CONFAI MANTOVA LANCIA ALLARME SU FERTILITÀ DEL SUOLO: scarsa innovazione, nessuno analizza tessitura terreno

Innovazione in agricoltura, l’allarme di Confai Mantova: pratiche poco diffuse

A rischio la fertilità del suolo e nessuno analizza la tessitura del terreno

Marco Speziali

MANTOVA – “L’agricoltura mantovana è chiamata a un’accelerazione verso le nuove tecnologie e le tecniche agronomiche: solo il 15% della Superficie agricola utile è gestita attraverso sistemi di agricoltura digitale e di agricoltura di precisione; l’agricoltura rigenerativa è marginale, quando potrebbe ripristinare la fertilità del suolo. Manca, inoltre, una conoscenza dello stato reale del terreno, dal momento che meno del 5% delle aziende agricole ha affidato analisi sulla tessitura del suolo a realtà specializzate”.

È un quadro decisamente sconfortante quello che Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, delinea sullo stato dell’innovazione digitale in una delle province più all’avanguardia sul piano nazionale per la zootecnia.

“Se da un lato Mantova si posiziona fra le realtà più dinamiche per l’automazione, la robotica e la digitalizzazione dei processi in zootecnia, sostenuti anche da una maturità piena sul fronte della ricerca genetica e dei risultati di benessere animale – spiega il presidente Speziali -, il territorio denota una scarsa consapevolezza dello stato dei suoli. I problemi dell’impoverimento della fertilità del suolo e i rischi di desertificazione ci accomunano a molte altre realtà in Europa, anche se purtroppo gli operatori sembrano averne scarsa consapevolezza”.

In una fase in cui la sostenibilità economica passa anche dall’utilizzo di tecnologie di agricoltura di precisione, in grado – come evidenziato nel recente position paper del Ceettar (la Confederazione europea degli imprenditori agromeccanici, rurali e forestali, alla quale aderisce Cai Agromec) – di ridurre l’uso di fertilizzanti del 5-10%, con ulteriori miglioramenti del 10-15% nell’efficienza della superficie trattata grazie ai sistemi abilitati al Gps, largamente diffusi fra i contoterzisti professionali, sottovalutare soluzioni innovative riduce i ricavi e la marginalità economica per le imprese agricole.

“Abbiamo raggiunto un grado elevato di tecnologie in campo e nell’arco di 50 anni la potenza dei trattori si è praticamente decuplicata – afferma Stefano Bonisoli, direttore di Confai Mantova -. Oggi è necessario concentrarsi sulla fertilità del suolo, valorizzando da un lato il digestato e le soluzioni per una fertilizzazione organica e, dall’altro, promuovendo analisi come la tessitura del suolo, che permettono di conoscere con costi limitati la composizione del terreno e la presenza di sabbia, limo e argilla. Indicazioni utili per pianificare le migliori soluzioni agronomiche e per favorire procedure sostenibili nelle fasi di lavorazione e gestione del terreno e di irrigazione”.

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