Aggredita una troupe della Rai Tgr Emilia-Romagna all’ospedale Maggiore di Bologna.
BOLOGNA – “La libertà di informazione è un diritto inalienabile, che tutela la nostra democrazia. Per questo voglio esprimere la mia solidarietà alla troupe della Tgr Emilia-Romagna che è stata aggredita oggi all’ospedale Maggiore di Bologna mentre stava svolgendo la necessaria attività di documentazione giornalistica con l’obiettivo di verificare le condizioni dei feriti del grave episodio avvenuto ieri a Modena. L’informazione è un servizio essenziale per le cittadine e i cittadini che dobbiamo sempre difendere e sostenere”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sull’aggressione della troupe Rai avvenuta all’esterno della struttura ospedaliera bolognese.
“L’aggressione alle giornaliste e ai giornalisti, è un atto che ferisce ancora di più- aggiunge il presidente– perché avviene dopo 24 ore molto delicate e dolorose, nelle quali gli organi di informazione hanno dato un contributo fondamentale a diffondere in maniera corretta le notizie di quanto è accaduto con grande serietà e nel pieno rispetto della deontologia professionale. Ringrazio tutti i professionisti e le professioniste dell’informazione che in questi giorni hanno dato un’informazione rigorosa, seria e puntuale rispetto a quello che stava avvenendo”.
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, si è recato nel pomeriggio di domenica 17 maggio, insieme all’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Davide Baruffi, e al capo di Gabinetto della Presidenza, Luca Vecchi, a Ravarino, comune di residenza del responsabile della terribile vicenda avvenuta ieri a Modena.
Con il presidente della Provincia, Fabio Braglia, hanno incontrato la Giunta del Comune del Modenese per fare un punto della situazione e assicurare il sostegno della Regione a qualsiasi iniziativa a favore della comunità, portando anche la disponibilità delle istituzioni, dello Stato e dell’azienda Auls di Modena a fornire tutto il supporto necessario.

