazione Famiglie per l’Accoglienza in Emilia-Romagna e poi, nel 1990, l’associazione San Giuseppe e Santa Rita. La Casa d’accoglienza dell’associazione è stata inaugurata il 17 marzo del 1996, due mesi prima della morte, causata da un incidente stradale, di Novella Scardovi, il cui progetto è però andato avanti ed è tuttora in attività, grazie ad Adele Tellarini e ai membri del consiglio dell’associazione, che nel 2002 hanno dato vita alla Fondazione Novella Scardovi.

Nel 2022, il Comune di Lugo ha intitolato a Novella Scardovi l’area verde cittadina tra via Nervesa della Battaglia e via Tigri, nella zona di Lugo Ovest. Novella Scardovi è stata individuata tra le personalità di genere femminile più eminenti del territorio, rientrando nel quadro delle denominazioni toponomastiche della precedente amministrazione comunale.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.