Mantova: Controlli straordinari del territorio e contrasto all’illegalità.
La Polizia di Stato intensifica la presenza in città
MANTOVA – In adesione alle determinazioni assunte in seno al Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi, e nell’ambito delle strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità, soprattutto con l’arrivo della bella stagione e dell’intensificarsi delle attività politiche legate alle prossime elezioni amministrative, il Questore di Mantova, Guglielmo Toscano,ha disposto una serie di servizi di carattere preventivo di controllo straordinario del territorio che hanno visto la sinergia tra il personale della Questura e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia.
Le attività di prevenzione e repressione, finalizzate in modo specifico al contrasto della criminalità diffusa, specie in quelle zone cittadine dove recentemente si sono registrati episodi legati ad attività di spaccio e reati contro il patrimonio, e dell’immigrazione clandestina, hanno preso il via lo scorso 7 maggio e proseguiranno anche per tutta la settimana corrente, interessando diverse aree sensibili del capoluogo. Durante i servizi, soprattutto nei quadranti notturni, sono stati attenzionati luoghi di aggregazione giovanile nonché quelle zone cittadine segnalate dai residenti come potenzialmente critiche.
L’obiettivo dell’intervento non è stato solo la repressione dei reati, ma anche la funzione di deterrenza attraverso una presenza visibile e costante delle divise nelle strade, garantendo così la sicurezza urbana e la vivibilità dei quartieri.
Tra le attività di maggior rilievo si riporta anche l’intervento del personale della Questura relativo alla scoperta di un “Fight Club” in provincia. Invero, a seguito di una segnalazione inerente ad un presunto incontro di lotta libera clandestino, gli operatori riuscivano a geolocalizzare il capannone abbandonato in mezzo alla campagna e ad identificare alcuni dei pugili in fervente attesa di sfidarsi sul ring.
Nel corso dei servizi finora espletati, sono stati raggiunti i seguenti risultati: 287 persone identificate durante verifiche di polizia, 83 veicoli controllati, con accertamenti su documenti di guida e regolarità dei mezzi a seguito di mirati posti di controllo dislocati sul lungo lago, in città e nei quartieri di Lunetta e Cittadella e 17 esercizi pubblici ispezionati, con verifiche mirate al rispetto delle normative vigenti e all’identificazione degli avventori.
L’attività investigativa e di monitoraggio sul campo ha permesso di procedere contro diversi soggetti per violazioni di carattere penale e amministrativo.
In particolare, un cittadino marocchino di 56 anni è stato denunciato dai poliziotti perché in violazione alla normativa sull’immigrazione, non aveva ottemperato ad un precedente ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, mentre un giovane di 19 anni, sorpreso dagli operatori mentre fumava unno spinello artigianale, veniva sottoposto a perquisizione personale e, trovato in possesso di 3 grammi di hashish, veniva sanzionato a livello amministrativo per detenzione di sostanza stupefacente.
Sul fronte immigrazione, grazie all’instancabile attività dell’Ufficio Immigrazione venivano fermati altri quattro soggetti irregolari: nei confronti di due uomini di anni 47 e 40, gravati da plurimi precedenti penali per delitti contro il patrimonio, minaccia, lesioni, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, veniva emesso decreto di espulsione con accompagnamento rispettivamente presso il Centro Permanenza Rimpatri di Torino e Milano in attesa del rimpatrio. Altresì, un cittadino originario del Marocco, pluripregiudicato, veniva espulso dal territorio nazionale e immediatamente accompagnato presso la frontiera aerea di Bologna, con scorta specialistica che ne assicurava il trasporto fino a Casablanca.
In ultimo, nell’ambito delle attività connesse alla sicurezza urbana, il Questore della Provincia di Mantova, Guglielmo Toscano, emetteva numerose misure di prevenzione tra cui, due avvisi orali, un foglio di via obbligatorio e tre D.Ac.Ur., uno dei quali ad un cittadino indiano di 40 anni che per il periodo di 12 mesi non potrà fare accesso in piazza Felice Cavallotti, avendo dimostrato in più occasioni una assoluta mancanza di volontà di inserimento sociale e di rispetto per le regole della civile convivenza, avendo tenuto svariate condotte di disturbo e di pregiudizio al decoro cittadino. Altresì venivano emessi due ammonimenti.
I provvedimenti in questione vengono emessi dall’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, nello specifico dal Questore, a seguito delle dovute valutazioni sull’esistenza di elementi da cui far discendere un giudizio di pericolosità del soggetto. L’impegno della Polizia di Stato di Mantova proseguirà senza sosta nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire una costante cornice di sicurezza e legalità a beneficio della cittadina
