Avviata la campagna ‘Art bonus’ per il restauro dei libri firme di Francesco Baracca, un patrimonio storico da preservare

L’obiettivo è raccogliere 10mila euro: le opere saranno collocate al museo

LUGO (RA)- È online la campagna «Art bonus» dedicata al restauro di tre libri firme del fondo Baracca, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di questi documenti storici e di coinvolgere il pubblico nel loro recupero e conservazione.

I tre libri firma sono conservati presso l’archivio Francesco Baracca, attualmente collocato alla biblioteca comunale Fabrizio Trisi di Lugo.

Il primo libro «Francesco Baracca – Onoranze funebri» raccoglie le firme di chi ha reso omaggio alla salma dell’aviatore a Quinto di Treviso e successivamente nella città natale nel giugno del 1918. Raccoglie oltre 4200 firme, rappresentando un importante e interessante documento perché costituisce uno spaccato della società lughese di cento anni fa. Accanto alle firme di semplici cittadini vi sono quelle delle autorità civili, militari, del prefetto, dei sindaci delle città vicine, degli onorevoli venuti dalla capitale, degli aviatori delle squadriglie francesi sul fronte italiano e degli americani da poco arrivati in Italia. Si notano decine di cognomi non locali: sono i profughi friulani e veneti accolti a Lugo che resero omaggio a un eroe che aveva combattuto ed era morto anche per liberare le loro terre.

Le firme dell’album «A Francesco Baracca l’Arma di cavalleria», secondo libro del fondo, sono state raccolte a partire dal 1919, grazie alla pubblicazione dell’apposita circolare «Tributo d’onore ai decorati di medaglia d’oro» che il comandante generale dell’Arma di cavalleria diramò ai corpi e riparti dell’Arma. Le firme degli ufficiali comprendono i trenta reggimenti dell’Arma, i loro depositi, il comando supremo, il comando generale dell’Arma, le armate, le divisioni, l’intendenza generale, il Ministero della Guerra, i centri di mobilitazione e la scuola di applicazione.

Francesco Baracca fece parte del reggimento Piemonte Reale Cavalleria dal 1909 fino alla morte, nel 1918. Tra la fine del 1916 e l’inizio del 1917, seguendo la consuetudine, sorta tra gli aviatori, di apportare segni di riconoscimento al proprio velivolo, Francesco scelse di adottare come simbolo personale, apportando delle varianti quali la grafica e soprattutto la colorazione nera per farlo risaltare maggiormente sulla tela del proprio aereo, lo stesso stemma del Piemonte Cavalleria quale emblema personale per rivendicare le personali origini militari e l’amore per i cavalli.

Il terzo album firma «XVI giugno MCMXXVI» è stato realizzato in occasione dell’inaugurazione del museo Francesco Baracca e della concomitante visita del principe Umberto di Savoia. La prima firma annotata sul libro è infatti quella dell’erede al trono, giunto a Lugo per commemorare il pilota romagnolo. Il museo, istituito nel 1924 e inaugurato ufficialmente il 26 giugno 1926, vide come sua prima sede l’attuale sala Baracca, che occupa ancora oggi la parte inferiore del torrione posto nel lato sud della Rocca di Lugo. La sala ospitò il primo nucleo di reperti formato principalmente dai cimeli di guerra raccolti da Francesco e venne arricchito da un’ulteriore donazione della famiglia nel 1951; il museo venne successivamente trasferito nella casa natale di Francesco Baracca nel 1993.

Lo scopo della campagna è quello di raggiungere la cifra di 10mila euro, necessari per il loro restauro: per contribuire conuna erogazione liberale è possibile collegarsi alla pagina https://artbonus.gov.it/315-tre-libri-firma-dedicati-alle-commemorazioni-di-francesco-baracca.html, dove sono disponibili anche informazioni sull’attuale stato di conservazione delle opere.

I tre libri firma sono disponibili alla consultazione durante gli orari di apertura della biblioteca Trisi di Lugo. (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, il sabato dalle 9 alle 12.30).

Introdotto dal Ministero della Cultura nel 2014, l’Art bonus è un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Nel 2022 la sua attivazione ha consentito di raccogliere anche i fondi necessari al restauro del portone monumentale del museo Baracca (5.900 euro).

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.